Dove mangiare a Švenčionys

Švenčionys non è esattamente una località della Lituania nota per le sue specialità gastronomiche, anzi, a dirla tutta non è nemmeno un centro di attrazione per turisti. Se più o meno per sbaglio doveste capitare da queste parti vi consiglio di pranzare al Kavinė “Arka” in Vilniaus gatvė 13. Come dice il nome più che di un ristorate si tratta di una specie di caffè, dove tuttavia si servono anche piatti caldi. Mia moglie lo ha definito un “posto sovietico buono”. Viste le nostre modeste attese abbiamo addirittura mangiato bene (non aspettatevi di trovare una gran varietà di piatti però). Dal menù puntate sulle portate che contengono le parole “astra” o “arka”: sono le cose migliori. Se siete fortunati potrete trovare delle cameriere che parlano Inglese. Prezzi bassi e pagamento solo in contanti.

Il Madagascar? Si trova in Lituania

Madagaskaras è il nome di un piccolo villaggio nei dintorni di Zarasai.

Il mulino ad acqua di Šlyninka (Šlyninka vandens malūnas)

Circa 5 km a ovest di Zarasai, nel villaggio di Štadviliai, si trova una delle attrazioni più interessanti di tutto il nordest lituano. Si tratta del mulino ad acqua di Šlyninka; costruito intorno alla metà del diciottesimo secolo è tuttora funzionate e da alcuni anni è censito come importante monumento storico nazionale; dal 1963 è stato elettrificato mantenendo intatta la meccanica d’origine (la conversione elettrica è stata dettata più da problemi connessi alla riduzione del flusso idrico che da reali esigenze d’aumento della produzione). Il mulino è disposto su tre livelli ed è visitabile gratuitamente (vi consiglio di non lasciarvi sfuggire l’occasione). Ma lo Šlyninka è anche un piccolo ristorante con piatti davvero tipici, vari tipi di pane e una discreta birra scura di produzione propria. Se ci andate nella bella stagione accomodatevi nella piccola terrazza esterna lungo il fiume. Si parla Inglese e non si accettano carte di credito. Prezzi estremamente bassi.

Il parco delle sculture in legno di Dimitriškės

Dimitriškės è un minuscolo villaggio a nord di Zarasai. Ci è stato consigliato di farci un salto per visitare il nuovo parco di sculture in legno. Ebbene, abbiamo seguito le indicazioni dell’ufficio turistico ma non raccomandiamo l’esperienza ad altri. Innanzitutto non esistono indicazioni che portano al parco e, come è capitato a noi, è quasi impossibile non perdersi; tenendo conto che si viaggia su strade sterrate si rischia di buttar via un sacco di tempo. In secondo luogo, cosa più importante, una volta giunti in loco non c’è assolutamente nulla di interessante da vedere. A questo punto non resta che augurarsi che la struttura sia ancora da ultimare.

Vijuandra

Delle varie possibilità di pernottamento a Zarasai il Vijuandra rappresenta una delle due-tre soluzioni che potremmo classificare come il top della gamma. Si tratta tuttavia di una definizione da contestualizzare fortemente alla realtà e alle aspettative del turismo della zona. Di fatto più che a un albergo ci si trova di fronte a un’abitazione a due piani riadattata.
I problemi principali al Vijuandra sono tre: scarsa pressione dell’acqua, assenza di zanzariere e letti dai materassi troppi soffici per garantire un riposo adeguato. L’acqua ha inoltre uno sgradevole odore, che però dipende dalla zona lacustre e non dalla struttura in sé; difficile anche la regolazione della temperatura: una volta trovata la posizione ideale dei rubinetti si noteranno quasi subito variazioni improvvise verso il freddo gelido o il caldo bollente.
Abbiamo passato la prima notte in una stanza con letti singoli troppo corti e stretti, con tende non sufficienti a garantire una giusta protezione dalla luce e senza armadi (ma in compenso con un bagno enorme). La seconda notte abbiamo preso una mini-suite con un piccolo armadio, una cassettiera e il frigo in camera (molto apprezzato).
Le lenzuola vengono poste sui letti che quindi è necessario farsi da soli, ma non abbiamo ritenuto la cosa più di tanto problematica. Gli asciugamani sono risultati troppo piccoli. Un altro aspetto negativo è la presenza di piumoni di tipo quasi invernale che costringono a risvegli nel classico bagno di sudore. Sufficiente la colazione (giudizio da considerarsi una media tra la buona qualità-genuinità degli ingredienti e la scarsa varietà proposta).
Tra gli aspetti positivi vanno citati la connessione wi-fi, i bagni sufficientemente ampi e i prezzi davvero bassi (35 euro una camera standard, 55 euro la suite).
A favore della struttura anche la cortesia del personale, che rientra – come si può immaginare – in un quadro di gestione familiare. Non sono ammessi pagamenti con carta di credito.
Suggerirei alla proprietà di investire nell’aria condizionata e di eliminare gli apparecchi TV.

Dove dormire a Zarasai

Se cercate dove pernottare a Zarasai e seguite i canali internet ufficiali vi imbatterete in non più di una mezza dozzina di posti, solo metà dei quali degni di essere presi in considerazione. Occorre invece seguire una strategia diversa: la cosa migliore è scrivere una mail all’ufficio turistico locale (molto efficiente) e farsi mandare una lista delle strutture della zona. Ci sono bed & breakfast, agriturismi e camere in affitto di ogni tipo (circa una cinquantina in tutto). Nella maggior parte dei casi non esiste un sito internet, dunque conviene cercare delle foto in Rete e leggere attentamente le recensioni; fate attenzione al fatto che i turisti lituani che vengono da queste parti sono in media molto poco esigenti, pertanto anche giudizi entusiastici potrebbero tradursi in vere e proprie delusioni. Vista la vicinanza con la Lettonia è anche possibile cercare soluzioni a Daugavpils e dintorni. In tutti i casi vi imbatterete in prezzi incredibilmente bassi.

Metti che una domenica sera a Zarasai hai voglia di cenare

Domenica sera a Zarasai, anche nel pieno della stagione turistica estiva, è praticamente impossibile cenare. Il lettore interessato a una vacanza nella zona faccia dunque tesoro di quanto da noi provato per esperienza personale. Tutti i pochi ristoranti della rinomata cittadina lacustre (ma l’unica struttura che si può definire tale è il Monopolis) chiudono alle 20:00. Ergo, o si cena prima o si salta. Allo stato attuale delle cose l’unica alternativa è un baretto lungo il lago. Tuttavia troverete solo roba fritta (pesantemente fritta). Noi abbiamo rimediato un paio di hot dog, delle patatine fritte, dei ravioli fritti e del pane fritto con formaggio. Risultato: alito cattivo, pesantezza sullo stomaco, acidità del tratto esofageo e difficoltà a prendere sonno.

Sempre nella stagione estiva, come se non bastasse, le cose possono andar male anche durante gli altri giorni della settimana. Per esempio può capitare che il già citato Monopolis sia prenotato per qualche banchetto nuziale e dunque non sia aperto ai turisti. In due giorni a noi è capitato due volte.

Zarasai è cittadina in grande fermento dove stanno affluendo cospicui capitali dell’Unione e dove si stanno realizzando alcuni progetti importanti (si veda il post Zarasų apžvalgos ratas del 1 Settembre 2013); è assolutamente necessario che l’offerta turistica si adegui di conseguenza e anche piuttosto rapidamente.

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