Salvare il Livone non è da eccentrici e testardi, è un gesto d’amore

Poco fa mi sono imbattuto in questo articolo di tal LinkPop su Linkiesta. Un pessimo modo di fare giornalismo, o “citizen journalism”, come dicono loro. Uno scritto pieno di giudizi, prevalentemente negativi, in cui – tra l’altro – si afferma che (non è uno scherzo) il ceppo linguistico ugro-finnico “comprende ungherese, finlandese e lettone”. Complimenti per la chicca (imparate almeno a copiare!). Per non parlare del nazionalismo lettone che, secondo l’autore o l’autrice, a un certo punto della storia sarebbe “tornato di moda”. E dov’è l’articolo di Atlas Obscura? Lo si cita, lo si scopiazza un po’ (scambiando appunto lingua lettone ed estone), ma il link non c’è (lo trovate qui; inoltre – come quasi sempre accade – l’originale è ben più interessante della frettolosa e maldestra sintesi, oltre che essere impeccabile dal punto di vista dell’etica giornalistica). Il pezzo di Atlas Obscura cita anche il linguista Valts Ernštreits; basta guardarlo per capire che all’università di Tartu conta quello che sai e sai trasmettere nell’insegnamento, non il modo in cui ti presenti. La mia ex fidanzata estone ha studiato il Livone proprio a Tartu e, per quel che mi riguarda, quella livone è una lingua dalla musicalità molto accattivante, una specie di Estone più morbido, melodico e dolce.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...