Dalla “a” straniera alla “o” lituana

Il Lituano ha mostrato nel tempo una certa tendenza a mutare la “a” tonica in “o” nei termini provenienti da altre lingue. Ecco alcuni esempi: il polacco “kasza” (pappa, porridge, semolino) che è diventato “košė” (pronuncia: kòše), il polacco “tarakan” (scarafaggio) che è diventato “tarakonas” (pronuncia: tarakònas), il polacco “papier” che è diventato “popierius” (pronuncia: pòpierius, con le due “i” appena accennate e che quasi non si avvertono), il toscano/tedesco/polacco fortepiano/fortepiano/fortepian che è diventato “fortepijonas” (pronuncia: fortepjònas).

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