La mela di Leopoldo esiste?

La “mela di Leopoldo” è un terribile strumento di tortura belga-congolese al centro del romanzo “Il Leopardo” di Jo Nesbø (2009, titolo originale “Panserhjerte”, traduzione di Eva Kampmann). Verrebbe da supporre che lo strumento sia esistito per davvero, e a dire la verità inizialmente l’ho pensato anch’io. Una breve ricerca (multilingue) in Rete, tuttavia, è sufficiente a svelare che si tratta di un puro artificio narrativo. D’altra parte Nesbø in alcune delle sue opere precedenti ci aveva già abituato a invenzioni del genere. Personalmente sono convinto che la cosa sia da considerarsi più un punto debole che un elemento di forza. L’abilità mostrata dallo scrittore norvegese nel costruire e nello sviluppare trame complesse non ha infatti alcun bisogno di ricorrere a espedienti eccessivamente distanti dalla realtà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...