Nix pix

Un modo un po’ alternativo di dire “no”. Pare piaccia molto agli Svedesi.

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Tutte le parole di due lettere

Se escludiamo latinismi, forestierismi, sigle, acronimi, nomi propri, toponimi, troncamenti, usi antichi, letterari e regionali, abbreviazioni, simboli chimici, termini scientifici, ecc., quello che segue dovrebbe essere l’elenco di tutte le parole di due lettere presenti nella nostra lingua.

aa, ad, ae, ah, ai, al
ba, be, bè, bi, bu
ce, ci, cu
da, dà, di, do
ed, eh, ex
fa, fu
gi
ha, he, hi, ho
ih, il, in, io
la, le, li, lì, lo
ma, me, mi
ne, né, ni, no
od, oè, oh
pi
qu
re
sa, se, sé, si, sì, so, su
te, tè, ti, tu
uà, uè, uh, un
va, ve, vi

A questo punto potremmo anche fare un gioco: qual è la frase più lunga di senso compiuto che si può costruire usando i termini sopra non più di una volta?

Per esempio, si potrebbe dire (10 parole):

oh, vi va un tè su da me? ma sì!

Ma sicuramente i miei lettori saranno in grado di fare meglio!

La collezione di Enn Kunila a Roma

I nostri vicini italiani che condividono la passione per l’Estonia e per l’arte estone possono prepararsi a un appuntamento di rara caratura. Il 30 Gennaio 2015, dopodomani, aprirà a Roma* la mostra “Nordic Colours. Estonian art 1910-1945”. 45 dipinti di 19 artisti provenienti dalla collezione di Enn Kunila, una delle più preziose di tutta l’area baltica. Tutto quel che c’è da sapere è scritto qui.

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* Salone Centrale del Complesso del Vittoriano (Ala Brasini, via san Pietro in Carcere)

Ah, eh, ih, oh, uh

Tutte e cinque queste interiezioni esistono e sono regolarmente attestate nei dizionari.

Cubi di LeGo

Ieri pomeriggio mia figlia stava giocando con il LeGo. Messi da parte un certo numero di cubetti unitari ha poi costruito due cubi colorati di dimensioni differenti. Poco dopo è giunto a casa nostra Giulio, un amichetto dell’asilo. Giulio ha immediatamente smontato i due cubi originari, poi – con gli stessi pezzi – ha pazientemente assemblato un cubo più grande.

Si dica perché questa storia non ha senso.

Egils Rozenbergs

Egils Rozenbergs potrebbe essere definito un artista “tessile”. Purtroppo in un Paese tecnologicamente avanzato come la Lettonia c’è anche chi, nell’ambito dell’arte e della cultura, non si è ancora dotato di un proprio sito internet. Peccato. Nell’attesa non mi resta che consigliarvi di fare qualche ricerca con Google Images.

Uncomfortable photographs of sunbathers sleeping comfortably on a beach

Un titolo del genere (a mio avviso stupendo) non poteva certo lasciarmi indifferente e anzi mi fornisce l’occasione, a distanza di più di due anni e mezzo, per riparlare di Tadas Černiauskas*. Quest articolo apparso qualche giorno fa su PetaPixel ci dà conto del nuovo progetto “Comfort Zone” del fotografo lituano. Date un’occhiata.

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* si veda il post “Tadas Černiauskas’s Blow Job, Tadao Cern e quegli ignoranti di Repubblica” del 17 Maggio 2012

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