Novunque

Riflettevo poco fa sul vocabolo (inventato) “novunque”. Certo di non essere stato il primo a pensarci, ho fatto una verifica in Google, per scoprire che, infatti, ci sono ben 22.500 occorrenze*. Resta però un problema: “novunque” significa “da nessuna parte / in nessun luogo” oppure “non ovunque / non dappertutto”? Da un punto di vista logico la differenza è enorme (se la cosa non dovesse apprarire chiara suggerisco di dare un’occhiata a un mio vecchio post dal titolo Tutti hanno il maglione rosso).

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* quelle di “dovunque” e “ovunque” sono rispettivamente 1.360.000 e 10.800.000

Nuota come un pesce

Per un nuotatore umano di solito è una bella definizione, e sopratutto un complimento. I pesci, però, non nuotano mica tutti allo stesso modo. Anzi, gli stili di locomozione sono piuttosto vari e i principali hanno persino nomi altamente specifici (e molto curiosi). Eccoli: anguilliforme, subcarangiforme, carangiforme, tunniforme, raiforme, ostraciforme.

Per capire una donna ci vuole una donna

“Per capire una donna ci vuole una donna. Per capire un uomo ci vuole un maiale”.

[Geppi Cucciari]

Nuovo Bracconiere, il trattopub

Trattopub, una definizione di questo tipo non l’avevo mai sentita, almeno fino a domenica scorsa, quando – nel giorno più caldo dell’anno (per ora) – sono stato in quel di Sassuolo. Qui ho scoperto il Nuovo Bracconiere*, un posto davvero splendido.

Probabilmente si tratta di uno di quei rari casi in cui l’esperienza personale è stata addirittura superiore alle già lusinghiere recensioni presenti in Rete. Mi ci sono fermato con un amico per un pranzo veloce durante un viaggio da Milano a Bologna, e la deviazione dal percorso autostradale è stata più che giustificata. Il cibo è ottimo e la selezione delle birre molto interessante, sopratutto per quanto riguarda i prodotti artigianali legati al territorio (i microbirrifici del centro-sud Padania stanno vivendo un periodo particolarmente fecondo, sia in termini di qualità che di diffusione).
A fare la differenza sono la competenza, la cortesia e la simpatia del gestore Daniele e – cosa non da poco – la velocità con cui vengono serviti i piatti (merito, in questo caso, della professionalità del cuoco, altra persona molto simpatica). Menù più orientato alla stagione autunnale, ma molto ben costruito (con logica del tipo: varietà volutamente ridotta finalizzata a garantire una qualità eccellente).

Inutile dire che invidio enormemente chi abita in quelle zone, perché il posto meriterebbe di essere frequentato con una certa continuità.

La recentissima apertura giustifica (per il momento) l’assenza di un sito internet che spero possa essere realizzato quanto prima.

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* Via per San Michele 235, Frazione San Michele di Sassulo

Piede di mosca, piede sporco, corvo spiumato

Tre curiosissimi nomi per indicare un unico simbolo tipografico che oggi è tornato nuovamente in auge grazie a editor di testo come Microsoft Word.
Approfondimenti qui e qui.
Nota: “corvo spiumato” è la traduzione del termine inglese “pilcrow”.

BAMBIni rimBAMBIti

Ho scoperto su questa pagina di Wikipedia in lingua inglese che l’acronimo BAMBI verrebbe utilizzato dai bambini come artificio mnemonico per ricordare che in un triangolo isoscele la verticale che congiunge il lato disuguale con il vertice opposto è sia bisettrice che altezza che mediana.
Ebbene, io non ci credo. Questo fatto è talmente evidente che non credo ci sia bisogno di ricordarlo, tanto meno ricorrendo a simili espedienti. Inoltre, questo risultato è tutto fuorché notevole e non è di alcuna importanza. Ma se proprio devo pensare a un Paese in cui ci sono insegnanti che si affidano a queste idee non posso fare a meno di dire Stati Uniti d’America.
Per stimolare la curiosità degli studenti sui triangoli (oggetti geometrici di cui erroneamente pensiamo di sapere tutto) io, solo per fare un paio di esempi, parlerei piuttosto del Teorema di Morley (vedi anche questo post) e del Teorema di Napoleone.

Spiedini, calcolatrici e divisioni

Avete presente il simbolo della divisione che si trova sulle normali calcolatrici? Una lineetta orizzontale con un puntino sopra e uno sotto. Il suo nome tecnico è “obelo”, parola derivata dal vocabolo greco “ὀβελός” che significa “spiedino”. La lineetta può essere interpretata come il simbolo della divisione vera e propria, e i puntini come il numeratore e il denominatore. Per la divisione si utilizzano anche i due punti (:), ma sarebbe preferibile la barra obliqua (/). Da notare che l’obelo è usato anche per indicare un intervallo di valori (3 ÷ 17, valori da 3 a 17).

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