Gli eurocentratori

Tra le cose che meno sopporto ci sono quelli che ti inviano i file di Excel o Power Point con i formati numerici allineati al centro, che poi quando si tratta di euro (o di qualunque altra valuta) dà ancora più fastidioso.

Quest’anno andremo al VilnIl

Il VilnIl è il museo delle illusioni di Vilnius.

I couldn’t care less

La versione inglese dell’italico “nummenepuòffregàddemeno”.

E Robi è tuo zio

Avete presente l’uso dell’espressione francese “et voilà!”? Per quanto poco noto ne esiste una versione equivalente inglese: and Bob’s your uncle.

E il dromedario?

aquila reale = 13
vedova nera = 52
cimice verde = 39
gatto domestico = 26
aragosta = 65
dromedario = x

Quanto vale x?

Il calzino puzzolente fa scappar tutta la gente

Oggi, mentre andavamo all’asilo, mia figlia mi ha comunicato di aver inventato una frasetta in rima.

Una torta offerta dai Lettoni per i 100 anni della prima indipendenza lituana ed estone

Aiva Rozenberga, direttrice del Latvijas Institūts, ha pensato bene di girare due video (qui e qui) per omaggiare i vicini lituani ed estoni in occasione dei 100 anni della prima indipendenza delle due repubbliche baltiche.
Idea carina, ma a ben guardare anche un po’ paracula perché, di fatto e nonostante le buone intenzioni, sembra tanto una scusa per mettere in mostra le bellezze architettoniche e paesaggistiche della Lettonia.

-1,11 elevato alla 0

Quanto fa?

Alzare il QI medio

Siano dati due gruppi di studenti. È possibile spostare un individuo da un gruppo all’altro facendo salire il QI medio degli studenti di entrambi i gruppi?

Risposte possibili: mai, sempre, dipende.

L’arte di cuocere i libri

L’espressione inglese “to cook the books” significa truccare/falsificare i bilanci. L’uso di books è uguale a quello che si ha da noi (libri è abbreviazione di libri contabili), mentre il concetto di cottura è legato a un significato secondario (ora scomparso) del verbo “to cook” che, sopratutto nel 1600, indicava alterazione/trasformazione.

Deludente come un calamaro umido

Per descrivere un’esperienza di tipo deludente l’Inglese britannico dispone di un’espressione molto curiosa: damp squib (talvolta assimilabile al nostro “né carne né pesce). Il termine “squib” indica il petardo o il mortaretto. Petardi e mortaretti umidicci hanno elevate probabilità di non funzionare, da qui la delusione rispetto alle attese (si pensi ai fuochi d’artificio). E il calamaro? Entra in gioco per il fatto che gli stessi anglofoni tendono a confondere squib con squid (e ovviamente quest’ultimo non c’entra nulla).

Più buchi del formaggio svizzero

In Inglese l’espressione “more holes than Swiss cheese” indica che un qualcosa (un progetto, un’idea, un lavoro, un documento, ecc.) è così lacunoso da essere del tutto insoddisfacente e molto lontano da ciò che ci si aspetterebbe.
La nostra lingua non possiede un vero e proprio equivalente; forse il concetto più prossimo è quello di “fare acqua da tutte le parti”.

Excuse the francesism

Quando, in contesti non troppo formali, vogliamo preparare chi ci ascolta all’uso (da parte nostra) di un’espressione un po’ volgare diciamo spesso “scusa/scusate il francesismo”. Ebbene, una forma quasi identica esiste anche in Inglese: (if you’ll) pardon/excuse my French.

C’ho i diti prugnosi

Ho scoperto per caso che in Inglese la condizione di dita con pelle dei polpastrelli raggrinzita a seguito di una prolungata immersione in acqua è detta “pruney fingers”*.
La prugna è detta “plum”, mentre con “prune” si indica più che altro la prugna essicata** (dried plum).

_____
* anche nella grafia pruny fingers

** sì sì, lo so che si dovrebbe scrivere “essiccata”, ma a me quella doppia “c” suona proprio male

Ammarinati

Ieri sera mia figlia ha chiesto dei cetrioli ammarinati, anziché marinati.

Meretore

Cose che mi vengono in mente quando penso alle battaglie linguistiche della Boldrini.

Recruiting & actraction

La multinazionale delle telecomunicazioni presso cui ho lavorato per dodici anni ieri ha rilasciato un documento ufficiale relativo a un progetto chiamato recruiting & actraction. Così scrivo via WhatsApp a una delle persone legate all’ideona.
Di seguito lo scambio di messaggi: Lo asciugo un po’, ma il contenuto è invariato.

io: carino il gioco di parole, davvero molto fine
lei: eh?
io: actraction
lei: embé? [la tizia è di Roma]
io: il gioco di parole
lei: ma che gioco di parole?
io: actraction = action + traction oppure action + attraction
lei: ma guarda non c’è nessun gioco di parole

Cioè, questi che ti infilano termini inglesi dappertutto, che ti dicono “mi printeresti il documento?”, “ma ‘sta tabella che m’hai mandato non è sortata!”, “nel pomeriggio dobbiamo discutere di compensation”, “il mese prossimo si entra in calibration”, ecc. ecc. poi non sanno nemmeno scrivere attraction?

Three thumbs up

Stamattina scrivo una cosa di lavoro via WhatsApp a un tizio e questi mi risponde con tre bei pollicioni all’insù. Io odio i pollicioni, li odio terribilmente, sopratutto per ragioni estetiche. Capisco che digitare un solo simbolo permetta di risparmiare spazio rispetto a una O e una K, ma se è così che senso ha metterne tre di pollici?

Papà, cos’è il tosapane?

La domanda delle 10:20 di questa mattina.

A matter of… porci comodi

La frase “una questione di porci comodi” è x-valente. Cos’è x? Mono, bi, tri, tetra, penta?

Non c’è nessun trucco: il quizzino questa volta è davvero facile.

 

Ho visto mia moglie su una collina con un telescopio

Se leggete la frase che dà il titolo a questo post vi verranno in mente due possibili interpretazioni. Tuttavia le interpretazioni possibili non sono due, ma quattro. Quali?

Il pugnale scomparso

Un pescatore entra nel capanno di un suo concorrente e lo uccide a pugnalate. Poco dopo l’uomo si sente male, si accascia a terra e muore colpito da infarto. Nessuno, oltre ai due cadaveri, è all’interno del capanno e nessuno vi entrerà per i prossimi tre giorni sino al sopraggiungere della polizia. Quando però i poliziotti entrano ed effettuano la perquisizione del pugnale non c’è più traccia, né verrà mai trovato. Perché?

Nota: chi risolve questo quiz è ragionevole pensare sarà in grado di risolvere anche il precedente, o viceversa.

Il documentarista sull’isola deserta

Un uomo viene paracadutato su un’isola deserta in mezzo a un lago. Vi resterà in isolamento per una settimana al fine di realizzare le riprese di un documentario naturalistico. Tuttavia, per un disguido logistico-organizzativo i viveri necessari alla sopravvivenza sono stati lasciati sulla terraferma. Tra isola e riva c’è una distanza media di circa un km. L’uomo non sa nuotare, la profondità media del lago è di 10 metri e sull’isola non ci sono attrezzi che possano permettere al documentarista di costruire alcunché. Inoltre sull’isola non ci sono né cibo né acqua. Anche lo zaino in dotazione all’uomo non contiene approvvigionamenti né attrezzi particolari, se non quelli necessari a effettuare fotografie e riprese. L’uomo ha con sé un telefono; inizialmente è tentato di chiedere aiuto, poi riflette un attimo e capisce di non averne bisogno. Nel giro di un paio d’ore raggiunge la riva e fa ritorno all’isola con le sue provviste di cibo. Come fa?

La statua di ghiaccio

Una preziosa statua di ghiaccio commissionata da un ricco uomo d’affari montenegrino è conservata in una teca di un importante museo europeo alla temperatura costante di -30 °C. Il direttore del museo, nell’ottica di contenere i costi di elettricità, accede al sistema di controllo della teca e attiva la seguente impostazione: temperature increase 20%. Cosa succede alla statua?

Buoni propositi

Lo so, sono in “leggero” ritardo per i miei buoni propositi del 2018, ma – come si dice in questi casi – meglio tardi che mai. Quindi eccoli: ricordarsi di non morire.

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