Sto facendo il pubblico

– [piagnucolando] papà, mi sono cadute per terra tutte le perline!
– non è niente di grave, ti metti lì con calma e le raccogli
– [dopo 10 minuti] papà, mi aiuti a raccoglierle?
– OK

Dopo qualche minuto che raccolgo le perline mi accorgo che mia figlia non sta facendo nulla e si limita a osservarmi.

– hey, ma non stai facendo nulla!
– non è vero che non sto facendo nulla!
– sei lì che mi guardi e non raccogli le perline! cosa stai facendo allora?
– ma papà, sto facendo il pubblico!
– che pubblico?
– il pubblico: tu raccogli le perline e io faccio il tifo per te!

Un po’ di conti qui li dovete fare

(2 + 3)(22 + 32)(24 + 34)(28 + 38)…(264 + 364) = 3x – 2x

1. trovare x

2. trovare x generalizzando il caso a (2 + 3)(22 + 32)…(22n + 32n) = 3x – 2x

3. scrivere l’equazione corretta qualora si decida di partire da (a + b)
anziché da (2 + 3)

Azerbairic

Paese scomparso. Faceva coppia con l’Azerbaigian.

I Neanderthal sapevano navigare?

È quanto afferma una ricerca molto recente. Ma a giudicare da mia suocera direi che la tesi è destituita di ogni fondamento.

La medusa sulla spiaggia

Una medusa pesa 98 grammi e il 99% del suo peso è costituito da acqua. Lasciata al sole, essa comincia a disidratarsi (l’acqua evapora). Qual è il peso della medusa quando il contenuto d’acqua scende al 98%?

Nota: mia riformulazione di un problema classico.

Le battol… sì, ciao

Durante la puntata di ieri sera di The Voice Of Italy “le battol” è stata una delle espressioni più citate. Il riferimento è alla fase successiva del programma, chiamata appunto “The Battles”. A esibirsi in quella pronuncia è stata anche la “professorina” Cristina Scabbia, che in altre occasioni ha criticato partecipanti e colleghi per il loro Inglese non proprio perfetto.
Ora, o un termine inglese lo pronunci in modo almeno approssimativamente corretto oppure ne usi l’equivalente toscano.

Trascrizioni IPA:
Bristish English [ðə ˈbætlz]
American English [ðə ˈbætəlz]

Peluto

Da una traduzione di una favola lituana ho appreso che l’aggettivo “peluto” esiste per davvero. Pensavo fosse un’invenzione, invece mi sbagliavo.

Lo zuccherino

Un serial killer londinese ha un curioso modus operandi. Cattura le sue vittime, ma non le uccide subito. Le tiene segregate in una specie di gabbia per 29 giorni, poi – alle 17:00 del trentesimo giorno – le fa uscire e offre loro un tè. Il serial killer e la vittima si siedono l’uno di fronte all’altra a un tavolo; davanti a loro una tazza di tè e al centro del tavolo un piattino con due zollette di zucchero. Il serial killer spiega che una delle due zollette contiene veleno e che la scelta spetta alla vittima. Il malcapitato introduce uno dei due zuccherini nella propria tazzina e il serial killer fa altrettanto con la zolletta rimasta. Poi i due bevono e per l’occasione il serial killer si mostra persino gentile e affabile. Ma alla fine è sempre la vittima a morire. Perché?

Che cosa rappresenta?

+++
+
++++
+
+++++
+++++++++
++
++++++
+++++

Gli sgusciatori

Oggi a pranzo mia figlia ha tirato fuori dal nulla il concetto di sgusciatori; secondo lei sarebbero i camerieri che al ristorante, prima di servirti il pesce, te lo puliscono togliendo pelle e lische.

Domatore di suocere

Professione di cui ci sarebbe un gran bisogno.

La lista minima

Oggi mi va di commentare con i miei lettori l’elenco minimo di cibi che non manca mai e non potrebbe mai mancare da casa mia. Sono curioso di vedere, se ci saranno, quali sono le vostre opinioni.
In ordine alfabetico:

aglio
mais in scatola (cotto al vapore)
merluzzo (filetti surgelati)
olio d’oliva
pomodori e/o pomodorini
riso
vino rosso*

L’acqua è data per scontata (anche perché sgorga dal rubinetto), mentre il sale non è una dimenticanza: lo uso solo quando ci sono mia moglie e mia figlia, quindi sei volte su dieci.

Ovviamente a casa mia ci sono sempre altri cibi, ma i sette sopra sono quelli di cui non mi priverei mai.
In una lista B, che estende la precedente, nel mio caso ci sono:

aceto
banane
basilico
birra belga
bresaola
capperi
cipolla
fagioli in scatola (cotti al vapore)
fagiolini
grana
limone
mozzarella
noci
origano
pane
pasta
patate
peperoncino
pollo
zucchine

_____
* trentino, sudtirolese, veneto, friulano

II88B

Nel titolo è nascosto il nome di un elemento chimico, quale?

Nota: per arrivare alla soluzione serve fare due cose.

Radice quadrata di 25%

Quanto vale?

O O O… h

Il titolo di questo post rappresenta un oggetto.
È usato più dalle donne che dagli uomini.
Di cosa si tratta?

Sono una principessa, non una pisciatrice

Circa un mesetto fa dovevamo andare non ricordo bene dove, comunque si trattava di un giretto in macchina nel fine settimana; come sempre, prima di uscire di casa, abbiamo detto a nostra figlia di fare pipì. Glielo abbiamo ripetuto alcune volte, poi – stancatasi – ci ha detto: “uffa, ma io sono una principessa, mica sono una pisciatrice”.

PISS

Stavo meditando sul fatto che usare un acronimo per indicare la cosidetta Italia, cioè Padania + Italia propriamente detta + Sicilia + Sardegna, produrrebbe PISS; usando un criterio cartesiano si avrebbe invece SIPS o SSIP.

Making bad friends

Making good friends brings friendship, making bad friends brings friendshit.

Azienda follower nel proprio settore

Il 99,99% degli annunci di lavoro dovrebbe, più appropriatamente, ospitare al proprio interno la frase che leggete nel titolo. E invece quasi ovunque si trova scritto “azienda leader nel proprio settore”. Che la cosa non stia in piedi dal punto di vista di una banale proporzione lo capiamo tutti, vero?

Cracking Zodiac’s Z340

Magari qualcuno dei miei lettori ce la fa. A quasi cinquant’anni dalla sua comparsa nessuno ha ancora proposto una soluzione convincente.

http://www.zodiackillerciphers.com

I an d’la Pina e d’la Gina

La Pina e la Gina sono due sciure milanesi che si detestano da quando sono ragazzine. Un giorno, per puro caso, si trovano assieme davanti al banchetto d’iscrizione di un corso pomeridiano di cucina. La persona che deve raccogliere i dati dice loro: buongiorno signore, adesso dovrò chiedervi alcuni dati tra cui – mi spiace – anche l’età. A quel punto tra le due nasce il seguente battibecco.

La Pina: ah, io di sicuro non ho superato i 60
La Gina: allora io ne ho 58 oppure lei come minimo ne ha 5 più di me
La Pina: ma che 58, tutte balle, lei ne ha come minimo 59

L’unica certezza è che mentono entrambe. Quanti anni hanno la Pina e la Gina?

Il resto della divisione

Calcolare il resto della divisione tra 32018 e 5.
Spiegate il metodo utilizzato e date il risultato.

Da 0 a 24

Inserire i simboli mancanti per rendere vera l’uguaglianza che segue:

0 0 0 0 = 24

L’ispezione scolastica

Un liceo scientifico è oggetto di ispezione scolastica. L’ispezione si svolge come segue: un ispettore entra in classe e pone alcune domande agli alunni; chi conosce la risposta alza la mano; all’insegnante presente viene lasciata la possibilità di scegliere quale dei suoi ragazzi dovrà rispondere; l’ispettore annota la correttezza o meno della risposta e prosegue con la domanda successiva.
L’insegnante di matematica della 1B sa che in questo momento l’ispettore si trova in 1A e che sarà nella sua classe nel giro di pochi minuti, così – conoscendo le regole dell’ispezione – concorda con i suoi alunni una strategia per far sì che la classe faccia la miglior figura possibile davanti all’ispettore. Quando quest’ultimo entra in classe tutti e 24 gli alunni alzeranno sempre la mano così da dare l’impressione di conoscere tutte le risposte. Ovviamente non tutti conoscono tutte le risposte ma le mani sono tutte alzate. Qual è la strategia escogitata dall’insegnante?

I signori Chella e Tona

Mai chiamare vostra figlia Mara.

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