Asbjørn Revheim. La città affonda, la marea sale

Asbjørn Revheim è un autore norvegese blasfemo, controverso e di grande successo. Ha scritto diversi libri, il più famoso dei quali si intitola “La città affonda, la marea sale”. Asbjørn Revheim, però, non è mai esistito: è uno scrittore creato a fini puramente letterari da Anne Holt e presentato nel suo romanzo “Quello che ti meriti” (2001, titolo originale “Det som er mitt”, traduzione di Luca Lamberti).

Il vento le si impigliava nelle maniche della camicia

Frase (a mio avviso geniale) tratta dal romanzo “Quello che ti meriti” di Anne Holt (2001, titolo originale “Det som er mitt”, traduzione di Luca Lamberti).

Cook ‘a bike

Diamo conto di questa curiosa iniziativa (nel senso buono del termine) di cui recentemente si stanno occupando in molti. E speriamo non sia un buco nell’acqua.

Tiberio Timperi a Tallin(n)

Tiberio Timperi, che non ha bisogno di presentazioni, è stato a Tallinn e sulla sua breve esperienza ha scritto un piccolo reportage: eccolo qui.
Spero però che l’articolo non l’abbia scritto lui perché di imprecisioni ce ne sono parecchie. A partire dal nome della capitale estone che compare in forma errata (con una sola “n”) per la bellezza di tredici volte (cioè tutte).
Timperi, inoltre, è un giornalista a tutti gli effetti, dovrebbe quindi sapere che nella nostra lingua accenti e apostrofi non sono la stessa cosa, e sopratutto non sono intercambiabili (e dovrebbe sapere che è meglio scrivere “OK” al posto di “ok”). Ma andiamo avanti. Scopro, con mio grande stupore, che il centro di Tallinn si chiama Old Town. Ma tu guarda! E da quando? Stupido io che, ingenuamente, pensavo che il centro di Tallinn si chiamasse Vanalinn!
Timperi vede alcuni lucchetti agganciati a una cancellata e di essi scrive: “…mi danno la misura della popolarità, anche qui, di Moccia…”. Evidentemente non gli hanno spiegato che i cosidetti lucchetti dell’amore sono arrivati prima in Estonia e solo qualche anno dopo a Roma, nella sua amata Italia.
Vogliamo parlare del sole di mezzanotte, tirato in ballo ogni due per tre? Ma da quando a Tallinn c’è il sole di mezzanotte? È una novità del 2014? Chi mai lo ha spostato così a sud? E Thomas Hendrik Ilves? Ci dice Timperi che è il presidente della repubblica. Ma non si chiamava Toomas? Forse qualcuno gli ha anglicizzato il nome di recente. A sua insaputa, ovviamente.
E poi Timperi ha cenato in un posto chiamato Hansa. Che ovviamente non esiste: esiste invece l’Olde Hansa, praticamente il ristorate più famoso d’Estonia (e il mio preferito); strano che Timperi si sia perso per strada la prima parte del nome. Il locale è descritto come un “ristorante in costume medioevale”; toh, pensavo che i costumi li indossassero gli umani, non i ristoranti. Ma forse io sono vecchio e sono rimasto indietro.
Proseguendo con l’articolo leggo che “uscire da Tallinn è breve”. Ormai non capisco nemmeno più la lingua. Nel frattempo Retro FM è diventata Retrò. Boh! L’uso della punteggiatura comincia a farsi incerto, caffè e supplì perdono l’accento e il bel Timperi infila un bel “fashion” usato come aggettivo, forse come ciliegina sulla torta.
Mamma mia che schifezza di resoconto!

Guercia melensa

Lacrime e sangue.

Bàsato

Primo anagramma inventato da mia figlia.

Distraità

Distrazione.

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