Battuta di caccia

“Battuta di caccia” (2008, titolo originale “Fasandræberne”, traduzione di Maria Valeria D’Avino) è il secondo lavoro di Jussi Adler-Olsen della serie Sezione Q. Dopo un esordio superlativo come “La donna in gabbia” ero curioso di capire se lo scrittore danese sarebbe stato in grado di ripetersi, e alla fine posso dire di sì, senza dubbio alcuno. In “Battuta di caccia” Adler-Olsen allenta parzialmente la vena comica che aveva caratterizzato il romanzo precedente e lascia in secondo piano le vicende personali e familiari del protagonista Carl Mørck; per contro aumentano sensibilmente gli elementi di violenza e di complessità su cui è costruita la trama. Tuttavia le quasi 500 pagine scorrono via con una leggerezza impressionante. Nel fortunato ambito dei gialli scandinavi Jussi Adler-Olsen è un autore da non lasciarsi sfuggire. Romanzo consigliatissimo.

The art of kiiking

Avete mai sentito parlare di kiiking? Probabilmente no. Questa parola deriva da “kiik”, che in Estone significa altalena. Di cosa si tratta? Be’, se ve lo dicessi vi rovinerei la sorpresa, quindi vi invito ad aprire YouTube e a cercare qualche video. Non ne resterete delusi, garantito!

Dorso spinale

Spina dorsale.

Ulsaset

Ultimo sabato di Settembre.

Sceicchi del baccalà

I Norvegesi… secondo alcuni Danesi.

Scrivo dopo affinché tu riceva prima

Elena e Anna sono due amiche di lunga data. Abitano a poche decine di km di distanza l’una dall’altra e si sentono al telefono non meno di una o due volte la settimana, tuttavia hanno mantenuto viva la cara vecchia abitudine di scambiarsi come augurio di Natale una cartolina con qualche citazione celebre accompagnata da parole d’affetto. Elena scrive la sua cartolina con un certo anticipo in modo che Anna possa riceverla prima di Natale, Anna invece scrive la sua cartolina un paio di giorni dopo Natale e nonostante ciò sa che Elena la riceverà comunque prima di Natale. Come è possibile?

Uniforme di legno

Bara.

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