Papino, a cosa serve Gesù bambino?

Mia figlia ieri. In questo periodo è nella fase “papino, a cosa serve x?”, quindi ogni giorno mi propone almeno una dozzina di quesiti di tal fatta.

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Emanuela Cardetta
    Mar 21, 2017 @ 10:27:30

    Sono curiosissima della tua risposta…

  2. Nautilus
    Mar 21, 2017 @ 10:36:56

    @ Emanuela Cardetta

    Mia risposta: “è il capo di Babbo Natale ed è la persona che lo aiuta a scegliere i regali per i bambini buoni” 😀

  3. Lele
    Mar 21, 2017 @ 14:28:54

    @ Nautilus

    Però, non ti sembra di avere sviato il quesito posto da tua figlia?
    Tu le hai detto “chi è” e “che cosa fa” Gesù bambino (e oltre tutto, non sono sicuro che tu le abbia detto la verità), ma forse non è quello che voleva sapere.
    Secondo me, la domanda veramente interessante è proprio: a cosa serve?

  4. Nautilus
    Mar 21, 2017 @ 18:45:00

    @ Lele

    Sono quelle situazioni in cui sei colto di sorpresa e devi comunque dare una risposta sensata (o che appaia tale) in pochi secondi, quindi mi sono un po’ arrangiato come potevo.

    Mia figlia – che ha cinque anni – frequenta una scuola materna cattolica, dove le parlano di Gesù e dei santi, le insegnano a pregare, a fare lavoretti incentrati sulla religione, ecc. Mia moglie non è credente in senso classico, ovvero non crede nel Dio cristiano, ma ha comunque un suo senso di religiosità. Io invece sono ateo, dunque senza nemmeno quella vaga sensazione/convinzione che esista una forza/entità superiore o cose simili. La scuola materna che frequenta mia figlia (la stessa che ho frequentato io più di quarant’anni fa) è comunque molto migliore di quella comunale (altre nel nostro Comune non ce ne sono). Pertanto crediamo di aver fatto comunque la scelta giusta.

    L’ultima delle mie intenzioni è voler forzare mia figlia all’ateismo; tra l’altro in questa fase non avrebbe senso e ancor meno sarebbe produttivo. Io non le imporrò la scelta atea (come invece i miei genitori hanno tentato di fare con me imponendomi quella cattolica). Quando crescerà avrà la possibilità di valutare il mio modo di ragionare, e quindi di seguirlo o non seguirlo. Credo che da adulta vedrà le cose come le vedo io, ma se non dovesse succedere non sarebbe una tragedia.

    La risposta alla domanda “a cosa serve Dio” mi sembra invece piuttosto semplice. Ogni comunità umana ha sviluppato il suo concetto di divinità, pertanto si tratta di una caratteristica che risponde a ciò che definirei un bisogno antropologico. L’invenzione di Dio è un modo di trovare una spiegazione a ciò che non si è in grado di spiegare e che fornisce un senso a ciò che non ce l’ha.
    Non a caso nel corso dei millenni si è passati da tanti dèi impersonificanti i vari elementi della natura a un Dio unico, sebbene diverso da comunità a comunità.

    Una teoria interessante sulla nascita della religione si trova invece nel libro “Sciamani” dello scrittore scozzese Graham Hancock, libro che ti consiglio perché ben scritto e avvincente (è tra i più belli che abbia mai letto). Secondo Hancock la nascita delle prime divinità sarebbe da collegare all’uso di sostanze vegetali allucinogene.

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