Triga

Un po’ più di “biga” e un po’ meno di “quadriga”. La triga è un attacco a tre di cavalli, anche se di uso molto raro.

Circumradius, inradius, circumcircle, incircle

L’Inglese è una lingua estremamente pratica e lo si vede anche in matematica: “circumradius” e “inradius”* sono gli equivalenti delle espressioni “raggio della circonferenza circoscritta (a un poligono)” e “raggio della circonferenza inscritta (in un poligono)”. La circonferenza circoscritta e quella inscritta sono invece dette “circumcircle” e “incircle”.

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* altro nome dell’apotema

Chi è Riho Toomra

Un artista estone un po’ particolare. Guardate qui.

Finisce per “-frenia”

bradifrenia
ciclofrenia
disfrenia
ebefrenia
oligofrenia
ortofrenia
parafrenia
presbiofrenia
schizofrenia

Cancrivoro

Questo aggettivo esiste per davvero; in ambito scientifico è impiegato per caratterizzare alcune specie animali particolarmente ghiotte di granchi.

Quando inizia la primavera?

Se l’inizio della primavera fosse stabilito con una regola del tipo “la prima occorrenza dell’anno in cui la temperatura media diurna si mantiene sopra lo zero termico per sette giorni consecutivi” l’arrivo stesso della primavera dipenderebbe da parametri geografici come latitudine, longitudine e altitudine. Eppure un Paese in cui i meteorologi definiscono ufficialmente l’inizio della primavera con questa metodologia esiste, e si trova qui in Europa. Di che Paese si tratta?

Milano-Zurigo, andata e ritorno

Quest’anno per il ponte di Sant’Ambrogio ho deciso di passare qualche giorno a Zurigo. Ho optato per il treno, che da Milano è la soluzione migliore. La breve vacanza è andata benissimo, peccato solo per qualche problema di ritardo lungo il tragitto ferroviario. Al ritorno, davanti a una pizza con amici, ho posto loro le seguenti domande:

Domanda A: se c’è stato un ritardo durante il viaggio di ritorno qual è la probabilità che si è verificato un ritardo anche durante il viaggio di andata?

Domanda B: se c’è stato un ritardo su una delle due tratte, qual è la probabilità che si è verificato un ritardo su entrambe le tratte?

Quali sono le risposte corrette?

Nota: quella qui presentata è una mia rivisitazione di un noto problema di teoria della probabilità. Esposto per la prima volta nel 1959 esso è spesso accompagnato dalla parola paradosso, anche se qui non c’è alcun paradosso*.

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* va detto che in Inglese il termine “paradox” ha un’accezione più ampia di quella che si registra in Toscano; in tal senso “paradox” è spesso usato per riferirsi a risultati controintuitivi, sebbene non paradossali

Battuta di caccia

“Battuta di caccia” (2008, titolo originale “Fasandræberne”, traduzione di Maria Valeria D’Avino) è il secondo lavoro di Jussi Adler-Olsen della serie Sezione Q. Dopo un esordio superlativo come “La donna in gabbia” ero curioso di capire se lo scrittore danese sarebbe stato in grado di ripetersi, e alla fine posso dire di sì, senza dubbio alcuno. In “Battuta di caccia” Adler-Olsen allenta parzialmente la vena comica che aveva caratterizzato il romanzo precedente e lascia in secondo piano le vicende personali e familiari del protagonista Carl Mørck; per contro aumentano sensibilmente gli elementi di violenza e di complessità su cui è costruita la trama. Tuttavia le quasi 500 pagine scorrono via con una leggerezza impressionante. Nel fortunato ambito dei gialli scandinavi Jussi Adler-Olsen è un autore da non lasciarsi sfuggire. Romanzo consigliatissimo.

The art of kiiking

Avete mai sentito parlare di kiiking? Probabilmente no. Questa parola deriva da “kiik”, che in Estone significa altalena. Di cosa si tratta? Be’, se ve lo dicessi vi rovinerei la sorpresa, quindi vi invito ad aprire YouTube e a cercare qualche video. Non ne resterete delusi, garantito!

Dorso spinale

Spina dorsale.

Ulsaset

Ultimo sabato di Settembre.

Sceicchi del baccalà

I Norvegesi… secondo alcuni Danesi.

Scrivo dopo affinché tu riceva prima

Elena e Anna sono due amiche di lunga data. Abitano a poche decine di km di distanza l’una dall’altra e si sentono al telefono non meno di una o due volte la settimana, tuttavia hanno mantenuto viva la cara vecchia abitudine di scambiarsi come augurio di Natale una cartolina con qualche citazione celebre accompagnata da parole d’affetto. Elena scrive la sua cartolina con un certo anticipo in modo che Anna possa riceverla prima di Natale, Anna invece scrive la sua cartolina un paio di giorni dopo Natale e nonostante ciò sa che Elena la riceverà comunque prima di Natale. Come è possibile?

Uniforme di legno

Bara.

Quale è maggiore: sin(cosx) o cos(sinx)?

Non di semplice dimostrazione, ma cos(sinx) > sin(cosx) per qualunque numero reale x.

3 alla x + 4 alla y = 5 alla z

Data l’equazione 3x + 4y = 5z, con x, y e z interi, tutti conoscono la soluzione x = 2, y = 2, z = 2. Esiste però un’altra soluzione, ancora più semplice, con x, y e z interi, quale?

Due cubi perfetti?

Sia n un intero. n + 3 and n2 + 3 possono essere entrambi cubi perfetti? No. Se infatti lo fossero sarebbe un cubo perfetto anche il loro prodotto.

Consideriamo pertanto (n + 3)(n2 + 3) = n3 + 3n2 + 3n + 9 = (n + 1)3 + 8.

Questa espressione può essere un cubo perfetto solo se è la somma di 8 e di un altro cubo perfetto: (n + 1)3.

Ma le uniche coppie di cubi perfetti che differiscono di 8 sono (−8, 0) e (0, 8).
Facendo una verifica si osserva che:

da (n + 1)3 = (−2)3 segue n = −3, oppure
da (n + 1)3 = 03 segue n = −1

E per nessuna di queste due soluzioni n2 + 3 è un cubo perfetto.

Se vi danno della frine…

Apprendo oggi che “frine” è un modo letterario per dire prostituta. Il termine deriva dal nome della etera greca Frine.

Sono in ferie entro il 6 Gennaio

Mail di risposta automatica ricevuta poco fa.

La marea nasconde ogni cosa

“La marea nasconde ogni cosa” (2012, titolo originale “Springfloden”, traduzione di Alessandro Storti) è il romanzo d’esordio della coppia Cilla e Rolf Börjlind. Annunciato come un capolavoro, con una vera e propria asta tra le case editrici di tutto il mondo per accaparrarsene i diritti di pubblicazione, si presenta in realtà come una prova piuttosto scialba che non mantiene quasi nulla di quanto promesso.
La trama è lontana dall’originalità e lo sviluppo è a metà tra il macchinoso e l’inverosimile. L’unico vero colpo di scena si ha nel finale, che tuttavia risulta eccessivo e stonato rispetto alle parti precedenti. A mio avviso il principale punto di debolezza di questo lavoro, tuttavia, è l’estrema frammentazione della narrazione, una soluzione di scrittura che ottiene l’effetto opposto a quello di incollare il lettore alle pagine del libro. Per contro “La marea nasconde ogni cosa” sembra prestarsi bene a una riduzione cinematografica; non a caso i due autori hanno alle spalle una lunga carriera come sceneggiatori di film e piece teatrali.

Costume evitico

Siamo soliti sentir descrivere la nudità in termini di “costume adamitico”, eppure si può benissimo dire anche “costume evitico”. La variante maschile è di gran lunga la più usata: le occorrenze registrate da Google sono 14.000 contro 95.

Vado un attimo dai nani

In ogni lingua la necessità di andare in bagno viene espressa con una gran varietà di espressioni. Ecco due di quelle più utilizzate in Lituano:

einu pas nykštukus (vado dai nani)

einu ten kur karaliai pėsti vaikšto (vado là dove i re vanno a piedi)

Riavvoltoio

Avvoltoio che torna sempre alla base.

Gladioli e spade

Mi sono chiesto: possibile che il nome gladiolo sia in qualche modo legato al “gladius”, cioè alla spada? Fatta qualche ricerca ho scoperto che è proprio così. Gladiolo deriva infatti dal latino “gladiŏlus”, diminutivo di gladius. Si ritiene che il nome sia stato utilizzato per la prima volta da Plinio il Vecchio che avrebbe così chiamato i gladioli per la forma delle foglie, simili alle caratteristiche spade corte romane.
Il gladiolo indica anche il coltello con lama a forma di lancia e manico a forma di croce usato nella liturgia religiosa orientale per tagliare il pane destinato alla consacrazione.

Troie, intrugli e intruglioni

L’intruglio è una mescolanza poco gradevole di vari elementi, in particolare di cibi o bevande. Il termine è utilizzato con un’accezione leggermente dispregiativa oppure ironica.
Curiosa l’origine, che va ricercata nel verbo “intrugliare”. Quest’ultimo deriva dalla voce regionale toscana “introiare” (insudiciare, sporcare), costruita a partire da “troia”, qui intesa nel significato primario di scrofa.
Esiste anche “intruglione”, non nel senso di “grande intruglio” ma di “colui o colei che intruglia”.

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