La gestione delle soste brevi all’aeroporto di Vilnius

Avete presente le tipiche soste brevi in doppia fila di chi arriva a Linate o Malpensa* per scaricare qualche amico o parente che deve imbarcarsi da lì a poco? All’aeroporto di Vilnius il fenomeno non esiste. E non (solo) per l’educazione dei Lituani (certamente superiore), ma per l’effetto di un uso intelligente della tecnologia. All’aeroporto di Vilnius la sosta breve esiste ed è regolamentata come segue: si arriva in aeroporto, si ci avvicina alla sbarra di ingresso del parcheggio delle soste brevi, una telecamera registra la targa dell’auto e consente l’accesso; terminata la sosta ci si reca presso un apposito terminale (che è a pochi passi e non a centinaia di metri di distanza), si sceglie la fotografia della targa della propria auto e il sistema calcola il tempo intercorso; a seconda della situazione non si paga nulla oppure si corrisponde una certa somma; fatto ciò ci si riavvicina alla sbarra, la telecamera rilegge la targa, la associa al pagamento (se dovuto) e consente l’uscita.

La Lituania è un Paese avanti? Direi di no; la Lituania è un Paese normale; un Paese avanti avrebbe attuato questo sistema almeno cinque anni fa, quando la tecnologia era già abbondantemente matura per gestioni di questo tipo. E la Padania? Fate voi.

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* ma per fortuna non più a Orio al Serio

La Lettonia ha le strade peggiori dell’Unione Europea

C’era un tempo in cui – parlo per esperienza diretta – andare in auto dalla Germania alla Lituania significava attraversare un incubo viabilistico chiamato Polonia. Ora, invece, grazie ai cospicui finanziamenti UE la terra di Copernico ha avviato un profondo rinnovamento della sua rete stradale con la costruzione, finalmente, di nuove autostrade*.
Attraversare la Lettonia, però, continua a rimanere problematico. Da queste parti le difficoltà non sono rappresentate tanto dal traffico, a volte scarsissimo, quanto dalle pessime condizioni delle strade.
Non a caso l’ultimo report della Commissione Europea (qui il documento integrale in formato PDF) ha rilevato – i dati si riferiscono al 2014 – che il Paese dell’Unione con le strade più pericolose è proprio la Lettonia. La Lettonia ha anzi visto un incremento del tasso di mortalità rispetto ai dati del 2010 (caso quasi unico).
Molto lavoro rimane da fare anche per la Lituania, mentre in Estonia la situazione è già molto vicina alla media UE.

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* fino a una manciata di anni fa il Paese ne era praticamente privo

La Baltikums passa in mani austriache

La compagnia assicurativa Baltikums si appresta a passare in mani viennesi. Verrà infatti acquisita dal Vienna Insurance Group (VIG). In questo breve articolo trovate un approfondimento dell’operazione.

Alfa, maschio lituano

I nomi maschili lituani terminano per esse, siano essi in forma estesa o abbreviata. Fa eccezione Alfonsas, che invece si abbrevia in Alfa (e che dunque suona come un tipico nome femminile).

Vietato zombificare

L’articolo 246 del codice penale di Haiti vieta la zombificazione; vieta cioè di somministrare droghe a un individuo al fine di indurlo in uno stato di morte apparente.

Leggermente

Il più telepatico degli avverbi.

All’aeroporto di Vilnius può accadere anche questo

Guardate questo video.

Thoughtography

Pensavo che “thoughtography” potesse rappresentare un bel gioco di parole e invece ho scoperto che questo termine esiste già e indica la presunta facoltà di impressionare una pellicola fotografica con il pensiero. Inutile dire che si tratta di una delle numerosissime truffe che caratterizzano il mondo del paranormale.
Qui il link di Wikipedia dedicato all’argomento.

La differenza di due cubi

L’Ultimo Teorema di Fermat afferma (in una sua versione ridotta alla terza dimensione) che la somma di due cubi di lato intero non può essere un cubo. Che cosa si può dire, invece, della differenza di due cubi di lato intero e perché?

A. la differenza di due cubi non può mai essere un cubo
B. la differenza di due cubi è sempre un cubo
C. la differenza di due cubi a volte è un cubo, altre no
D. non si può dire nulla

Il tocco psichico

In Inglese e in molte altre lingue non esiste un equivalente diretto del termine “pranoterapia”, che solitamente viene reso con “psychic touch”.

ENAsARComa

La degenerazione dell’ENAsARCo. A vostro piacimento se il finale debba essere “coma” o “sarcoma”.

I 75 anni della Dichiarazione di Welles

Oggi a Vilnius si sono celebrati i 75 anni della Dichiarazione di Welles. Si tratta di un atto diplomatico emesso il 23 Luglio 1940 con cui gli Stati Uniti d’America hanno condannato l’occupazione sovietica di Lituania, Lettonia ed Estonia (avvenuta tra il 14 e il 17 Giugno 1940). È così chiamata dal nome del sottosegretario di Stato Sumner Welles che ha voluto e redatto il documento.

Ma l’Estonia è Europa?

In questo articolo* di freschissima pubblicazione il buon Giulietto Chiesa ci dà la sua versione dei fatti sulla recente decisione del tribunale di Tallinn (che, ricordo, si scrive con due “n”) in merito alle vicende di cui abbiamo parlato negli scorsi mesi (suo fermo a Tallinn e successiva espulsione dal Paese).

C’è un curioso passaggio del testo in cui Chiesa parla di “miei concittadini estoni”. Che dire, sarà stato il caldo.

Vale qui la pena evidenziare un meccanismo tipico della propaganda oggi russa, ieri sovietica. Noterete che nell’esposizione di Chiesa si parla esclusivamente di ciò che è accaduto dopo il suo ingresso in Estonia e lo si fa con ampio ricorso ad argomentazioni di tipo logico. Ci si dimentica tuttavia di citare le premesse, ovvero il fatto che Chiesa non sarebbe dovuto entrare in Estonia per via di un provvedimento pendente su di lui (e di cui lo stesso Chiesa era perfettamente a conoscenza). Crollate le premesse, crolla dunque anche tutto il resto.

Giulietto Chiesa, come ci spiega nel finale di articolo, intende inoltre adire alla Corte Europea per Diritti Umani. Mi permetto un paio di domande ingenue: ma perché non lo ha fatto prima di entrare in Estonia? Perché invece ha voluto provocare a ogni costo la reazione delle autorità di Tallinn recandosi a quella conferenza?

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* qui la notizia data dalla TV di cui Chiesa è direttore

Estonia’s lost decade

Riporto qui un interessante articolo pubblicato ieri su BBN. Il tema affrontato è quello della strana, quasi irreale, ma palpabile condizione di staticità che sembra caratterizzare l’Estonia di questi ultimi anni, specie se confrontata con un decennio – quello appena trascorso – vissuto, per contro, all’insegna di freschezza, frizzantezza, dinamismo e conseguimento di grandi traguardi.

Chi come me ha a cuore e segue giorno per giorno le sorti dell’area baltica si è accorto da tempo che in Estonia qualcosa non gira più come prima; e ovviamente se ne dispiace. Inutile dire che l’integrazione nell’area euro e nei meccanismi della UE comincia a far sentire tutti i vincoli e gli effetti negativi di questo processo.

Nota: nel testo in Inglese si fa riferimento al termine “narrative”, per la cui comprensione rimando a questo post pubblicato sul blog Terminologia etc.

Vergine fino al divorzio

La mia ex moglie era così all’antica che ha voluto arrivare vergine fino al divorzio.

Dirozzare

L’etimologia del verbo “erudire” (“e-” privativa + “rudis”).

Monumento alla sconfitta

È questa l’etimologia greca della parola “trofeo”; la sconfitta è ovviamente quella del nemico.

Matthew Salvin

Esistono al mondo alcune persone che si chiamano “Matthew Salvin“.

Scatenata in Estonia (Moana Pozzi era una spia del KGB)

Questo è il titolo di un brano (qui il video) de La Casa Degli Specchi tratto dall’album “Putin”. La Casa Degli Specchi è un gruppo hip hop del ponente ligure dedito a quello che i componenti stessi amano definire rap situazionista. La teoria di Moana Pozzi spia del KGB è ormai divenuta di dominio pubblico visto che se ne è parlato parecchio a partire da inizio 2013*; tuttavia non è chiaro cosa in tutto ciò c’entri l’Estonia. A mio parere nulla: l’idea sembra far pensare a un banale gioco di parole nato per caso.

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* la rivelazione è stata fatta alla trasmissione TV Mistero da Eva Henger, che avrebbe deciso di esporre la sua teoria una volta scomparso l’ex marito Riccardo Schicchi

Vesipüks

“Vesipüks” ovvero “tromba marina” in lingua estone. Giovedì scorso (16 Luglio 2015) la costa occidentale dell’Estonia (Haapsalu, Muhu, Saaremaa) è stata interessata da diverse formazioni di questo tipo, tanto che ne ha riferito persino il Centro Meteo Italiano in questo breve post* (qui altre immagini e video).

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* lo stesso sito aveva in precedenza parlato di supercelle sull’Estonia

Celle solari ibride: interessanti novità dal KTU di Kaunas

L’articolo “Lithuanian university makes breakthrough in hybrid solar cells” (pubblicato su SeeNews Renewables) riporta la recentissima scoperta della Kaunas University of Technology (KTU).

Jurgita Kazlauskienė parla del buon momento per il turismo lituano

In questo articolo Jurgita Kazlauskienė, da alcuni mesi direttore del Dipartimento del Turismo della Lituania (sotto il Ministero dell’Economia), parla dello stato particolarmente buono in cui versa il turismo lituano.

Le “voci” della stazione ferroviaria di Võru

L’articolo “Abandoned Estonian train station in shared memory art project” (pubblicato qualche giorno fa sul Calvert Journal) spiega di cosa si tratta.

Le tue parole mi bombiscono ancora nelle orecchie

“Bombire” è un simpatico verbo desueto (e di uso prevalentemente letterario) che significa rimbombare/ronzare. Non lo conoscevo, così come non conoscevo “bombo” (dal latino “bombus”, a sua volta dal greco “βόμβος”, rombo/ronzio) da cui deriva.

Espellere dall’Unione Europea l’Estonia prima che sia troppo tardi

Un articolo scritto talmente male da far venire il mal di testa a chi legge, indipendentemente dai contenuti (che ovviamente trovo incondivisibili). Qui si ha l’ennesimo chiaro esempio di come funziona la propaganda russa: si utilizza un piccolo nucleo di verità (certe critiche all’ottusità della UE, certi errori di alcuni Stati membri, la liberazione dal fascismo che però tace gli orrori quantitativamente superiori del comunismo, …) per costruirci sopra un qualcosa a metà tra il fantasioso e il delirante.

E a sottolineare che, in fondo, qui siamo in pieno ambito psichiatrico ci sono passaggi rivelatori inequivocabili:

…giornalista liberale (!?) Giulietto Chiesa…

…atteggiamento obiettivo (!?) verso la Russia [quello di Giulietto Chiesa]…

…i nostri fratelli minori (!?)…

…giovane, affamato e incivilizzato (!?) nuovo membro delle Comunità Europea…

…nell’età di transizione tutti i bambini hanno la propria peculiarità di giudizio, la convinzione delle dichiarazioni che soffrono di un complesso d’inferiorità (!?) ed una selvaggia energia distruttiva (!?)…

…superpotenza (!?) baltica…

…capriole da pivello europeo [riferito all’Estonia]…

…Parlamento europeo che […] non avrebbe dovuto permettere a questo Paese [l’Estonia] di erigersi a potenza…

…questi nuovi arrivati affamati e sovvenzionati non vogliono rimanere in una posizione semi-piegata di nobile mendicante. Vogliono essere membri con pari diritto dell’Unione Europea! [ma tu guarda la stranezza!]…

…L’Europa — può essere? — effettua esercitazioni militari vicino i confini del nostro Paese [ma tu guarda un po’!]…

…Giulietto Chiesa, il più brillante (!?) rappresentante del giornalismo indipendente (!?)…

…la potenza di latta [l’Estonia]…

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