Te gle? Glu glu!

Ce l’hai? Ce l’ho ce l’ho! Se il Milanese si scrivesse come si parla questa sarebbe la grafia corretta. E quella che segue sarebbe la coniugazione di “avercelo/a” (eliminando le parentesi si hanno le forme abbreviate colloquiali).

[mi] g(hé)lù
[ti] té glé
[lü/lé] g(hé)là
[nüm] g(hé)lèmm
[viàltér] g(hé)lì
[lur] g(hé)lànn

Si nota l’uso del doppio pronome personale alla seconda persona singolare (alla maniera delle parlate dialettali toscane).

Nota: ho utilizzato la doppia “m” e “n” per la prima e terza persona plurale per indicare la consonante su cui cade l’accento (non nocessariamente gli accenti cadono solo sulle vocali).

4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Rose
    Set 30, 2012 @ 07:24:58

    In bresciano:

    Me gó
    té té ghét
    lü ‘l gà
    nóter góm
    vóter ghi (o ghif)
    lur i gà

    ln veneto:

    mi go
    ti ti gà
    iù el ga
    noialtri gavemo
    voialtri gavé
    eori gà

    In romanesco:

    Ho
    ha’
    ha
    avemo (a’mo)
    avete (a’te)
    hano

    In napoletano:

    io aggio/ha’
    tu aje/hai
    isso/essa ha, ave
    nuje avimmo
    vuje avite
    isse/lloro aveno/hanno

    In siciliano:

    ìu aiu
    tu ai
    iddu/idda avi
    nuatri avìemu
    vuatri aviti
    iddi annu

    In sardo

    deu apo
    tui as
    issu at
    nosu amus
    bois asis
    issus ant

    Quello che mi affascina dei nostri dialetti è che non sono lingue raffazzonate, ma hanno la propria grammatica e le varie coniugazioni verbali.

  2. Nautilus
    Set 30, 2012 @ 09:22:54

    @ Rose

    Grazie Rose, vedo che hai postato un contributo ad ampio raggio. Già che ci sono ti chiedo di infilare il pronome oggetto “lo” nella versione bresciana così possiamo fare un confronto pieno con quella milanese.

    Noto che in Veneto e in Bresciano si ha – almeno in questo caso – una caratteristica tipicamente “baltica” del verbo: la terza persona singolare è identica alla terza persona plurale.

  3. Rose
    Set 30, 2012 @ 20:18:40

    Allora, dopo un rapido consulto familiare:

    Me ghé l’ó
    te te ghé l’ét
    lü ‘l ghé l’à
    nóter ghé l’óm
    vóter ghé l’ì (o ghé lif)
    lur i ghé l’à

    Questo a Desenzano, dove risentono dell’accento veronese. Qui nella “bassa”, dove c’è l’influenza mantovana, diciamo: gà l’ó, gà l’ét, gà l’à, gà l’óm, gà l’ì, gà l’à.

    Certo che suoniamo rozzi! 😉

  4. Nautilus
    Set 30, 2012 @ 22:43:11

    @ Rose

    Bella l’idea del consulto familiare! Ovviamente io non ci trovo nulla di rozzo!

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