Il tribunale delle coincidenze e degli incastri forzati

Il Tribunale delle Anime” (2011, Longanesi) è il primo romanzo di Donato Carrisi che mi è capitato di leggere. L’impressione è stata notevole, tanto nel bene quanto nel male.

Cominciamo dagli aspetti positivi. Carrisi mostra in questo lavoro una capacità di scrittura davvero impressionante. Riesce a dare ai suoi personaggi una vera e propria tridimensionalità, tanto che sembra più di guardare un film che di leggere un libro. Un altro elemento che colpisce è l’abilità di costruzione della trama. Se ne percepisce addirittura lo spessore geometrico, al punto che “Il Tribunale delle Anime” potrebbe essere usato come testo di riferimento in un corso universitario che insegni tecniche di scrittura di romanzi gialli. Il tutto accompagnato da una fluidità e da una leggerezza che rendono la lettura sempre gradevole. Degni di nota anche i modi con cui lo scrittore pugliese crea continuamente false piste, sviando e depistando il lettore con sapiente maestria.

Gli elementi negativi sono invece legati a un livello di complessità che va oltre ogni immaginazione. La struttura narrativa è così intricata che è quasi impossibile non perdere il filo tra un’interruzione e l’altra; il che è come dire che il miglior modo di apprezzare quest’opera è quello di leggerla tutta d’un fiato. L’eterna lotta tra bene e male e i riferimenti religiosi sono altri due elementi che ho giudicato negativamente, in quanto tematiche banali e sfruttate ormai da secoli. Così come è impossibile non notare un’eccessiva riminiscenza di tematiche e atmosfere danbrowniane. Tuttavia l’aspetto più debole di questo lavoro a mio avviso è un altro: l’incredibile serie di fortunate coincidenze che guidano l’intera indagine descritta nel libro. Una situazione alla Indiana Jones, o – se preferite – un’americanata bella e buona.

Il ciclo di Marcus e Sandra prosegue con altri due romanzi, “Il Cacciatore del Buio” (2014) e “Il Maestro delle Ombre” (2016), usciti anch’essi per Longanesi. Me li procurerò nelle prossime settimane.

Il talento di Carrisi è indiscutibile, pertanto mi auguro che nel seguito de “Il Tribunale delle Anime” saprà addomesticarlo e sopratutto indirizzarlo verso un maggior tasso di sobrietà e originalità.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. banzai43
    Gen 05, 2017 @ 20:52:32

    Ciao Nautilus, ti ricordi ancora di me?
    A e 1000 e 1000 aguguri di Buon anno.
    banzai43

  2. Nautilus
    Gen 06, 2017 @ 20:12:59

    @ banzai43

    Hey, ma certo che mi ricordo di te! Buon Anno!

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