L’Estonia è mai stata una colonia danese?

La domanda è realmente apparsa su Yahoo! Answers, per l’esattezza nella forma: was Estonia ever a colony of Denmark? Il termine “colonia” direi che è un po’ fuori luogo, tuttavia la storia dell’Estonia di alcuni secoli fa (si pensi al nome stesso Tallinn) è innegabilmente intrecciata a quella dell’allora potentissima Danimarca (ovviamente diversa dalla Danimarca odierna).
Per chi volesse approfondire è disponibile su Wikipedia la pagina Danish Estonia.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Gio Ve
    Apr 23, 2015 @ 07:34:33

    Consentimi di accreditare, invece, la “locuzione danese”. Prima dell’arrivo dei Danesi, infatti, in quella che oggi chiamiamo Estonia si era nella vera e propria preistoria.
    I Danesi portarono l’arte di costruire, le leggi, la concezione della vita stanziale e di società, nonché la lettura, la scrittura e l’organizzazione sociale.
    L’eredità, oltre che in buona parte del lessico “paleogermanico” che costituisce una buona parte della lingua estone di oggi, è rimasta (come esattamente accennavi – nel significato del nome “Tallinn”, nonché nello stemma delle contee Harjumaa (il Dannebrog) e Raplamaa (miscuglio dei colori danesi e svedesi)
    http://estonianbloggers.blogspot.it/2011/11/curiosita-cromatiche-nellaraldica.html
    Anche se il termine colonialismo è tornato in auge solo dopo le avventure di Cristoforo Colombo e con gli assalti all’Africa da parte degli Europei nel XIX secolo, il concetto è molto più antico. In Lombardia, per esempio, c’è addirittura una località che porta nel suo stesso nome l’idea della colonia. Ovvero Cologno Monzese.
    E’ tuttavia anche vero che non si può parlare di influsso della Danimarca nell’Estonia attuale, perché troppe cose sono successe dopo ed il “colonialismo” iniziale è andato sempre più a diluirsi ed assimilarsi negli eventi successivi. Però, se per esempio fai mente locale su alcune differenze religiose, caratteriali e di mentalità tra i Lituani e gli Estoni di oggi, secondo me tutto ciò deriva dalla differenza dell’imprinting polacco da quello danese in quell’area geografica del baltico orientale, dove la gente era riuscita libera e bella più a lungo che in ogni altro angolo d’Europa.
    Un cordiale saluto.

  2. Nautilus
    Apr 23, 2015 @ 09:18:11

    Gio Ve

    Te lo consento eccome. Quanto scrivi è ovviamente innegabile. Il senso del mio breve post era far notare come, a fronte delle vicende storiche, l’uso del termine colonialismo (che nel tempo ha assunto una connotazione ben precisa) potrebbe non essere molto indicato.

    In termini generali la colonizzazione indica l’espansione di uno Stato su aree territoriali e su popolazioni esterne ai suoi confini, di solito con una conseguente e consapevole attività di sfruttamento delle risorse materiali e umane delle aree assoggettate.
    Tuttavia con colonialismo, almeno nella sua accezione classica e prevalente, si è soliti riferirsi al dominio degli Stati europei sui territori extraeuropei nel periodo di circa tre secoli a partire da fine 1400.
    Per questo vedo più l’Estonia come un possedimento danese che come una colonia.

    Ricambio i saluti 🙂

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