Una abat-jour o un abat-jour? Un evidente caso di francotransgenderismo

La forma corretta è quella al maschile: un abat-jout. Credo tuttavia che in questi casi sarebbe preferibile utilizzare il vocabolo toscano paralume, decisamente più affascinante (in Inglese si usa invece lampshade; in Estone – oltre ad abažuur – trovo molto bello il termine lambivari).

Logo Google dedicato al 110° anniversario della nascita di Marcela Paz

Il doodle (senza infamia e senza lode) dedicato alla celebre scrittrice sudamericana è apparso oggi su Google Cile (www.google.cl).

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Afterhours, il 17 Aprile 2012 uscirà il nuovo album intitolato Padania

Sul curioso titolo il leader Manuel Agnelli si è così espresso: “Padania è uno stato mentale, non ha confini geografici, è uno stato della mente e dell’anima. È il nome che meglio rappresenta la disperazione di uomini che sanno di poter avere tutto tranne che sé stessi. È una corsa impazzita a occhi chiusi sperando di arrivare più lontano possibile da quello che non vogliamo sapere di essere. È la forza oscura che ti spinge a diventare quello che non sei. La canzone parla di una persona che vuole cambiare la propria vita e il proprio destino (come la maggior parte di tutti noi), perché crede che ci debba essere qualcosa di più del destino e della fortuna. È un desiderio così forte che diventa un’ossessione e questa ossessione diventa una maledizione, che la porta a vincere tutte le sue battaglie, ma a dimenticarsi del perché sta combattendo. A realizzare tutto. Tranne che sé stesso”. Non è che da questa dichiarazione per ora si capisca molto, staremo a vedere.

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Link:

Afterhours (official site)
Afterhours (Wikipedia in Toscano)
Afterhours (Wikipedia in Inglese)

Logo Google dedicato al Giorno dell’Indipendenza della Repubblica Dominicana

Tipico doodle istituzionale di scarsissimo interesse artistico. Il logo è apparso su Google Repubblica Dominicana (www.google.com.uy) lo scorso 27 Febbraio in occasione dell’indipendenza da Haiti ottenuta lo stesso giorno del 1844. Tra le curiosità segnalo che il Paese ha ottenuto altre due indipendenze, entrambe dalla Spagna: la prima il 1 Dicembre 1821, la seconda il 16 Agosto 1865.

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Logo Google dedicato alla Festa Nazionale del Kuwait

Doodle istituzionale graficamente poco brillante apparso su Google Kuwait (www.google.com.kw) lo scorso 25 Febbraio 2012.

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Logo Google dedicato al Carnevale di Rio

Apparso su Google Brasile (www.google.com.br) lo scorso 21 Febbraio 2012 questo è probabilmente uno dei doodle più brutti mai realizzati dalla società di Mountain View. E dire che un tema come quello del carnevale dovrebbe offrire un numero enorme di spunti interessanti.

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Logo Google dedicato al 220° anniversario della nascita di Gioachino Rossini. Perché un doodle con le rane?

Un doodle con le rane… ma vi siete chiesti il perché? Per comprenderne il significato è necessario una certa conoscenza della lingua inglese. Gioachino Rossini è nato il 29 Febbraio 1792, un anno bisestile, esattamente come il 2012. In Inglese l’anno bisestile è detto “leap year”, ma “to leap” significa anche saltare, come tipico delle rane. Il doodle ha però un ulteriore livello di lettura: rimanda infatti al cartone animato One Froggy Evening, scritto da Michael Maltese nel 1955 e diretto nel Dicembre dello stesso anno da Chuck Jones. One Froggy Evening, tra gli altri, conteneva il brano Largo Al Factotum, una delle arie più celebri dell’opera Il Barbiere Di Siviglia.

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Ötsi: occhi castani, gruppo sanguigno 0, intollerante al lattosio, predisposto a disturbi cardiovascolari e affetto da malattia di Lyme

È quanto emerso di recente a seguito delle analisi genetiche effettuate sulla mummia più famosa del mondo.

Avere uno scheletro nell’armadio inglese

In Inglese l’espressione “avere uno scheletro nell’armadio” è traducibile in modo letterale; quel che cambia è il termine usato per indicare l’armadio: cupboard (in British English) e closet (in American English).

Uma Thurman incinta del terzo figlio a 42 anni… impossibile!

La cosa impossibile non è che la Thurman sia incinta, ma il fatto che abbia 42 anni. È sufficiente consultare Wikipedia o altri siti in cui è tracciata la sua biografia per scoprire che l’attrice statunitense è nata il 29 Aprile 1970, dunque di anni ne ha 41, non 42, o – se proprio vogliamo stare larghi – “quasi” 42. Continuo a non comprendere per quale motivo un’agenzia di stampa o un giornalista debbano pubblicare un dato sbagliato o alterarlo a proprio piacimento. Queste cose mi urtano terribilmente!

Cassano allo Ionio, arrestati due Lituani per tentato furto

La notizia è di un paio di giorni fa e ha attirato la mia curiosità perché i Lituani sono notoriamente gente pacifica. Mi sono inoltre chiesto cosa ci facessero due Lituani da quelle parti. Una breve ricerca in Rete è stata sufficiente per delineare meglio i contorni della vicenda: i due si chiamano infatti Aleksandr Mocialov (probabile trascrizione errata di Aleksandr Močialov) e Sergej Bozko (probabile trascrizione errata di Sergej Božko); domiciliati a Corigliano Calabro sono originari di Ignalina (ma la stampa ha riportato il nome Ignalinos, genitivo di Ignalina).

Mettiamola così, è come se avessero rilasciato la seguente notizia: arrestati due Milanesi a Vilnius per tentato furto; i due – Gennaro Esposito (anni 23) e Ciro Garofalo (anni 24) – riusultano domiciliati a Kaunas ma residenti a Mellano; sorpresi con un cavatappi d’acciaio nei pressi della stazione ferroviaria alle 0:30 dello scorso giovedì…

Non è da escludersi che i due possedessero un passaporto lituano falso: casi del genere sono meno rari del previsto e spesso sfuggono ai controlli delle stesse autorità preposte.

Nota: i nomi Gennaro Esposito e Ciro Garofalo sono stati qui utilizzati per esigenze letterarie senza intenti offensivi.

Inagibili i servizi igienici della Costa Allegra…

…Si prevedono enormi problemi di evacuazione 🙂

Eglė Wittig-Marcinkevičiūtė e la definizione di genocidio

In fatto di genocidio la studiosa lituana Eglė Wittig-Marcinkevičiūtė ha idee chiare e – a mio avviso – del tutto condivisibili. Oggi, secondo la definizione adottata dall’ONU, per genocidio si intendono quegli atti commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. A ciò si è soliti aggiungere anche la sottomissione intenzionale di un gruppo a condizioni di esistenza che ne comportino la scomparsa sia fisica che culturale (totale o parziale).

Le conseguenze di una simile definizione sono evidenti: di fatto i crimini comunisti (sebbene responsabili di un numero di vittime di gran lunga più elevato) non sono considerati equiparabili a quelli nazisti: questi ultimi costituiscono genocidio, ma i primi no.

C’è chi da anni cerca di lottare contro la miopia di una simile visione e – come comprensibile – le voci di dissenso si sollevano soprattutto dall’Europa orientale. La critica alla definizione di genocidio è molto semplice; si chiede infatti la Wittig-Marcinkevičiūtė: in cosa si differenzia lo sterminio di esseri umani a causa della loro appartenenza etnica dallo sterminio perpetrato in nome della loro appartenenza a una classe sociale, un’origine sociale o una convinzione politica? Alcuni sostengono che lo sterminio di gruppi etnici è ben peggiore, perché gli individui non possono cambiare le loro origini, la loro nazionalità, mentre possono cambiare le convinzioni politiche. Ma sopprimere chi la pensa in modo diverso (anche se le idee e le convinzioni si possono cambiare) è forse meno grave e più degno di giustificazione?

Rielaborazione personale dall’articolo originale Eglė Wittig-Marcinkevičiūtė on false definitions of genocide.

Forlimpopoli (Forlì Cesena). Donna sorprende l’amante del marito in casa e le stacca il pollice a morsi. Ma è accaduto nel Maggio 2010

Non voglio commentare l’accaduto in sé (da un paio d’ore potete trovarne traccia su moltissimi quotidiani – locali e non – e prevedibilmente la notizia è stata subito ripresa e ridiffusa da un un numero ancora maggiore di blog), voglio invece far notare come quasi nessuna fonte abbia messo in luce un elemento fondamentale: il fatto si è verificato nel Maggio 2010… e non ieri o stamattina, come invece sembrerebbe da quanto pubblicato oggi.

Branda lituana

I falsi amici tra Lituano e Toscano non sono molti; branda è tra gli esempi più classici. In Lituano significa sia maturità che maturazione.

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Post collegati (precedenti):

(19/02/2012)
Grandinė, un falso amico tra Toscano e Lituano

I’m having a ball (I am a blithering idiot)

L’espressione idiomatica “to have a ball” che compare nel titolo di questo post è tratta da una recente intervista a Gary Oldman. Ne approfitto per ricordarne il significato: “divertirsi un mondo”. Nella stessa intervista l’attore inglese usa anche l’espressione “blithering idiot”, traducibile con “un completo idiota”.

Michel Hazanavicius… quel cognome chiaramente lituano

L’origine lituana del regista francese (fresco vincitore dell’Oscar per The Artist oltre che di numerosi altri premi per lo stesso film) è chiarissima. Ne parla la pagina inglese di Wikipedia, ma non ancora quella in Toscano.

L’opposto della calce viva è la calce morta?

Ovviamente no. Esiste invece la calce spenta, ottenuta dalla calce viva con l’aggiunta di acqua.

Le immagini di Pekka Parviaine: Polar Image e Lux Borealis

Per gli amanti dell’astronomia e dei fenomeni atmosferici, specie se legati al freddo, segnalo le suggestive immagini del fotografo finlandese Pekka Parviaine (operativo in quel di Turku). Entrambi i domini Polar Image e Lux Borealis rimandano agli stessi contenuti. Buona visione!

Lituania è anche un cognome, Lettonia ed Estonia no

Utilizzando il sito gens.labo.net ho avuto modo di verificare che Lituania è anche un cognome. La sua diffusione è limitata a quattro comuni: tre in Liguria e uno nell’estremo nordovest dell’Emilia.

Sulla base delle iunformazioni contenute nello stesso sito ho provato a controllare i cognomi costituiti da tutti gli Stati europei (tra parentesi il numero di comuni in cui questi sono presenti).

Albania (12)
Andorra (0)
Austria (9)
Baviera (80)
Belgio (13)
Bielorussia (0)
Bosnia (8) – Erzegovina (0)
Bulgaria (1)
Catalogna (37)
Cipro (78)
(Città del) Vaticano (16)
Croazia (1)
Danimarca (9)
Estonia (0)
Fiandre (0)
Finlandia (2)
Francia (476)
Galles (3)
Georgia (0)
Germania (8)
Grecia (2)
Irlanda (3)
Islanda (4)
Istria (18)
Italia (201)
Lettonia (0)
Liechtenstein (2)
Lituania (4)
Lussemburgo (0)
Macedonia (11)
Malta (84)
Moldavia (1)
Monaco (1.252)
Montenegro (124)
Norvegia (1)
Paesi (5) Baschi (7)
Paesi (5) Bassi (1.381)
Padania (0)
Polonia (32)
Portogallo (66)
Regno (46) Unito (2)
Repubblica (0) Ceca (1)
Romania (36)
Russia (1)
San (2) Marino (2.262)
Sardegna (24)
Scozia (25)
Serbia (4)
Sicilia (221)
Slovacchia (0)
Slovenia (0)
Spagna (277)
Svezia (34)
Svizzera (2)
Ucraina (0)
Ungheria (6)
Vallonia (0)

Come girare le pagine di un quotidiano in modo un po’ diverso dal solito

Guardate questo video… fatto? Bene! Al di là del divertimento in sé va detto che dispositivi di questo tipo, ovvero aggeggi (in Inglese: contraptions) che eseguono compiti semplicissimi in modo complicatissimo e bizzarro, hanno un nome ben preciso: sono chiamati macchine di Rube Goldberg; il perché lo potete scoprire voi stessi su questa pagina di Wikipedia. Nello stesso articolo noterete come in Paesi diversi dagli Stati Uniti gli stessi dispositivi hanno a volte nomi locali. Inutile dire che costruire macchine di Rube Goldberg ha un elevato valore istruttivo, specie in età adoloscenziale. Non è un caso che alla realizzazione di dispositivi di Rube Goldberg sono dedicati persino dei concorsi (si veda per esempio qui). A questo punto è possibile che vi siano venute la voglia e la curiosità di vedere altri video del genere: non preoccupatevi, è del tutto normale. Anzi, se proprio volete avere un assaggio del livello di complessità che possono assumere certe macchine di Rube Goldberg date un’occhiata al video This Too Shall Pass e ditemi voi se non è arte questa!

Ictus… in Inglese

Stroke.

Oh, oh! Mi è sembrato di sognare un tacchino… significa qualcosa?

Secondo il “Nuovo Dizionario Dei Sogni” di Orfeo Malaspina (edizione 2002) sognare un tacchino, vivo o cotto al forno (purché lontano dall’inizio di una festa familiare), significa abbondanza e fertilità. Un tacchino in un pollaio indica amicizia con un uomo vanesio e poco intelligente. Sognare di uccidere un tacchino indica pericolo di infortuni, cattive intenzioni nei vostri riguardi, trappole e inganni. Infine se sognate tacchini morti o malati sarete offesi, dileggiati in pubblico o al telefono.

Tacchini maschio, animali sessualmente bizzarri (l’esperimento di Martin Schein ed Edgar Hale)

Quello condotto dai ricercatori Martin Schein ed Edgar Hale (dell’Università della Pennsylvania) è considerato uno dei venti esperimenti scientifici più bizzarri di sempre. Il passo che segue (tratto dal sito www.madsciencemuseum.com) è un condensato dell’articolo “Stimuli Eliciting Sexual Behavior in Turkeys” che Schein e Hale hanno pubblicato nel 1965 su Sex and Behavior.

Male turkeys, presented with a lifelike model of a female turkey, will happily try to mate with it as eagerly as they would with the real thing. This observation intrigued Martin Schein and Edgar Hale of the University of Pennsylvania, and made them curious about what the minimal stimulus was that would excite a turkey. They embarked on a series of experiments to find out. This involved removing parts from a turkey model one by one, to determine when the male turkey would eventually lose interest.

They removed the tail, feet, and wings from the model, but still the bird waddled up to it, let out an amorous gobble, and tried to do his thing. Finally, only a head on a stick remained. And to the researchers’ surprise, the male turkey still showed great interest. In fact, it preferred a head on a stick over a headless body.

Schein and Hale subsequently investigated how minimal they could make the head itself before it failed to elicit a response. They discovered that freshly severed female heads impaled on sticks worked best, but if the male turkey had nothing else it would settle for a plain balsa wood head. Turkeys seemed to adhere to the philosophy that if you can’t be with the one you love, then love the one you’re with.

Dopo la lettura viene da chiedersi se sono più bizzarri i tacchini o certi ricercatori.

Venerabile Tacchino! (Norberto Rosa)

Venerabile Tacchino,
Che fra gl’incoli dell’aia,
Se’ il creato, il Beniamino
Della provvida massaia,
Ti saluto e mi t’inchino,
Venerabile Tacchino!

Ch’io ti veda o poco o molto,
Dal piacer mi balza il core;
La tua voce quando ascolto
Fra il contralto ed il tenore,
Quasi d’uopo ho del becchino,
Venerabile Tacchino!

Oh, non fia chi mi ragioni
Di colombe o d’usignoli!
I chiò! chiò! che tu sprigioni
Non si ascoltan, sotto i poli,
Manco in gola al canarino,
Venerabile Tacchino!

Ma quand’io di te non posso
Non mostrare il più gran caso,
Gli è quand’hai quel coso rosso,
Penzolone giù del naso.
Che bel pezzo di rubino,
Venerabile Tacchino!

Largo, largo, o miei padroni,
Al Tacchino che si avanza!…
Quanta grazia in quegli unghioni!
In quel gozzo che importanza!…
Vieni, oh vieni più vicino,
Venerabile Tacchino!

Ali e coda a mo’ di raggio:
Compassato nell’incesso:
Impettito come un saggio
Che ritorni dal congresso…
Oh che mostro peregrino,
Venerabile Tacchino!

Che sei tondo alcuno dice?
Tanto meglio ed io rispondo!
Se il filosofo è infelice,
Più beato chi più tondo.
Quanto è bello il tuo destino,
Venerabile Tacchino!

Pensi tu che quei figuri
Che somìglianti cotanto,
Che camminano sì duri,
Che mal soffronci da canto,
Valgan pure un tuo zampino,
Venerabile Tacchino?

Pazzerello! Oh se leggessi
Di costoro entro la testa!
Se il far grave a lor togliessi,
E il prestigio della vesta,
E quel poco di latino,
Venerabile Tacchino!

Io conobbi già un pedante
(ora è morto, il poverello!)
Che alla voce ed al sembiante
Era tutto un tuo fratello.
Che pedante sopraffino,
Venerabile Tacchino!

Pur… a dirla qui fra noi,
Gli era gonzo come un bue;
Ma quand’uno ha i pregi tuoi,
Fosse gonzo anche per due,
Fora sempre un uom divino,
Venerabile Tacchino!

Ovvia su, Tacchino bello,
Fa la rota che n’hai donde.
Io per me, finchè il cervello
Colla zucca si confonde,
Ti saluto e mi t’inchino,
Venerabile Tacchino!

Norberto Rosa

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