I nomi degli abitanti degli Stati USA

Anche se il vocabolo può sembrare un po’ sinistro (a qualcuno potrebbe far pensare ai démoni), tecnicamente si parla di “demonimi”.
Riporto di seguito la lista delle denominazioni ufficiali (esistono anche alcune versioni alternative facilmente reperibili in internet).

Alabama – Alabamian
Alaska – Alaskan
Arizona – Arizonan
Arkansas – Arkansan
California – Californian
Colorado – Coloradan
Connecticut – Connecticuter
Delaware – Delawarean
District of Columbia – Washingtonian
Florida – Floridian
Georgia – Georgian
Hawaii – Hawaiian
Idaho – Idahoan
Illinois – Illinoisan
Indiana – Indianian
Iowa – Iowan
Kansas – Kansan
Kentucky – Kentuckian
Louisiana – Louisianan
Maine – Mainer
Maryland – Marylander
Massachusetts – Massachusettsan
Michigan – Michiganian
Minnesota – Minnesotan
Mississippi – Mississippian
Missouri – Missourian
Montana – Montanan
Nebraska – Nebraskan
Nevada – Nevadan
New Hampshire – New Hampshirite
New Jersey – New Jerseyan
New Mexico – New Mexican
New York – New Yorker
North Carolina – North Carolinian
North Dakota – North Dakotan
Ohio – Ohioan
Oklahoma – Oklahoman
Oregon – Oregonian
Pennsylvania – Pennsylvanian
Rhode Island – Rhode Islander
South Carolina – South Carolinian
South Dakota – South Dakotan
Tennessee – Tennessean
Texas – Texan
Utah – Utahn
Vermont – Vermonter
Virginia – Virginian
Washington – Washingtonian
West Virginia – West Virginian
Wisconsin – Wisconsinite
Wyoming – Wyomingite

Tutta la vita

Cioccolato o panna? Cioccolato tutta la vita! Mare o montagna? Mare tutta la vita! …

Stamattina riflettevo su questa espressione che da qualche anno a questa parte viene utilizzata per esprimere preferenze molto decise. Il suo essere così riduttiva me l’ha sempre resa enormemente insopportabile.

L’etimologia di mushroom

Guardate qui cosa riporta l’Online Etymology Dictionary. In pratica si va a tentoni.

Supplement significa supplemento?

Definire “supplement” un falso amico non è forse del tutto corretto, tuttavia questo vocabolo va maneggiato con una certa cautela. Se infatti esso può sovrapporsi in toto al significato toscano e dunque riferirsi ai tipici inserti che accompagnano quotidiani e settimanali (an additional part at the end of a book, or a separate part of a newspaper, magazine etc.), va però detto che il suo significato principale corrisponde a ciò che noi chiameremmo un integratore (something that you add to something else to improve it or make it complete: vitamins and other dietary supplements).
A ciò si aggiungono alcuni altri significati secondari che risultano molto simili tra le due lingue.

Nota: gli esempi e le definizioni qui riportati sono tratti dal Longman Dictionary of Contemporary English.

Scatole cubiche (3)

Continuazione dell’articolo precedente.

Rilasciamo l’ipotesi di spessore delle scatole pari a 1 cm. Supponiamo che lo spessore sia pari a d e che questa grandezza sia un sottomultiplo della dimensione l della scatola esterna. Vale la semplice relazione:

l = (2n – 1)d

Ripetendo il ragionamento visto nel primo post si arriva a dimostrare la relazione generale per il calcolo della superficie complessiva:

A = (2/3)n(20n² – 18n + 7)d²

Quando d = 1 si ricade nella formula vista in precedenza:

A = (2/3)n(20n² – 18n + 7)

“A monte” e “a valle” in Inglese

Upstream/downstream; ma “upstream” significa anche “controcorrente”.

Cosa significa Jägermeister?

Il nome del famoso amaro tedesco significa “guardiacaccia”.

Esagono elettorale

Alcuni quotidiani hanno definito “esagono” il confronto televisivo a sei che si dovrebbe tenere in RAI il prossimo sabato per presentare i programmi elettorali dei principali sei candidati alle elezioni politiche di Febbraio 2013. Probabilmente l’incontro non si terrà per la contrarietà di Berlusconi, tuttavia mi è parsa davvero indovinata la scelta di questa definizione in stile geometrico; a mio parere, infatti, rende molto bene l’immagine della spazialità dell’evento.

Il picco mobile dell’influenza

Questa è la terza settimana in cui giornali e TV ci dicono che “questa” è la settimana del picco dell’influenza. Evidentemente si tratta di un picco mobile.

Cosa significa “del” in Svedese?

Significa “parte”. Per esempio in una trilogia di libri, dischi, film, opere d’arte in genere “del I/II/III” è l’equivalente del nostro “parte 1/2/3”.

Come far mangiare la frutta ai bambini

L’idea descritta in questo video è nata a Berlino nei supermercati della catena Fresh ‘N’ Friends (specializzata in cibi biologici*). A mio avviso il messaggio è tanto semplice quanto efficace. Klik qui per altri dettagli della campagna pubblicitaria.

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* quelli che i giornalisti italioti e padanioti mal traducendo dall’Inglese chiamano a volte “cibi organici”

Plastic is fantastic

Un titolo sulla chirurgia plastica apparso recentemente sul Daily Mail; l’ho trovato un po’ banale, ma allo stesso tempo carino.

Missili e maiuscole

“È Stato un missile”, questo il titolo di prima pagina del Manifesto di oggi; il riferimento è alla sentenza della cassazione civile sul caso Ustica.

Andrey Osokin. Cristalli di ghiaccio e molto altro

Un grande fotografo russo. Date un’occhiata qui!

Sul come sistemare le posate nel cestello della lavastoviglie

Immaginate che la vostra lavastoviglie abbia un cestello per le posate a otto scompartimenti identici, e che dobbiate sistemare dieci posate. Cosa fareste? Se foste dei robot riempireste gli otto vani mettendo esattamente una posata in ciascuno di essi e, una volta “finito il giro”, ricomincereste da capo per alloggiare la nona e la decima posata. Ma dato che non siete delle macchine è probabile che non siate così precisi: forse un vano resterà vuoto e in uno finiranno tre posate. Poco importa: la regola generale che utilizzate è un po’ euristica, ma chiara: fare in modo che ciascun vano contenga più o meno lo stesso numero di posate.

Fin qui voi umani. Poi viene mia suocera. Sapete come si regola lei (o essa)? Prende le dieci posate e le infila tutte in un unico scomparto! Giuro che non sto scherzando. Ma c’è di peggio: nel fare ciò non segue alcuna regola di senso… roba del tipo le forchette con i rebbi verso l’alto e i coltelli con la punta verso il basso. No, ogni posata è messa a caso, alcune persino in orizzontale!

HeHe (Helen Evans & Heiko Hansen)

Se siete di fretta saltate pure questo post: non è roba per consultazioni veloci.

Sotto la sigla HeHe si nasconde un interessante progetto messo in piedi a Parigi (nel 1999) dal duo artistico Helen Evans & Heiko Hansen. Il mio consiglio è quello di prendervi un po’ di tempo (se lo fate oggi e siete a Milano tutto è perfetto: una domenica tra il nebbioso e il nuvoloso che le previsione del tempo – mai così sbagliate in questo inizio 2013 – ci avevano venduto per soleggiata e da gita fuori porta); rilassatevi ed esplorare il loro sito con calma. Ci troverete molte realizzazioni provocatorie, dunque interessanti quasi per definizione.

Tra le cose che mi hanno colpito ci sono le istallazioni Pollstream (nello specifico la cosidetta Nuage Vert – Nuvola Verde – con tre video realizzati a Helsinki, Saint-Ouen e Ivry-sur-Seine), Biowear, Toy emissions, Flyrony (con uno stupendo gioco di parole a doppio livello) e Plane Jam.

Ora sarebbe interessante sapere cosa è piaciuto a voi.

Franchigiare

Verbo pronunciato ieri l’altro dal capo del mio capo, col significato di “applicare/calcolare una franchigia”. Direi: brutto ma non troppo.

Se mia suocera fosse un elettrodomestico

Non avrebbe la funzione “risparmio/eco/save”, ma quella “spreco/waste”, e quest’ultima sarebbe maronianamente attiva per non meno del 75% del tempo.

Bau bau Bersani

Ieri Bersani ha dichiarato: “Terzo. Io sento dalla destra… dalle posizioni politi… la Lega, il PDL, i suoi giornali… che a loro modo, no, c’han quel sistema lì, van nel subliminale… e lasciano quasi intendere che attorno a ‘sta roba ci sarebbe qualcosa di men che corretto da parte nostra… lo affermassero che li sbra-nia-mo, li sbra-nia-mo… li sbra-nia-mo” (qui il video, andate al minuto 2:42). Oggi il quotidiano La Padania risponde con un titolo molto ironico. C’è da dire che in questo periodo dare un occhio ai giornali è un vero spasso.

Che cos’è la klebsiella polmonare e perché si chiama così

Mi ha molto sorpreso, oggi, apprendere della grave situazione di salute in cui versa lo scrittore Alberto Bevilacqua, volto abbastanza familiare della TV seminotturna di una quindicina/ventina di anni fa, all’epoca in cui il Maurizio Costanzo Show era una vera e propria trasmissione di culto. Le agenzie di stampa hanno parlato di una pericolosa infezione polmonare chiamata klebsiella, che Bevilacqua avrebbe contratto addirittura nella clinica in cui è stato ricoverato (la casa di cura privata Villa Mafalda di Roma). Un nome così mi ha evidentemente incuriosito, al punto da spingermi a fare alcune ricerche, poi approdate su questa specifica pagina web: www.klebsiella.it.

In quanti modi posso sbagliare a sistemare cucchiai, coltelli e forchette?

In ognuna delle nostre case esiste in cucina un cassetto per le posate; e ognuno di noi ha il suo ordine preferenziale. Delle possibili disposizioni (sei in tutto) mi ero occupato alcuni mesi fa nel post La disposizione delle posate nel cassetto. In quell’occasione, nel breve scambio di commenti tra me e Gio Ve, erano emersi due punti diversissimi sul dove collocare il tipo di posata usata più raramente.

Da quel post riprendo le sei possibili disposizioni.

(1) coltelli, cucchiai, forchette
(2) coltelli, forchette, cucchiai
(3) cucchiai, coltelli, forchette
(4) cucchiai, forchette, coltelli
(5) forchette, coltelli, cucchiai
(6) forchette, cucchiai, coltelli

Affrontiamo ora un problema diverso: scelta una delle sei configurazioni sopra, verificare in quanti modi è possibile sbagliare la sistemazione delle posate. Come avevo già anticipato, a casa mia si utilizza la configurazione (4): cucchiai, forchette, coltelli. Esistono due tipi di errori: (a) una posata nel posto giusto e due nel posto sbagliato, (b) tutte e tre le posate nel posto sbagliato.

Con riferimento al mio caso gli errori del tipo (a) danno luogo alle tre configurazioni seguenti:

coltelli, forchette, cucchiai
cucchiai, coltelli, forchette
forchette, cucchiai, coltelli

Ergo, agli errori di tipo (b) spettano le due configurazioni restanti:

forchette, coltelli, cucchiai
coltelli, cucchiai, forchette

Sia gli errori di tipo (a) che quelli di tipo (b), tuttavia, non esauriscono l’intero spettro di possibili errori nel sistemare le posate. Anzi, possiamo dire che chi sblaglia come sopra ha pur sempre un suo schema o ordine, ovvero un metodo. Insomma, chi sbaglia così è un principiante, un pivellino, uno che – per capirci – non ha mai incontrato mia suocera. Quest’ultima, infatti, da vera professionista, riesce ad andare ben oltre: in ognuno dei tre scomparti riesce a mettere contemporaneamente coltelli, cucchiai e forchette con un mix diverso di volta in volta. In casi come questi la determinazione delle possibilità di errore necessita di calcoli un pochino più complessi (per quanto sempre nell’ambito della combinatoria*) e strettamente dipendenti dal numero totale di coltelli, cucchiai e forchette.

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* nulla di particolarmente difficile che tuttavia evito di trattare in questa sede per non tediare il lettore; mi limito a dire che in questo caso le possibilità di errore sono tanto più alte quanto maggiore è il numero delle posate; la complessità è inoltre funzione dell’omogeneità numerica dei gruppi di posate (un coltello, un cucchiaio e tredici forchette non è come avere cinque coltelli, cinque cucchiai e cinque forchette, pur essendo il totale sempre quindici)

Chi è Chris McSweeney?

Un ricercatore australiano impegnato in un compito davvero arduo: studiare metodi efficaci per la riduzione delle emissioni di metano di origine bovina (traduzione: trovare il modo di diminuire i gas pericolosi per l’ambiente che sono presenti nei peti delle mucche). Il metano, ormai è noto a tutti, è un gas serra molto più pericoloso dell’anidride carbonica, e maiali, bovini e ruminanti in genere sono tra i principali responsabili di queste emissioni*. McSweeney sta attualmento conducendo esperimenti che prevedono l’introduzione di speciali sonde a raggi infrarossi all’interno delle viscere bovine; scopo delle sonde è quello di analizzare la variazione delle concentrazioni di gas serra in funzione del tipo di dieta e di alimentazione a cui sono sottoposti i ruminanti. Al termine della ricerca lo studioso dovrebbe essere in grado di stilare una classifica dei principali mangimi animali in relazione ai volumi di gas metano a essi associati. È ragionevole pensare che l’industria si lancerà quanto prima nella produzione di integratori che facilitino la riduzione dei gas serra di origine bovina.

Come potremmo definirlo? Un lavoro imbarazzante?

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* sarebbe più corretto dire che il vero responsabile è l’uomo, che ha aumentato enormemente la popolazione di questi animali, ormai al riparo dai loro predatori naturali

Problema: calcolare perimetro e area del triangolo… industriale (Milano-Torino-Genova)

Per prima cosa è necessario disporre di latitudine e longitudine delle tre località. Appoggiandomi a internet ho trovato i seguenti valori:

Milano: 45.4654542, 9.186516
Torino: 45.0629022, 7.6784897
Genova: 44.4056499, 8.946256

Con l’utilizzo di uno dei numerosi software disponibili sempre in Rete ho poi calcolato le distanze in linea d’aria:

Milano-Torino: 126,259 km
Torino-Genova: 124,006 km
Genova-Milano: 119.386 km

Il perimetro è a questo punto immediato: 369,651 km.

Per l’area conviene utilizzare la Formula di Erone:

S² = p(pa)(pb)(pc)

dove p è il semiperimetro, e a, b e c sono i lati

Inserendo i valori nella formula si ottiene una superficie di 6.563,674 km² (corrispondente a quella di un quadrato di lato pari a circa 81 km).

Lavorare sbanca

Prima pagina de Il Manifesto di oggi. Probabilmente non tra i titoli memorabili, ma nemmeno così brutto (riferimento allo scandalo della banca Monte dei Paschi di Siena).

Non è che se dai fuoco al vigneto vien fuori il vin brulé

Maurizio Crozza poco fa su La7 imitando Bersani.

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