Sangue per 2/3 lombardo e 1/3 lituano

Mia figlia è per metà lituana e per metà lombarda.
Se mia moglie fosse stata lombarda mia figlia sarebbe stata lombarda al 100%, se io fossi stato lituano mia figlia sarebbe stata lituana al 100%.
Riassumendo, i possibili esiti (relativi a mia figlia) sono tre:

A. 1 lombarda
B. 1/2 lombarda
C. 0 lombarda

Se passiamo alla generazione successiva (figlia di mia figlia) si ha lo schema seguente:

A. 1 lombarda
B. 1/4 lombarda
C. 1/2 lombarda
D. 3/4 lombarda
E. 0 lombarda

Domanda: procedendo con le generazioni si può avere un caso di un discendente con sangue per 2/3 lombardo e per 1/3 lituano?

Nota: a quiz risolto vi racconterò una cosa.

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Mauro Venier
    Mag 24, 2018 @ 10:49:40

    Tua figlia è 1/2 lituana e 1/2 italiana. Che ti piaccia o no 😛

  2. Lele
    Mag 24, 2018 @ 13:18:16

    @ Nautilus

    … che poi, scusa, se tu dici che tua figlia è metà lituana e metà lombarda, vuoi dire che tu sei 100% lombardo e tua moglie 100% lituana. Ma questo vorrebbe dire che tu hai padre e madre, nonni e nonne, bisnonni e bisonne, ecc. ecc. ecc. tutti 100% lombardi (e tua moglie parallelamente con ascendenti lituani)?
    Non è possibile! Adamo non era lombardo! 😉 né lituano.
    (e neanche Noè)

  3. Lele
    Mag 24, 2018 @ 13:21:11

    Errata corrige

    bisonne: NON leggasi bisonte.
    Leggasi bisnonne.

  4. Lele
    Mag 24, 2018 @ 13:23:59

    @ Mauro Venier

    Probabilmente la figlia di Nautilus è sia cittadina italiana sia cittadina lituana. In pratica, 100% italiana e 100% lituana!

  5. Monmartre
    Mag 24, 2018 @ 14:23:32

    No, poiché [gen-1] i genitori possono essere soltanto 1/3 lombardo e 1 lombardo; non con 1 lituano poiché da questo non possono nascere figli con piú del 50% di sangue lombardo.
    [gen-2] I genitori del genitore meticcio possono essere soltanto 2/3 lombardo e 1 lituano; non con 1 lombardo poiché da questo non possono nascere figli con meno del 50% di sangue lombardo.
    Il nonno meticcio, quindi, non può nascere da incroci con razze pure e, di conseguenza, nemmeno il nipote.

  6. franconich
    Mag 24, 2018 @ 15:11:25

    Direi che il denominatore debba sempre essere una potenza intera di due.

  7. Monmartre
    Mag 24, 2018 @ 16:22:42

    No, poiché [gen-1] i genitori possono essere soltanto 1/3 lombardo e 1 lombardo; non con 1 lituano poiché da questo non possono nascere figli con piú del 50% di sangue lombardo.
    I genitori [gen-2] del genitore dell’1/3 lombardo possono essere soltanto 2/3 lombardo e 1 lituano; non con 1 lombardo poiché da questo non possono nascere figli con meno del 50% di sangue lombardo.
    Il nonno, quindi, non sarebbe potuto nascere e, di conseguenza, neanche il nipote.

  8. Nautilus
    Mag 24, 2018 @ 16:34:46

    @ Mauro Venier

    Cittadina italiana di nazionalità lombarda.

  9. Nautilus
    Mag 24, 2018 @ 16:36:58

    @ Lele

    Lele, apprezzo lo spirito, ma preferisco i tentativi di risoluzione del problema (anche da parte di Mauro) 😉

    Comunque da parte paterna sono di origini milanesi/lodigiane; da parte materna sono di origini milanesi/bresciane.

  10. Nautilus
    Mag 24, 2018 @ 16:38:10

    @ Lele

    Mia figlia ha ovviamente la doppia cittadinanza. Spero che da grande, quando saremo tutti definitivamente in Lituana, rinuncerà a quella italiana.

  11. Nautilus
    Mag 24, 2018 @ 16:39:19

    @ Monmartre

    Ma no, vedi la risposta di franconich, che è quella corretta.

  12. Nautilus
    Mag 24, 2018 @ 16:44:46

    @ franconich

    Sì, è proprio come dici tu, bravo!

    Per usare dei paroloni si dovrebbe dire che il rapporto che descrive le componenti di “sangue” (ci siamo capiti, eh) di un discendente deve essere “diadica”, cioè – quando ridotta ai minimi termini – deve avere per denominatore una potenza di 2.

    Quello che ho promesso di raccontarvi riguarda Gilgameš, il mitologico sovrano di Uruk (OK, per noi Lombardi è immediata la battuta “sovrano di Urluk”).
    Gilgameš è descritto come 2/3 divino e 1/3 umano. Come abbiamo visto ciò è impossibile.

  13. Monmartre
    Mag 24, 2018 @ 17:19:59

    Scusate,
    mi accorgo ora d’aver inserito il doppio commento. (Evidentemente ho alcuni problemi col ricaricamento della pagina.)
    Un bravo a @franconich anche da parte mia.

  14. Nautilus
    Mag 24, 2018 @ 17:26:14

    @ Monmartre

    Nessun problema, capita 🙂

  15. Lele
    Mag 24, 2018 @ 17:55:39

    @ Nautilus

    Spero che da grande, quando saremo tutti definitivamente in Lituana, rinuncerà a quella italiana.

    Quindi presumi che, da grande, tua figlia sarà d’accordo con l’essere definitivamente in Lituania?
    Ma perché speri che rinunci a qualcosa che la lega con le sue radici?

  16. Nautilus
    Mag 24, 2018 @ 18:59:02

    @ Lele

    Le radici ti rimangono per sempre e non mi sognerei mai di pensare a una rinuncia di questo tipo, né per me né per mia figlia né per nessuno. Mia moglie, che vive qui dal 2008, non ha certo rinunciato alla sua lituanità. Il problema non si pone nemmeno. Ho solo parlato di cittadinanza, roba amministrativa.
    Semplicemente ci sono Paesi dove le cose funzionano meglio che in altri e, dato che la vita è breve, io preferisco un futuro migliore. In Lituania la mia lombardità (o italianità se preferisci) è vista come un plus ed è apprezzata.

    Quando ho fatto il passaporto per mia figlia abbiamo chiamato il numero dell’ufficio passaporti di Vilnius, ci hanno dato un appuntamento e detto in anticipo il costo. Ci siamo presentati e nel giro di cinque minuti abbiamo fatto tutto (e pagato con la carta di credito). E il giorno dopo lo abbiamo ritirato. L’ultima volta che ho rifatto il passaporto qui (2010) ci ho messo tre o quattro settimane.
    Quando ho dovuto registrare il mio matrimonio qui, ho dovuto prendere due mezze giornate, andare all’ufficio di via Larga a Milano, fare prima una coda per chiedere informazioni (per sapere a quale sportello recarmi) e poi una coda allo sportello giusto. Dove c’era un tizio campano che parlava una lingua semi-incomprensibile e che mi ha chiesto – nel 2011! – se la Lituania fosse parte dell’Unione Europea.
    Alla fino sono stato io a doverlo istruire sulla corretta procedura di trascrizione del matrimonio.

    Prendi l’esempio di Leo Moracchioli di cui ho parlato nel mio post di oggi. Secondo te avrebbe avuto le stesse possibilità se fosse nato qui anziché in Norvegia?
    Qui ci sono troppe cose che non vanno e sopratutto non ci sono prospettive di cambiamento.

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