Ha senso creare una nuova compagnia aerea estone in sostituzione dell’attuale Estonian Air?

Le considerazioni espresse in questo breve articolo fanno pensare di no. Va detto che Kārlis Krastiņš, essendo lettone, potrebbe essere indotto a pensarla così perché favorevole a un’espansione della compagnia Air Baltic a copertura dei mercati di tutti e tre i Paesi baltici. Le economie di scala e la dimensione delle tre repubbliche indicano però che un solo operatore, con base a Riga, Tallinn e Vilnius potrebbe essere la soluzione migliore.
Da un punto di vista di matematica applicata all’economia la scelta (per l’Estonia) se (ri)fondare una nuova compagnia aerea, servirsi di una o più compagnie straniere (come fa oggi la Lituania che si affida a WizzaAir e Ryanair dopo i fallimenti di FlyLAL* e Air Lituanica) o partecipare alla già esistente Air Baltic è un problema piuttosto semplice, ma tutto sta nell’impostarlo correttamente. Anche se in un caso come questo la questione sembra essere più politica e strategica che matematica.

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* ne sa qualcosa mia moglie che aveva un volo Vilnius-Milano il 17 Gennaio 2009, il giorno esatto del fallimento della compagnia (e ha poi dovuto rientrare in Lombardia passando prima per Varsavia e poi per Praga)

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