Sopo(t)rifera

Assieme a Danzica e a Gdynia Sopot fa parte delle cosidette Tre Città. È una tipica località marina votata al turismo termale, ma ha lo svantaggio di non essere sufficientemente aperta ai visitatori non polacchi. Lo si può vedere dalla scarsità di viaggiatori tedeschi e dalla difficoltà che, persino nei ristoranti del centro, si ha a conversare in Inglese (per non parlare dei menù). Sopot è sopratutto famosa per il molo in legno più lungo d’Europa (515 metri) che però – caso credo rarissimo – è a pagamento, e che – di conseguenza – abbiamo accuratamente evitato. In sintesi: cittadina del tutto evitabile.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Gio Ve
    Lug 04, 2014 @ 09:00:50

    Sopot è anche nota, “fotograficamente”, anche per una classica immagine che spesso si associa agli articoli o ai testi che parlano dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, Per inciso, spesso è accompagnata da una didascalia che la descrive come l’invasione della Polonia da parte dei Tedeschi, mentre in realtà nella foto i soldati tedeschi erano già entrati in Polonia e stavano abbattendo la barra della frontiera con la “Città Libera di Danzica”.
    Sopot e Gdynia, nel periodo 1919-1939, costituivano l’unico sbocco sul mare della Repubblica di Polonia.

  2. Nautilus
    Lug 04, 2014 @ 09:13:55

    @ Gio Ve

    Grazie. La mia guida Lonely Planet non ne parla nemmeno.

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