La stima morta

Ecco un altro titolo a effetto per catturare la vostra attenzione. L’oggetto di questo post è il “dead reckoning”, il nome inglese con cui si designa la tecnica di “stima della posizione” usata dall’uomo per orientarsi (sopratutto in navigazione) prima dell’avvento del GPS. Qui non parlerò della tecnica in sé (esiste in internet moltissimo materiale a riguardo), ma del perché della presenza di quel “dead” nella locuzione inglese. Per quanto “dead” abbia molti più significati di quanto generalmente si pensi, sembra che non ce ne sia nessuno che si adatti a questo contesto. E infatti è proprio così: quel “dead” non è altro che… un errore. Il nome originario del metodo era “deduced reckoning” o “deductive reckoning”, da cui la comprensibile esigenzia di abbreviarlo in “ded. reckoning”. L’identità di suono fra “ded” e “dead” è stato l’ultimo passo che ha portato alla grafia errata. Che oggi è accettata da tutti come voce autonoma (impossibile tornare indietro).

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