Mirko di Via Baltica

Oggi è il quarantasettesimo giorno della mia permanenza in Lituania. Quest’estate 2016 verrà da me ricordata per tre motivi. Il primo è la pioggia; da quando sono qui non credo ci siano stati più di due o tre giorni senza nemmeno uno scroscio d’acqua dal cielo. Mi domando sovente: sono in Lituania o in Belgio? È anche la prima volta, in quasi dieci anni, che le condizioni meteo mi hanno impedito di fare il bagno nel Mar Baltico, e si noti che sono stato a Palanga per dodici giorni. Il secondo motivo è l’incontro con un serpente; l’episodio è sempre collegato alle abbondantissime precipitazioni di quest’anno che – dicono gli esperti – hanno favorito la riproduzione dei rettili. Le tre specie di serpenti presenti in Lituania non sono comunque pericolose per l’uomo. Infine la terza ragione. Ricorderò quest’estate per i numerosi e prestigiosi incontri. Sia quelli virtuali delle importanti personalità che ho via via menzionato in questo post (tra l’altro in continuo sviluppo e con degli spin-off che realizzerò in autunno), sia quelli reali, come il traduttore Algimantas Gudaitis o come il simpatico Daniele di Vilnius (di cui ho parlato qui).

Ma c’è anche Mirko, una delle menti dietro il sito Via Baltica. L’incontro è avvenuto presso il centro commerciale Akropolis di Klaipėda in un giorno (ma tu guarda!) di… pioggia. Di Mirko mi hanno colpito la pacatezza tipicamente genovese e una serie di posizioni che sono sostanzialmente identiche alle mie, anche se probabilmente siamo arrivati alle stesse conclusioni partendo da punti di vista diversi e seguendo percorsi altrettanto differenti, decisamente logico-matematico-scientifico il mio, molto più umanistico il suo. Tuttavia ci siamo trovati d’accordo su molte cose, dai rapporti tra Lituani e Russi a quanto di buono e meno buono si trova in Lituania. Ho anche apprezzato una frase di Mirko che dimostra un’indubbia capacità di saper leggere nel profondo e tenersi distante dalla superficialità di molti nostri connazionali: “non so cosa ne pensi della Lega Nord, ma essendo tu un indipendentista immagino non molto bene”. E già, perché sono in moltissimi a ritenere che la Lega Nord di oggi sia ancora (se mai lo è stata in passato) un partito secessionista. Davvero buffo.
Evidente che i rapporti con Mirko continueranno anche in futuro. La prossima estate ci troveremo al Pas Francesco di Klaipėda per assaggiare la sua famosa pizza napoletana.

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