L’uomo che odiava i martedì

“L’uomo che Odiava i Martedì” (2010, titolo originale “De ensamma”, traduzione di Barbara Fagnoni) è il quarto e penultimo romanzo di Håkan Nesser con l’ispettore Gunnar Barbarotti protagonista.
Rispetto ai lavori precedenti i toni si fanno più cupi e l’analisi interiore – già predominante in uno scrittore come Nesser – guadagna ulteriore spazio. Il romanzo è riuscitissimo e allo stesso tempo inquietante.

Viene confermato anche il modo caratteristico con cui lo scrittore dà vita alle sue opere; il quadro iniziale sembra non portare da nessuna parte e la soluzione del caso resta fuori portata per almeno i primi quattro quinti della narrazione; poi interviene quell’elemento in più, taciuto all’inizio, che modifica la prospettiva e dà una svolta improvvisa alle indagini sino al completo chiarimento dell’enigma. Il tutto senza mai scadere nell’eccesso, anzi, in Nesser gli eccessi non vengono nemmeno sfiorati. Quello che inquieta nei romanzi dello scrittore svedese non è mai l’estremo, ma ciò che si nasconde o potrebbe nascondersi dietro la normalità di ciascuno di noi. Per questo ne siamo così toccati.

Nota: il titolo originale significa “i solitari”.

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