Il primo giorno della settimana: lunedì o domenica?

Che il lunedì sia per noi il primo giorno della settimana è cosa talmente scontata che i più potrebbero pensare che questa convenzione abbia validità universale. E invece non è così. Chiunque abbia avuto modo di utilizzare la funzione Excel weekday* (o giorno.settimana*) si sarà senza dubbio accorto che le impostazioni standard prevedono la domenica come primo giorno della settimana. Dietro a tutto ciò, non è difficile da immaginare, ci sono questioni prettamente religiose che affondano le loro radici in un passato di oltre venti secoli fa. La convenzione ebraica (e di parte del cristianesimo) è oggi rimasta in Paesi come Israele, Stati Uniti, Canada, Giappone e pochi altri, mentre il resto del mondo – come noi – segue il criterio del lunedì come primo giorno della settimana (a stabilirlo è anche lo standard internazionale ISO 8601 per la rappresentazione di date e orari).

* questa funzione utilizza due argomenti in ingresso (una data e un valore convenzionale) e restituisce in uscita un valore compreso tra 1 e 7 (o tra 0 e 6) come indicazione del giorno della settimana. Se il valore convenzionale è omesso o posto a 1 il primo giorno della settimana è la domenica (domenica = 1, lunedì = 2, …, sabato = 7); per utilizzare la funzione in modo che rispetti le nostre convenzioni è necessario porre a 2 il secondo parametro (in tal caso lunedì = 1, martedì = 2, …, domenica = 7); infine se il valore convenzionale è posto a 3 il funzionamento è il seguente: lunedì = 0, martedì = 1, …, domenica = 6 (queste impostazioni sono utili sopratutto in ambito matematico).

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22 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Rose
    Giu 06, 2012 @ 22:42:22

    Decisamente “oltre” 20 secoli fa. Per chi crede nella Genesi, “il settimo giorno Dio si riposò”. E il settimo giorno, nella legge mosaica, era (ed è) il sabato.

  2. Nautilus
    Giu 06, 2012 @ 23:51:55

    Esatto! Occhio: dicendo “la” Genesi al posto di “il” Genesi potresti incorrere nelle ire di Piergiorgio Odifreddi 🙂

    La spiegazione ovviamente è quella giusta, ma io ho poca dimestichezza con quei vecchi libri di favole per adulti.

  3. Rose
    Giu 07, 2012 @ 06:42:03

    Adesso salgo in cattedra, caro Nautilus 😉
    Le favole hanno per protagonisti degli animali, vedi quelle di Esopo, Fedro, La Fontaine, fino al nostro Trilussa che le metteva in versi. Alla fine, c’è sempre una morale.
    Le fiabe sono quelle ambientate in mondi fantastici, in un tempo indefinito (C’era una volta…) e affondano le loro radici nei miti, rei riti di iniziazione e nel subconscio collettivo. Sono frutto di stratificazioni millenarie, seguono schemi fissi (ancorchè più o meno articolati) e sono piene di simboli.
    L’argomento è ricchissimo e non si può esaurire in poche righe, come non si dovrebbe fare con la Bibbia, libro a tratti storico, a tratti poetico e che, pur non essendo prettamente scientifico, quando esprime concetti scientifici, è accurato e rivela conoscenze che ci si chiede come gli uomini di migliaia di anni fa potessero avere. Ma io non parlo più di religione e di politica, quindi smetto di pontificare e vado a incominciare la mia giornata. Ciauz!

  4. Nautilus
    Giu 07, 2012 @ 07:36:11

    Uh!!! 😉

  5. Gio Ve
    Giu 07, 2012 @ 12:36:16

    Il primo giorno della settimana è decisamente la domenica. Ecco perché:

    -Nelle culture celtiche e germaniche precristiane la domenica è il “giorno del sole” (Sunday in Inglese, Sonntag in Tedesco, ecc), che è seguito dal “giorno della luna” (Monday in Inglese, Montag in Tedesco, ecc.).

    -Per quanto riguarda le culture cristiane, la cartina di tornasole arriva dal Portoghese. Nella definizione dei giorni della settimana il Portoghese rappresenta il cristianesimo più fondamentalista, con assoluto rifiuto ad ogni riferimento a Marte, Mercurio, Giove e Venere, che nelle altre lingue neolatine ispirarono martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Ecco i giorni della settimana in Portoghese: domenica=domingo, lunedì=segunda-feira (cioè il secondo giorno), martedì=terça-feira (cioè il terzo giorno) eccetera fino a sabato=sábado, che è considerato la conclusione della settimana secondo un retaggio ereditato dalla religione ebraica.

    Si noti poi:

    – In Arabo الاثنين (traslitterazione=al-iθnéin) significa “secondo giorno” ed indica il lunedì. Ergo, la domenica è il primo.

    -In Turco çarşamba significa “terzo giorno” ed indica il martedì e perşembe significa “quarto giorno” ed indica il mercoledì. Anche in questo caso, se torniamo a ritroso, la settimana inizia alla domenica, che è detta pazartesi (“giorno del bazaar”, cioè in cui bisogna andare al mercato e fare la spesa per tutta la settimana.

    Ad onore della completezza e del vero, nelle lingue slave alcune denominazioni richiamerebbero l’inizio della settimana al lunedì. Per esempio in Russo четверг (čeverg “quarto”)=giovedì e пятница (pjatnica “quinto”)=venerdì. Ma – attenzione – TUTTE le lingue slave chiamano il mercoledì “quello che sta nel mezzo” (среда in Russo, Serbo e Macedone; środa in Polacco; sreda in Sloveno; středa in Ceco ecc., tutti derivanti dal Paleoslavo срѣ́да). Per stare nel mezzo, quindi, vuol dire che ne ha 3 prima (domenica, lunedì e martedì) e 3 dopo (giovedì, venerdì e sabato).

  6. Gio Ve
    Giu 07, 2012 @ 13:09:26

    @Rose – La Bibbia NON è un libro storico, ma una narrazione densa di molte licenze personali introdotte da coloro che scrissero i vari testi nel corso dei secoli. Quando lo feci notare al mio professore di Latino e Greco, all’età di 15 anni, (frequentavo l’Istituto Salesiano Sacro Cuore in Via Marsala, a Roma) alla fine del V Ginnasio fui promosso con la media del 9 ma non fu accettato la il mio proseguimento degli studi in quell’istituto (che avrei concluso poi al Liceo Classico di tivoli, ma questo non c’entra nulla).
    Solo alcuni spunti sui quali riflettere:
    -Mancata coincidenza tra l’albero genealogico di Gesù riportato dal Vangelo secondo Matteo (1,1-16) se posto in confronto con il Vangelo secondo Luca (3, 23-38);
    -Giosuè per espugnare Gerico prima si serve della prostituta Raab (che protegge due sue spie) e poi di un angelo che durante l’assedio “ferma il sole” (ma non è la Terra a muoversi?) e non lo fa tramontare e poi le mura crollano al suono di tromba (minchiate dieci volte più assurde di qualsiasi racconto mitologico greco-romano!);
    -Mosè per andare dall’Egitto ad Israele ha bisogno del Mar Rosso che si apra per far passare gli Ebrei. Altra esagerazione gratuita, in quanto a quei tempi il Canale di Suez non esisteva e quindi si andava agevolmente dal delta del Nilo al Sinai senza bisogno di bagnarsi;
    -Adamo ed Eva generano Caino ed Abele. Caino ammazza Abele. Come continua l’umanità da quel punto in poi?;
    -Noè ha 3 figli. Da Iafet deriverebbero i bianchi indoeuropei (detti anche caucasici o ariani), da Sem discenderebbero i Semiti (Arabi, Fenici ed Ebrei) e da Cam discenderebbero i Camiti (Etiopi e neri dell’Africa). Da dove vengono i Mongoli, tutti gli Asiatici con gli occhi a mandorla, gli Americani precolombiani e gli Austronesiani, nessuno dei quali riconducibili a Iafet, Sem o Cam?
    Queste – ed altre imprecisioni – rivelano che la Bibbia è un libro bellissimo, glorioso, sacro o qualsivoglia, ma non un “testo storico”.

  7. Nautilus
    Giu 07, 2012 @ 18:37:04

    Rose, rispetto il tuo non voler parlare di religione e scienza, però mi incuriosisce il passo in cui fai riferimento alla trattazione – nella Bibbia – di concetti scientifici. Qui mi piacerebbe che facessi qualche esempio.

  8. Nautilus
    Giu 07, 2012 @ 18:43:40

    Gio Ve, facendo due conti credo che i Paesi in cui si considera il lunedì come primo giorno della settimana siano maggioritari rispetto a quelli in cui la settimana comincia con la domenica.

    Aggiungo – come curiosità – i nomi dei giorni in Lituano:

    pirmadienis (primo giorno = lunedì)
    antradienis (secondo giorno = martedì)
    trečiadienis (terzo giorno = mercoledì)
    ketvirtadienis (quarto giorno = giovedì)
    penktadienis (quinto giorno = venerdì)
    šeštadienis (sesto giorno = sabato)
    sekmadienis (settimo giorno = domenica)

  9. urbanjungle76
    Giu 07, 2012 @ 22:39:43

    Questa discussione è interessantissima! Mi permetto di intromettermi e correggere Gio Ve sull’esodo. All’epoca dei fatti, la capitale non era nel delta del Nilo (l’attuale piana di Giza), che era nel suo massimo splendore alcuni secoli prima, bensì era Luxor, (o Tebe per i Greci). Quindi la strada più breve per fuggire dall’Egitto era proprio attraverso il Mar Rosso. Secondo l’Esodo furono proprio gli ebrei a costruire la città. In realtà la storia “ufficiale” è un po’ più complessa, pare che gli ebrei fossero una componente della società non proprio in schiavitù e ben identificata con un’etnia particolare (per la quale ci sono diverse tracce nei templi del sito archeologico di Karnak). Ora senza fare ricerche non mi ricordo se c’era già stata la riunificazione tra l’alto e il basso Egitto (evento ricordato dalla famose “chiave di vita” che tengono in mano i faraoni nei bassorilievi), ma direi che tra il periodo del massimo splendore del delta del Nilo e quello di Tebe, ci sia circa un migliaio di anni.

  10. Rose
    Giu 07, 2012 @ 22:58:54

    Religione e politica, Nautilus.
    Ringrazio Gio Ve. Ha introdotto diversi punti… Sarò impegnata domani e sabato, ma cercherò di rispondere in modo conciso, non appena mi è possibile e ti porterò alcuni esempi di nozioni scientifiche che si possono trovare nella Bibbia, Nautilus.

    … però mi fate parlare di religione, che non ne ho voglia 😦

    Dai, cercherò di rifare mente locale su cose che ho studiato diverso tempo fa. A presto. R

  11. Nautilus
    Giu 08, 2012 @ 07:54:59

    Hey Rose, dai, non c’è nulla di male nel parlare di politica e religione 🙂 attenderò con impazienza le tue citazioni bibliche!

  12. Rose
    Giu 10, 2012 @ 18:40:57

    Salve. Per quanto riguarda la storicità della Bibbia, si potrebbe dire molto… come sulla reale storicità di molti fatti che sono stati tramandati dai libri di storia in genere. Come si dice “la storia la scrivono i vincitori” e non c’è da stupirsi che spesso vengano messi in risalto solo gli aspetti positivi di un personaggio o di un avvenimento, quando i fatti non sono addirittura completamente travisati.
    Un nuovo faraone egiziano, per esempio, poteva far scalpellare via il nome e qualunque riferimento al suo predecessore, come fece Thutmose III, dopo la morte della regina Hatshepsut.
    I vari scrittori dei libri biblici, invece, riportano sconfitte e ammettono la fragilità umana di grandi re, come Davide o Salomone e le conseguenze del cattivo operato di certe azioni, sia a livello personale, che nazionale. Si legge delle calamità subite dalla nazione d’Israele e dell’umiliazione nella cattività. La Bibbia in realtà dimostra molta più onestà storica di altri testi e cronache.
    In ogni caso, parlando della Bibbia come libro storico, io mi riferivo soprattutto al fatto che sia la storia di un popolo, gli Ebrei, appunto. Gli studiosi riconoscono per esempio l’accuratezza dei luoghi geografici, menzionati e vi fanno riferimento con piena fiducia, durante gli scavi archeologici. Gli Ebrei che tornarono in Palestina, dopo il ’45, ripristinarono in molte zone le colture di cui parlava l’antico testamento, con pieno successo.

    Sulla diversità delle genealogie di Gesù, la spiegazione è molto semplice: Luca elenca gli antenati di Maria, indicando la discendenza naturale di Gesù da Davide, mentre Matteo dimostra il diritto legale di Gesù al trono di Davide, quale discendente di Salomone, per mezzo di Giuseppe, che era legalmente il padre di Gesù (adottivo).
    A proposito di Raab, la prostituta che aiutò le due spie a Gerico, è interessante che la sua azione le fece guadagnare il privilegio di entrare nella linea genealogica che portò al Messia (Matteo 1:5,6).

    Sul “Fermati o sole!…”, è chiaro che lo scrittore ha semplicemente descritto il corso apparente del sole. Anche noi diciamo che è il sole a ‘sorgere’ e ‘tramontare’, pur sapendo che è la terra a muoversi.

    Genesi 5:4 dice che Adamo generò figli e figlie. E’ evidente che Caino sposò una sorella e che all’inizio sposarsi tra consanguinei non creava problemi.

    Il colore della pelle e i tratti somatici si sono rafforzati con l’isolamento delle comunità che migravano in altre zone. Molti studiosi sono d’accordo che gli uomini vengono da un ceppo comune. Il fatto che un austronesiano possa unirsi ad un europeo e mettere al mondo progenie umana, dimostra che hanno la stessa matrice genetica.

    Per Nautilus, solo alcuni di esempi di nozioni scientifiche che troviamo nella Bibbia:
    “In principio Dio creò il cielo e la terra”. Gli scienziati sono d’accordo che l’universo abbia avuto un inizio.
    In Genesi si dice più volte che ogni coppia animale doveva riprodursi “secondo la propria specie”, un concetto insolito da esprimere in un racconto che viene considerato semplicemente un mito e una verità incontrovertibile e tuttora valida, malgrado gli evoluzionisti.
    Sulla forma della Terra,migliaia di anni fa, Giobbe scrisse: “Egli distende il nord sullo spazio vuoto, sospende la terra sul nulla” (Gb. 26:7) e in Isaia troviamo: “C’è Uno che dimora sul circolo della terra” (Isa. 40:22).
    Le legge mosaica dava molte norme che salvaguardavano l’igiene e la salute. Qualche versetto, per i volenterosi: Levitino 13:46 (lebbra); Deuteronomio 23:12,13 (eliminazione escrementi); Proverbi 14:30 (igiene mentale); Levitico 12:2,3 (circoncisione – doveva farsi, per legge, l’ottavo giorno dalla nascita. Oggi si sa che è il giorno ideale, perché solo dal quinto/settimo giorno sono presenti nel sangue sufficienti sostanze coagulanti, come la vitamina K, e la protrombina l’ottavo giorno è presente in quantità più elevata che in qualsiasi altro momento della vita del bambino. L’osservanza della legge quindi salvaguardava dalle emorragie).

    Naturalmente si potrebbe parlare per ore di questi argomenti. Non ho la pretesa di averli esauriti, né avevo intenzione di addentrarmi, ma a volte le obiezioni sono buttate lì con sufficienza e la cosa mi “solletica” un po’. Ciao a tutti e grazie della chiacchierata.

  13. Nautilus
    Giu 12, 2012 @ 15:39:58

    Ciao Rose, voglio innanzitutto ringraziarti per il commento molto dettagliato. È evidente che l’impegno e il tempo speso sia per concepirlo che per scriverlo incontrano il mio aprrezzamento.

    Faccio qualche precisazione su un paio di punti su cui mi hai chiamato in causa.

    Il concetto di “secondo la propria specie” non mi sembra nulla di particolare e sopratutto non ne capisco il contenuto scientifico, diciamo che mi pare un’affermazione legata puramente al buon senso (nata dall’osservazione delle consuetudini e di quel che succede in natura) che non metterei né in contrasto né in relazione con le teorie evoluzionistiche.

    Per quanto riguarda i due passi “egli distende il nord sullo spazio vuoto, sospende la Terra sul nulla” e “c’è Uno che dimora sul circolo della Terra” la spiegazione è nota da lungo tempo. Come sempre la cosa importante è non vedere in un testo quello che in esso non c’è. Oggi non esiste alcuna evidenza scientifica documentata in base alla quale si possa pensare che all’epoca in cui questi versetti sono stati scritti si potesse pensare a una Terra di forma sferica (per quello bisognerà aspettare le intuizioni di Talete, Aristotele e sopratutto Eratostene, e in ogni caso – per non perdere la prospettiva storica – va rimarcato che le loro opinioni rappresentavano un pensiero largamente non condiviso e non accettato). La Terra di allora era piatta e aveva la forma di un circolo: in pratica era un disco (disco e sfera sono concetti molto diversi) sorretto da colonne (il cui punto di appoggio era del tutto ignoto) e sulla cui sommità (il nord) si apriva il cielo.

    Sul punto sopra faccio notare che l’idea di Terra piatta è inconsciamente dominante anche in alcune aree della cultura contemporanea, tanto che nella lingua inglese – per fare un esempio – esistono ancora espressioni diffusissime come “the edge of the world”.

  14. Gio Ve
    Giu 12, 2012 @ 18:33:51

    Per riprendere dall’ultimo periodo di Nautilus, qui sopra, si osservi che anche l’idea della Terra ferma e del Sole che le gira intorno è ancora ben presente. Per capire dove ci si trova si usa il verbo “orientarsi”, ovvero capire dov’è l’est, più che il nord. E naturalmente al matino “il sole sorge” ed all’imbrunire “il sole tramonta” 🙂

  15. Rose
    Giu 12, 2012 @ 19:36:27

    Beh, la teoria dell’evoluzione non presuppone tra le altre cose il passaggio da una specie all’altra?

    Che molte culture, anche vicine a noi, abbiano creduto o credano che la terra sia piatta, non toglie che altre, millenni fa conoscessero molto bene l’astronomia e non sto parlando degli Ebrei, ma degli Assiri, dei Babilonesi e, prima ancora, dei Sumeri (popolo affascinante).

    Nelle lingue, inoltre, sono spesso presenti espressioni che descrivono le cose come appaiono ai nostri occhi… o addirittura in modo poetico o metaforico. Non hanno necessariamente le basi in concetti scientifici.

    Sulla sfericità, devo fare una piccola ricerca. Mi sembra di ricordare che una versione della Bibbia dica ‘sfera’. Cercherò di risalire al termine ebraico.
    Ah, vorrei ricordare la metà delle cose che ho studiato!
    L’età che avanza! 😦

  16. Nautilus
    Giu 12, 2012 @ 21:06:12

    Le lingue sono davvero affascinanti, e per tantissimi versi (Rose, immagino tu sia d’accordo; dò per scontato – per la conoscenza virtuale che ho di lui – che lo sia anche Gio Ve). Uno di questi è il fatto che cristallizzano e trasportano nel presente espressioni, termini, concetti e visioni di un’epoca passata (a volte anche remota), dunque in questo senso sono una specie di fossile che ci apre una finestra su quel che eravamo noi uomini di ieri.

    Ci sono esempi storici, matematici, filosofici, religiosi. Potrei rischiare di non fermarmi più nel citarli.
    C’è il classico “è/fare un quarantotto”, che sempre meno persone sanno riferire correttamente ai moti del 1848, ma ci sono anche espressioni più “delicate” come “trovare la quadratura del cerchio”.

    Mi soffermo brevemente solo su quest’ultima, per non tediare oltre chi ci legge. Chi la usa vuole riferirsi alla possibilità di trovare una soluzione a un problema estremamente difficile. Il solo citarla presuppone che una tale soluzione esista, ed è infatti così che pensano quasi tutti. Tutti tranne i matematici e gli appassionati di questa disciplina, che invece sanno benissimo che la quadratura del cerchio è impossibile.
    E si noti che a distanza di tanti anni (von Lindemann ha dato la sua dimostrazione nel lontano 1882, ben 130 anni fa!) questa verità, tutto sommato semplice, non è stata ancora metabolizzata dall’uomo comune, che infatti crede vero il contrario di ciò che realmente è.

  17. Nautilus
    Giu 13, 2012 @ 00:07:40

    Rose, la teoria dell’evoluzione dice in estrema sintesi che la trasmissione del patrimonio genetico è soggetta a una serie di errori (diciamo casuali) che – di generazione in generazione – portano a piccolissime variazioni/mutazioni. La pressione dell’ambiente porta poi a una selezione di quelle caratteristiche che facilitano, in un determinato momento e in un determinato luogo, la sopravvivenza degli individui che le possiedono.

    La combinazione di questi due elementi (errori di copiatura del DNA e condizioni ambientali) hanno causato la differenziazione delle specie nel corso della storia evolutiva (e, già che ci sono, ne approfitto per ricordare che si parla di sopravvivenza del “più adatto” e non del “più forte”).

    Ora, siccome sono vecchio anch’io, ti chiedo però quale nesso ha tutto ciò con il passo della Bibbia che hai citato.

  18. Nautilus
    Giu 13, 2012 @ 00:35:31

    Rose, siamo tutti d’accordo che per Assiri, Babilonesi e Sumeri la Terra fosse piatta, ma mi permetto di dissentire sul fatto che questi popoli fossero dei grandi astronomi. Questa è una balla colossale che insegnanti incapaci ancora oggi vanno diffondendo nelle nostre scuole. I popoli vissuti in quell’epoca erano degli osservatori del cielo notturno, niente di meno, niente di più. Tuttavia se fossero stati degli astronomi almeno mediocri si sarebbero facilmente resi conto che la conformazione del cielo nel suo ciclo annuale avrebbe indicato che la Terra è una sfera. Sarebbe bastato notare che una medesima stella sembra avere sull’orizzonte un’altezza diversa a seconda della latitudine a cui si trova chi la osserva. E naturalmente (ancor più banale) sarebbe bastato osservare la curvatura dell’ombra che la Terra proietta sulla Luna durante un’eclissi. Fenomeni semplicissimi da osservare che sono chiaramente incompatibili con l’idea di una Terra piatta.

    Faccio notare che tutto ciò non implica che alcuni popoli, prima dei Greci, fossero davvero già arrivati alla conclusione che la Terra è sferica, tuttavia quel che è importante comprendere è che di tutto ciò non abbiamo alcuna prova e, sopratutto, nessun indizio. Dico dunque che è saggio attenersi ai fatti.

  19. Rose
    Giu 13, 2012 @ 07:01:14

    Premetto che religione e politica mi hanno deluso entrambe e non milito più da nessuna parte.

    Per quanto riguarda le “specie”, mi sembra a dir poco strano che tutte queste mutazioni siano avvenute solo in passato e non continuino ad avvenire. Ed è strano che continuino ad esistere nei loro vari ‘limiti’ di specie, riproducendo sempre individui simili. In parole povere, se l’uomo fosse il frutto dell’evoluzione, grazie alle mutazioni e all’ambiente che avrebbero favorito sempre l’individuo più adatto, come mai esistono ancora tutte le altre specie e c’è un baratro che impedisce il passaggio da una specie all’altra, salvo incroci che danno origine ad animali ibridi, sterili?
    La grande varietà nell’ambito della stessa specie (dovuta certo a vari fattori, compresi quelli citati) non cambia il patrimonio genetico. Le piccole mutazioni genetiche che avvengono provocano deformità e non migliorano le specie (mi vengono in mente i down e i nani).
    E poi c’è il discorso dei cosiddetti ‘anelli mancanti’. In realtà, i fossili dovrebbero pullulare di evidenze, invece testimoniano la comparsa improvvisa di una specie o la scomparsa di un’altra. Sugli anelli mancanti di umanoidi, ci sono stati alcuni falsi famosi che dimostrano come gli scienziati non sempre siano individui superiori, immuni da ambizione, disonestà e altre debolezze umane.
    In ogni caso, l’argomento è vasto e non si può esaurire in poche battute.

    Per la traduzione di Isaia 40:22, la Nuova Diodati dice: ” Egli è colui che sta assiso sul globo della terra”.
    Nautilus, mi permetto di dissentire sul fatto che Sumeri, Babilonesi e altri non fossero studiosi di astronomia. Ho letto molto in proposito.

    Buona giornata a tutti. 😀

  20. Nautilus
    Giu 14, 2012 @ 07:51:06

    Rose, quella traduzione è errata. Ho fatto qualche ricerca anch’io: la traduzione corretta rimane circolo, che appunto indica un disco. Tuttavia non voglio insistere.

  21. Rose
    Giu 15, 2012 @ 06:08:54

    Ho trovato l’argomento trattato su vari forum. Metto questo link, fra i tanti:

    http://apologeticon.wordpress.com/2009/03/07/la-terra-nel-medioevo/

    In ogni caso, lo scopo dei miei interventi, è solo quello di far notare che spesso la Bibbia viene spacciata per una favoletta o un mito, da persone che la conoscono poco. Io ho studiato e mi sono interessata per anni di ebraismo e cristianesimo. Stiamo parlando del libro più studiato e tradotto del mondo, da studiosi di varie denominazioni religiose. Le cose non sono semplici come molti ritengono e la Bibbia merita pieno rispetto, a prescindere dalle scelte di vita che poi uno fa.

    Un saluto mattiniero. Non far caso all’ora. D’estate mi alzo prestissimo, per dedicarmi al giardinaggio. 😀

  22. Nautilus
    Giu 15, 2012 @ 07:42:34

    Mi alzo a quell’ora anch’io e ora sono già in ufficio: detesto il traffico. Appena posso guardo il link che hai condiviso, intanto una buona giornata!

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