Logo Google dedicato al 115° anniversario della nascita di Yuri Kondratyuk

Un uomo ai più sconosciuto ma a cui la scienza spaziale deve molto. Lo scorso 21 Giugno 2012 il 115° anniversario della sua nascita è stato celebrato su Google Ucraina con questo logo un po’ cupo, ma non brutto. Mi piace riportare qui di seguito la breve descrizione che di Kondratyuk ha fornito la stessa Google.

Yuri Kondratyuk was a self-educated mechanic who, 50 years before lunar flights, foresaw ways of reaching the moon, calculating the best means of achieving a lunar landing. His theory of the gravitational slingshot trajectory to accelerate a spacecraft, known today as the “Kondratyuk Route”, was eventually adopted by the engineers of the Apollo program for American lunar expeditions.
His personal story is also fascinating, though ultimately heartbreaking. Yuri’s developing theories on space travel were happening during a time when such pursuits were considered “absurd”, and consequently were prohibited by the ruling government of his time. Because of this, his work – and much of his life – was shrouded in secrecy. Even his real name was a secret (it was Aleksandr Gnatovich Shargei). Fortunately, history has been much kinder to his legacy, and today he is considered an early pioneer of space exploration. For his doodle, we felt that while it is not quite the real thing, it was only right to show an aspirational Kondratyuk gazing about – and amongst – the stars.

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Logo Google dedicato al 50° anniversario della nascita di Viktor Coj

Star dietro a tutti i loghi realizzati dalla società di Mountain View sta diventando una vera impresa. E così, da grande appassionato di musica rock, mi spiace essermi fatto sfuggire questo doodle (ahimè orribile) dedicato a Viktor Coj (o Tsoi), cantante e chitarrista dei seminali Kino, uno dei gruppi più importanti dell’allora Leningrado (non si confondano con i Kino inglesi, formazione prog rock che nel 2005 ha realizzato il bellissimo Picture, da allora gelosamente custodito nella mia discreta collezione di CD). Coj è morto a soli 28 anni in un incidente stradale poco fuori Tukums, in Lettonia. Chi mi conosce, o ha letto il blog, sa che la Lettonia – non ne faccio mistero – salvo una manciata di eccezioni è una terra che non mi entusiasma per nulla e che considero una specie di cuscinetto tra Lituania ed Estonia (entrambe splendide). Bene, Tukums è proprio una di queste lodevoli eccezioni (se capitate in zona fermatevi anche nella vicina e deliziosa Talsi).

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Logo Google dedicato al 200° anniversario della nascita di Johann Gottfried Galle

Di Johann Gottfried Galle avevo parlato il 23 Settembre 2011 nel post La scoperta di Nettuno: una “cosa” a tre. Oggi, con un po’ di ritardo, segnalo questo doodle apparso lo scorso 9 Giugno 2012 su Google Svizzera, Austria e Germania; l’occasione del riconoscimento grafico (per la verità un po’ bruttino) sono stati i 200 della nascita dell’astronomo tedesco.

Per consultare tutti i loghi del passato si veda questo link (nota: il caricamento degli ultimi doodle pubblicati potrebbe richiedere qualche giorno di tempo).

Tutte le ragazze russe con cui ci provo mi dicono sì

Trovare una frase che, attraverso l’uso di forme negative, sia logicamente equivalente alla precedente e abbia senso compiuto (ovviamente “sono l’uomo più fortunato del mondo” non è un equivalente valido :)).

_____
Aggiornamento del 1 Luglio 2012 (ore 18:02):

Provo a fornire la spiegazione teorica nella speranza che qualcuno risolva il quesito del post. Sia dato un insieme I di n elementi e una proprietà p. La frase “tutti gli n di I hanno p” può essere trasforamata nella frase equivalente “non esiste un n di I che non ha p“. A questo punto mi sembra impossibile che qualcuno non fornisca la soluzione corretta.

_____
Aggiornamento del 2 Luglio 2012 (ore 22:44):

Soluzione: “non esiste una ragazza russa con cui ci provo che non mi dice sì”.

_____
Aggiornamento del 4 Luglio 2012 (ore 07:43):

Al di là delle differenze tra ragionamento logico e ragionamento comune, lo scopo di questo post era duplice: in primo luogo far notare come non sempre è facile capire a cosa applicare una negazione logica (in questo esempio è bastata la presenza – volutamente insidiosa – di quel “sì” per indurre in errore; la negazione non va applicata alla particella “sì”, ma alla proprietà “mi dicono sì”); inoltre, e questo è il secondo aspetto, volevo portare all’attenzione del lettore il fatto che il concetto di “due negazioni fanno un’affermazione” presenta una certa asimmetria di applicazione, nel senso che è più semplice e naturale partire da due negazioni per ottenere un’affermazione rispetto al processo opposto.

Antico Egitto, tutting e finger tutting

Nella danza lo stile “tutting” sta conoscendo un periodo particolarmente fecondo che, tra le altre cose, ha visto il nascere di sotto-fenomeni come il “finger tutting”. Anziché perdermi e disperdermi in un poco efficace tentativo di spiegazione vi consiglio di dare un’occhiata a questo video (realizzato con finalità pubblicitaria per un prodotto Samsung).

Da segnalare che la geometricità dei movimenti di dita, mani e braccia si ispira ai tipici bassorilevi dell’Antico Egitto, e in questo contesto va anche ricercata l’origine del termine “tutting”: quel “tut” iniziale, infatti, è un rimando esplicito al faraone Tutankhamon.

I cartoni artistici di Mark Langan

Il post precedente non era buttato lì a caso, in realtà è stato concepito come introduzione alle originalissime creazioni di Mark Langan, un artista dell’Ohio i cui lavori sono basati sulla scomposizione e successiva meticolosa ricomposizione di… cartoni ondulati. Sul sito ufficiale potrete trovare alcune opere notevoli, tra cui una splendida rivisitazione del Grido di Munch (lo so, gli Italiani lo chiamano Urlo, ma è la stessa roba).

Cartone corrugato

Se traducessimo “corrugated board” in modo letterale dovremmo dire “cartone corrugato”, ma la cosa suona maluccio. La traduzione corretta, invece, è “cartone ondulato”, proprio quello che tutti conosciamo bene per la sua amplissima diffusione nell’ambito degli imballaggi. Si tratta di una soluzione che offre una sintesi di economicità, leggerezza, riciclabilità e versatilità, ma per saperne di più vi rimando a questo link.

Voci precedenti più vecchie