Non prenotate escursioni prima di arrivare a Balestrand

A meno che non abbiate intenzione di fare un giro sulla superturistica Flåmsbana, vi consiglio di non prenotare nessuna escursione prima di arrivare a Balestrand. Una volta lì – fidatevi di quello che sto per dirvi – andate all’ufficio turistico e scegliete le vostre escursioni giorno per giorno, decidendo in base ai vostri gusti ma soprattutto in base alle condizioni meteo: se partite per qualche fiordo o ghiacciaio meglio farlo senza pioggia o rischiate di perdere almeno il 50% delle bellezze naturalistiche. L’ufficio turistico di Balestrand, secondo la tipica efficienza norvegese, saprà proporvi un ampio ventaglio di scelte e difficilmente ne resterete delusi.

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Balestrand mon amour

Balestrand è il cuore del Sognefjord, il punto di partenza ideale verso Flåm e la parte orientale del fiordo più grande di Norvegia. La cittadina, che conta 1.350 abitanti, è deliziosamente semplice e silenziosa con una notevole vista sul fiordo. I primi due edifici che colpiscono l’attenzione sono il Kviknes Hotel e la St. Olafs Kirke, in legno, fatta costruire nel 1897 dall’emigrata inglese Margaret Kvikne. Se un giro al Kviknes Hotel è vivamente consigliato, per il pernotto consiglio di optare per il Balestrand Hotel, più abbordabile in termini di prezzi e assolutamente confortevole (è dove abbiamo alloggiato noi, trovandoci benissimo; a tal proposito evitate di prendere una camera con vista sul fiordo: vi costa di più senza un vantaggio effettivo; la vista del fiordo è infatti disponibile gratis praticamente da qualunque punto di Balestrand). Forse il luogo più suggestivo sono i due tumuli vichinghi che si trovano a qualche centinaio di metri dal Balestrand Hotel, dove si suppone siano ospitate le tombe del leggendario Re Bele e di sua moglie; il tumulo più grande è sormontato da una bella statua delle stesso Bele in posizione eroica, fatta erigere dal Kaiser Guglielmo II nel 1913. Balestrand è ricca di sentieri per escursionisti, molti dei quali piuttosto impegnativi; tuttavia per godere a pieno della cittadina consiglio semplicemente di percorrerla a piedi lungo le stradine che costeggiano il fiordo; le belle ville e gli scenari da favola vi creeranno un piacevolissimo effetto rigenerante, facendovi sentire in pace con il mondo e con voi stessi. Altrettanto bella la passeggiata lungo il molo nei pressi dell’acqario.

Il nostro unico rimpianto è quello di avere passato qui solo due notti (a fronte delle quattro a Bergen): una in più avrebbe rappresentato la soluzione ideale.

Raggiungere Balestrand

Balestrand si trova a circa metà del Sognefjord. Il modo più comodo per raggiungerla sono le navi della compagnia Fjord1 che realizzano il collegamento da Bergen in poco meno di quattro ore. Nella stagione estiva ci sono un paio di partenze al giorno, ma la più comoda è quella delle 8:00 del mattino (con arrivo alle 11:50) che vi consentirà di godervi Balestrand per il resto della giornata. Durante il tragitto le principali fermate intermedie sono a Lavik, Nordeide e Vik. Inutile dire che in caso di giornata soleggiata lo spettacolo del Sognefjord è semplicemente magnifico. Per il ritorno si percorre il tragitto inverso con orari simili: partenza da Balestrand alle 7:50 e arrivo a Bergen alle 11:40.

Qualche info sul Sognefjord

La nostra visita ai fiordi norvegesi si è concentrata sul Sognefjord. Si tratta del più esteso fiordo di tutta la Norvegia e il terzo nel mondo. La sua lunghezza è di ben 205 km, con una profondità massima di 1,3 km e una larghezza media di 4,5 km. Le montagne che lo circondano superano i 1.000 metri di altezza con un innalzamento man mano che si procede verso est. Se provenite da Bergen noterete quasi subito che, fortunatamente, il clima del Sognefjord è meno umido di quello cittadino e le precipitazioni sono inferiori. Tra i fiordi minori che si dipartono dal corpo principale vanno citati l’Esefjorden, il Fjærlandsfjord (anch’esso oggetto della nostra visista), il Sogndalsfjord, il Lustrafjord, l’Årdalsfjord, il Lærdalsfjord, l’Aurlandsfjord, e il Nærøyfjord, quest’ultimo entrato a far parte del patrimonio dell’UNESCO. Tra i piccoli centri lungo il fiordo è impossibile non menzionare Balestrand (la nostra base di appoggio) e Flåm (celebre per la Flåmsbana). Tra le chiese di maggior interesse si consigliano quelle di Kaupanger, Urnes e Borgund. Per tutte le altre informazioni il sito internet ufficiale  www.sognefjord.com è una vera e propria minera.

Oscar Reynert Olsen

La visita al Bergens Sjøfartsmuseum è stata anche una gradita occasione per fare la conoscenza delle opere del pittore norvegese Oscar Reynert Olsen, esposte in esibizione temporanea al terzo piano del museo (periodo 19/05/2011 – 20/08/2011). I lavori, tutti dedicati alle imbarcazioni (ma di fatto al viaggio degli uomini), sono particolarmente suggestivi ed esprimono una fortissima carica emotiva. Il direttore del Bergens Sjøfartsmuseum, Atle Thowsen, e il critico d’arte e giornalista Lars Elton, in un opuscolo preparato per la mostra, parlano in modo appropriato di “bevegelsens mystikk”, ovvero di “mistica del movimento”.

La Terri e il Giovanni

In una delle solite giornate di pioggia che caratterizza Bergen, saltato il mini-giro dei fiordi sulla nave White Lady, abbiamo deciso di fermarci al mercato del pesce per un pranzo improvvisato. Ed è lì che, per caso, ci siamo ritrovati a dividere il tavolo con la Terri e il Giovanni, conosciuti nello stesso posto il giorno prima (vedi qui). Come sempre le cose che accadono in modo non preordinato sono anche le più interessanti. È stata l’occasione (genuina e piacevolissima) per ascoltare i loro racconti e la loro avventura da camperisti in giro per il sud della Norvegia; allo stesso tempo abbiamo cercato di fornire qualche informazione utile se mai, come speriamo vivamente, dovessero scegliere di visitare Lituania ed Estonia in un prossimo futuro. Chissà, magari resteremo in contatto; nel frattempo facciamo loro i nostri migliori auguri per le nozze che celebreranno a breve.

Bergens Sjøfartsmuseum

È uno dei musei che ho trovato più interessanti. Il Museo Marittimo di Bergen (Bergens Sjøfartsmuseum) consente di seguire lo sviluppo dei sistemi di navigazione dall’antichità ai giorni nostri. La struttura è organizzata su due piani, con un terzo riservato a esposizioni temporanee. Come si può immaginare le sezioni più interessanti sono quelle dedicate al periodo antico, con reperti originali di vascelli scandinavi e alcuni modelli ricostruiti in scala. Interessanti anche le parti dedicate alle spedizioni polari di Fridtjof Nansen e Roald Amundsen, e quella relativa ai ritrovamenti provenienti dai fondali del porto di Bergen.

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