Le macchinette asciugamani dei bagni pubblici nelle lingue europee

Avete presente le macchinette ad aria calda che si trovano nei bagni pubblici? Si chiamano asciugamani, e fin qui nulla di nuovo direte voi. La cosa interessante, però, è scoprire come vengono chiamate nelle altre lingue europee. Di seguito una selezione di nomi stranieri in base a quanto sono riuscito a reperire in Rete.

assecador de mans (Catalano)
eskuko lehorgailua (Basco)
hand dryer (Inglese)
handdroger (Neerlandese)
Händetrockner (Tedesco)
handtork (Svedese)
håndtørrer (Danese e Norvegese Bokmål)
hönd áhöld (Islandese)
käsienkuivaaja (Finlandese)
kätekuivati (Estone)
kézszárító (Ungherese)
rankų džiovintuvas (Lituano)
roki za lase (Sloveno)
roku žāvētājs (Lettone)
rukom za kosu (Croato)
secador de manos (Spagnolo)
secador de mans (Galiziano)
sèche-mains (Francese)
sušič rúk (Slovacco)
suszarka do rąk (Polacco)
tharëse dore (Albanese)
uscător de mână (Rumeno)
vysoušeč rukou (Ceco)

Chi volesse contribuire è il benvenuto. A proposito, avete notato come quasi tutte queste macchinette vengano prodotte a Trezzano Sul Naviglio?

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Le nuove parole dello Zingarelli 2012

Sono circa 1.500 e qui ne proponiamo una breve selezione:

anti-velo
biotestamento
bosu
cardiofitness
celodurismo
cloud computing
compostiera
couch surfing
cuissardes
digital divide
ecoauto
ecocontributo
ecopiazzola
eternizzare
fighettismo
fit boxe
frappuccino
glocalizzazione
milleproroghe
minisindaco
monogenitoriale
rippare
sadrista
scrausa
sirenetto
velinismo
websurfing

Rocco Siffredi si è trapiantato i legamenti del ginocchio e una cornea (e ha vari pezzi di sintesi in giro per il corpo)

La dichiarazione che apparirà sul prossimo numero di Max: ”Ho i legamenti del ginocchio trapiantati, e poi vari pezzi di sintesi nella schiena, alla clavicola, alle spalle, al polso. Certe posizioni creano degli scompensi pazzeschi all’anca e quindi alla colonna vertebrale. Tutto per metterti a favore di telecamere. In più mi è partito l’occhio destro: vedevo tre donne al posto di una; ho fatto un trapianto di cornea da cadavere”.

Quando si dice praticare un lavoro usurante…

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Post collegati (successivi):

(01/10/2011)
Rocco Siffredi: sono tornato al porno perché depresso

(01/10/2011)
Rocco Siffredi: mi piace fare sesso con donne grassissime, brutte o anziane; sessualmente sono un razzista

La sottomissione della zebra

L’Italia è il Paese dove i pedoni ti ringraziano festosi e meravigliati se tu, in auto, in corrispondenza di un attraversamento zebrato, rallenti e poi ti fermi per farli passare. E si sentono bene, lo percepisci, lo vedi che si sentono bene, contenti per il loro gesto gentile, con il cuore colmo di pace verso un prossimo inspiegabilmente non ostile.

L’Italia è il Paese dove i pedoni non osano attraversare sulle strisce, la quotidiana regola di un Paese europeo qualunque.
Non osano, e potrebbero accampare mille valide scuse, semplicemente non osano, preferiscono aspettare.

L’Italia è il Paese dove la normalità è talmente anomala da salutarla come fosse un evento eccezionale.

Post apparso su Ali E Radici lunedì 28 Gennaio 2008.

Omero nel Baltico (Felice Vinci)

Scrivevo sul blog Ali E Radici lunedì 28 Gennaio 2008…

Segnalo volentieri un testo splendido: Omero nel Baltico di Felice Vinci (Fratelli Palombi Editore); un libro letto con passione ed entusiamo nell’inverno 2002/2003 – tra la provincia sud di Milano e Tallinn – che mi ha dischiuso in tutto il suo fascino una teoria tanto rivoluzionaria quanto realisticamente probabile (non sorprende dunque che sia ingnorata, banalizzata e osteggiata dal cosiddetto mondo ufficiale).

Sulla base delle minuziose ricerche dell’autore il reale scenario dell’Iliade e dell’Odissea è identificabile nell’Europa settentrionale. Le saghe che hanno dato origine ai due poemi provengono dal Baltico e dalla Scandinavia, dove nel II millennio AC fioriva una splendida età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici, fra cui Troia e Itaca; le portarono in Grecia, in seguito al tracollo dell’Optimum climatico, i grandi navigatori che nel XVI secolo AC fondarono la civiltà micenea; essi ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario, in cui si erano svolte la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia greca.

Esiste anche una versione inglese che ho avuto modo di regalare con piacere; non nascondo che sarebbe fonte di grande soddisfanzione trovare qualcuno che possa farne una versione in Finlandese e nelle altre lingue europee.

Follow-up del 30 Settembre 2011

Attualmente il testo è disponibile anche i Russo, Svedese e Lituano.

Pianure e chimere

Non è infrequente, specie in occasione delle previsioni del tempo prima o dopo il TG, sentir parlare di una nuova chimera: la Pianura Padano-Veneta.
Una volta era solo padana, adesso ha subito una mutazione; dev’essere il segno dei tempi.

Logo Google dedicato al vincitore del D4G Italia tra 150 anni

Il logo apparso oggi su Google Italia (www.google.it) è dedicato al vincitore del concorso D4G (Doodle For Google) “L’Italia tra 150 anni”.

Il doodle, scelto tra i circa 5.000 inviati, è stato inizialmente sottoposto alle selezioni di una giuria interna di tipo tecnico e successivamente è passato in esame a una giuria artistica composta da Jovanotti, Dario Vergassola, Giovanni Minoli, Giuseppe Pierro e Anna Mattirolo.

Il vincitore assoluto è il doodle “Avanti con energia!” (quello che vedete oggi), realizzato dal gruppo Tuttingamba della Scuola Primaria Borgo Rosselli di Porto San Giorgio. Nella categoria Scuole Medie Inferiori il vincitore è il doodle “W i nuovi simboli!”, realizzato dal gruppo Batta dell’Istituto Comprensivo A Gramsci di Aprilia. Infine nella categoria Scuole Medie Superiori il vincitore è il doodle “I miti continuano”, realizzato dal gruppo Mister One del Liceo Artistico Statale P Petrocchi di Pistoia.

Attendiamo la realizzazione di un doodle dedicato alla Padania.

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