Te lo detto

Ascanio è uno studente lombardo di quindici anni con forti ambizioni di scrittore. Terminato il suo primo racconto decide di sottoporlo al vaglio critico della professoressa di letteratura del liceo che frequenta. Il testo contiene alcune espressioni come “te lo detto”, “adesso lo visto”, “glielo cinto” che però l’insegnante si guarda bene dal segnalare come errore. Infatti di errori non ce ne sono. Come è possibile?

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. La mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 04, 2017 @ 21:32:05

    Perché in quelle frasi sono voci dei verbi “dettare”, “vistare” e “cintare” e non “dire”, “vedere” e “cingere”.

  2. Nautilus
    Lug 05, 2017 @ 09:24:51

    @ La mamma di Odino, gatto arancione

    Sì, è esatto. Non so se i verbi di questo tipo siano molti, non credo.
    Oggi farò qualche ricerca e preparerò un breve post.

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