What about spaghetti for breakfast?

L’altra mattina, verso le 9:30, ho incrociato il fratello di mia moglie in cucina. Di seguito la nostra breve conversazione.

Vytautas: labas rytas*
Nautilus: labas rytas
V: what about spaghetti?
N: spaghetti? now? for breakfast?
V: of course, why not?
N: ne, ačiū!**

Non è uno scherzo, in Lituania – il paese dove (salvo casi rari e ben circostanziati) ci riferisce alla pasta con il solo generico termine “makaronai” – da almeno un decennio hanno preso piede abitudini bizzarre. Pasta a colazione. Una cosa che per loro è talmente normale che se glielo fai notare ci restano persino male e rischiano di offendersi.

Anche se fosse la miglior pasta del mondo, preparata dal miglior chef del pianeta, la pasta a colazione non ce la vedo: troppo impegnativa, e anche troppo pesante; senza contare il tempo necessario a prepararla e consumarla. Se così non fosse i dietologi, cui non difetta certo la fantasia, l’avrebbero già caldeggiata da tempo.

Il Lituani hanno questo grande pregio: amano, anzi adorano, il cibo italiano. Hanno però anche un enorme difetto: nella loro orgogliosissima cocciutaggine tendono a reinventare tutto a loro modo. Purtroppo. Capita così che, per esempio, la pizza sia diventata un vero e proprio piatto nazionale, e ironicamente negli ultimi due anni c’è voluto un Inglese, mr. Tom Nicholson (vedi qui e qui), per provare a raddrizzare il tiro e rimettere le cose a posto. Con la pasta la situazione è simile.

Cari Lituani, che in questa meravigliosa terra mi ospitate ogni estate, lasciate stare. Oppure copiate nel modo giusto e fino in fondo. L’inventiva la lasciamo agli chef stellati, vero?

Per mia fortuna i prodotti della tradizione padana sono meno diffusi, anche perché richiedono preparazioni più elaborate. Quindi per il momento è scongiurato il rischio che qualcuno mi proponga di fare colazione con risotto alla milanese, baccalà alla vicentina o bagna cauda. Il panettone ha però invaso i supermercati da almeno due lustri. Chissà che qualcuno, al posto del mascarpone, non lo guarnisca con panna acida o ketchup.

_____
* buongiorno

** no, grazie

9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Emanuela Cardetta
    Lug 24, 2016 @ 13:58:49

    Hai fatto un errore gravissimo a dare l’idea del panettone con la panna acida o il ketchup. Se lo trovo a Natale saprò chi è il responsabile ahahahah

  2. Nautilus
    Lug 25, 2016 @ 09:04:33

    @ Emanuela Cardetta

    Intendi dire se lo trovi in Slovacchia?🙂

    Per mia esperienza Lituani e Estoni adorano il panettone col mascarpone, ma ignorano del tutto la preparazione della crema a base di quest’ultimo (a proposito, tu ci metti anche l’uovo?); così lo si trova sugli scaffali, ma gli abitanti del luogo ne ignorano l’uso.

    Il panettone è diffuso anche a Bratislava e dintorni?

  3. Emanuela Cardetta
    Lug 25, 2016 @ 15:05:54

    Intendo dire se lo trovo in qualsiasi angolo del pianeta🙂

    So che ti deluderò, ma io non mangio il panettone perché non amo né uvetta, né canditi. Mangio solo il pandoro (sarò la vicinanza del Veneto ahahah) e solitamente non aggiungo nessuna crema.

    Sì, in Slovacchia si trova il panettone, ma non è entrato a far parte della tradizione.

  4. Nautilus
    Lug 25, 2016 @ 20:53:32

    @ Emanuela Cardetta

    No! Ecco che ho trovato un altro esemplare di homo (femina, in questo caso) sapiens sapiens avverso a uvette e canditi!🙂 Siete più del previsto; che sia forse in atto un contagio?🙂

    Per me il panettone senza canditi e uvette sta al vero panettone come la fotocopia spiegazzata dentro i jeans passati in lavatrice di una polaroid di un dipinto a olio di una bambola gonfiabile sgonfia che raffigura Eva Mendes sta a Eva Mendes😀

    Scusa il paragone un po’ maschilista, ma mi ci voleva🙂

    Ovviamente io non mangio il pandoro non per avversione ai Veneti (sono di antiche origini venete), ma perché… non ha uvette e canditi ed è troppo secco, cioè… mi ingozza.

    Se ti piace il pandoro credo non disdegneresti il lituanissimo šakotis!

    D’altra parte su qualcosa di culinario dovevamo pur essere in disaccordo!🙂

  5. Emanuela Cardetta
    Lug 27, 2016 @ 09:27:21

    Vedo che la fantasia non ti manca!

    Lo šakotis effettivamente mi fa un sacco gola e mi ricorda, almeno esteticamente, un dolce francese di cui in questo momento mi sfugge il nome. Ci penso e ti scrivo

  6. Emanuela Cardetta
    Lug 27, 2016 @ 09:28:55

    Mi è venuto in mente: è il gâteau à la broche

  7. Nautilus
    Lug 27, 2016 @ 09:47:07

    @ Emanuela Cardetta

    Ma è pazzesco! Il gâteau à la broche o lo šakotis sono la stessa cosa! Anche i rimandi di Wikipedia e i contenuti della stessa fanno capire che è così.
    Dopo lo racconto a mia moglie🙂
    Imparato qualcosa di nuovo, mi hai🙂

  8. Emanuela Cardetta
    Lug 27, 2016 @ 11:08:06

    Sono contenta di averti fatto scoprire una cosa nuova. Ora però mi è venuta un’acquolina pazzesca…

  9. Nautilus
    Lug 27, 2016 @ 11:35:00

    @ Emanuela Cardetta

    Pensa che invece a me lo šakotis non dice quasi nulla🙂 De gustibus!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...