La sodyba Saulėtekis di Ignalina

Chi volesse mangiare a Ignalina ha solo due opzioni: lo Žuvėdra e il Romnesa, con il secondo indubbiamente superiore al primo. In dieci anni lo abbiamo chiesto a destra e a manca, a dozzine di persone diverse (persino all’ufficio turistico!), ma le risposte si sono sempre e unicamente indirizzate sui due nomi ricordati sopra.
In realtà da poco tempo esiste una terza possibilità: la sodyba Saulėtekis. Esiste da un paio d’anni e si fa pubblicità da uno. Noi l’abbiamo provata oggi. Risultato? Non si mangia male, ma nemmeno bene. La conduzione è eccessivamente familiare, i piatti pochi e poco elaborati, le porzioni insufficienti. Il personale (mamma cuoca e figlia cameriera) si è rivelato molto simpatico, ma è chiaro che questo non può bastare.
Mi auguro grossi cambiamenti a breve, o a Ignalina gli unici due posti dove poter consumare un pasto decente resteranno sempre e solo lo Žuvėdra e il Romnesa.

18 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Mauro Venier
    Lug 24, 2018 @ 23:11:28

    Ma quant’è grande Ignalina?

  2. Nautilus
    Lug 24, 2018 @ 23:40:11

    @ Mauro Venier

    Poco; la città in sé non arriva a 5.500 abitanti, ma in realtà va considerata in quanto municipalità (una delle 60 in Lituania). La municipalità conta poco meno d 18.500 abitanti. Si tratta tuttavia di numeri che vanno letti in modo diverso; questa zona, infatti, è ricca di laghi e d’estate attrae molti turisti. Quindi i dati aumentano fino a quasi un ordine di grandezza.

  3. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 25, 2018 @ 01:38:44

    Ehm, non si può dire che alla sodyba Saulėtekis non siano onesti, però. Infatti dicono chiaramente, nel sito http://www.sodybasauletekis.lt/ cortesemente tradotto in italiano da Google Translate, 😉 che nella cascina offrono un “pranzo doloroso”. 😀 😀

    “Nella cascina offriamo:

    Organizzare seminari / banchetti, ecc .;
    Organizza sport e altri campi;
    Celebrando i compleanni dei bambini, battesimi, matrimoni e altre feste;
    Parco giochi per bambini (accesso con fune, altalena, trampolino, rete da arrampicata, materasso, ecc.);
    Goditi le specialità dello chef;
    Pranzo doloroso;
    Alloggio per un massimo di 30 persone;
    Sauna / Kubil;
    Noleggi di inventario invernale;
    Noleggio biciclette;
    Noleggio di tennis, pallacanestro, calcio, pallavolo;
    Sala per banchetti / conferenze (fino a 50 persone)
    Per esperimenti culinari, possiamo preparare il cibo in un’antica stufa o caminetto esterno.”

  4. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 25, 2018 @ 01:39:42

  5. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 25, 2018 @ 01:43:21

    Ma cosa avete mangiato, in sostanza? Ce lo puoi raccontare, ché son curiosa?

  6. Nautilus
    Lug 25, 2018 @ 09:08:22

    @ la mamma di Odino, gatto arancione

    A parte “pranzo doloroso” direi che Google ha tradotto abbastanza bene (ovviamente complimenti per l’approfondimento del post!).

    Però ne approfitto per spiegare cos’è il “gedulingus pietus”; è il pranzo che si offre dopo i funerali. Parenti e amici partecipano al funerale e i familiari del/della defunto/a dànno poi un piccolo banchetto di ringraziamento.
    La cosa è talmente normale che viene appunto scritta anche su un sito internet di presentazione. Semplicemente, fa parte della cultura lituana e – come credo ormai sappiano tutti (se non altro dagli esempi televisivi) – non è certo l’unico popolo.

  7. Nautilus
    Lug 25, 2018 @ 13:01:05

    @ la mamma di Odino, gatto arancione

    Mia figlia ha mangiato dei “kepti varškėčiai” al cioccolato, cioè dei pancake alla ricotta che vengono poi accompagnati con panna acida o marmellata di fragole (o altri frutti di bosco) o banane o gelato o appunto cioccolato fuso.

    Mia moglie ha mangiato i “balandėliai”, che sono un classico lituano, ma all’epoca dei miei nonni anche un classico della cucina lombarda; involtini di verza con dentro carne di maiale marinata e insaporita al pepe.

    Io ho preso una bistecca di petto di pollo con patate bollite e cetrioli marinati.

    Abbiamo mangiato come se fossimo stati a casa nostra o da qualche parente (presentazione del piatto praticamente assente), ma le porzioni erano davvero ridotte.

    La birra avrebbe potuto rappresentare il punto forte perché avevano la Biržų Grafo (Biržai è una località rinomata appunto per le birre; ci abbiamo fatto una mini vacanza di tre giorni lo scorso anno). Peccato che (1) la Biržų Grafo, pur accettabile, è la meno interessante di quelle prodotte a Biržai, (2) ci è stata servita tiepida.

    Se googli “kepti varškėčiai” e “balandėliai” ti puoi fare un’idea dei piatti.

  8. Nautilus
    Lug 25, 2018 @ 13:13:51

    @ la mamma di Odino, gatto arancione

    La Ignė ce la siamo persa quando eravamo a Druskinikai a fine Giugno; molto bella.
    Volevamo farci un salto, poi non c’è stato tempo. Fa parte del gruppo Romnesa di cui ho parlato tante volte anche sul blog.

  9. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 26, 2018 @ 02:05:35

    @Nautilus, grazie. In effetti organizzare un rinfresco per i parenti dopo un funerale è abbastanza comune anche in UK. Si fa la stessa cosa nella cultura ebraica, per quanto mi è stato dato di conoscerla (anche a Milano) attraverso amici. Sappi che i tuoi racconti della Lituania per me sono interessantissimi e vado sempre a visitare i siti che linki, ringraziando Google Translate quando si degna di tradurmi tutto in modo discretamente comprensibile. Quello che mi piacerebbe, ogni tanto, è che mettessi delle foto scattate da te, magari anche di te + wife and daughter (dio come vorrei vedere anche madama la suocera e il fratellone palestrato! :D, o almeno la loro casetta in campagna), ma mi rendo conto che sei riservato e forse fai bene. Guarda, sono perfino andata a visitarmi Daukšiai con lo street view di Google Maps, cercando di capire quale fosse la catape… la casa di Leona, e soprattutto quella di Gražina e suo marito. Però le immagini sono aggiornate al luglio 2012 e non so se la bella casa a due piani di cui racconti ci fosse già. Comunque, auguri per il vostro progetto abitativo! È davvero un bel posticino, bravi.

  10. Nautilus
    Lug 26, 2018 @ 22:24:51

    @ la mamma di Odino, gatto arancione

    Non avevo nemmeno pensato a Google Maps! Se usi la funzione satellite si vedono sia la casa di Leona che sopratutto quella di Gražina e Rolandas (ha un piccolo laghetto artificiale nel retro). Ma con Street View quest’ultima appare ancora in costruzione perché in effetti è proprio nel 2012 che hanno cominciato a costruirla. Daukšiai è un villaggio minuscolo che sorge attorno a una strada sterrata. Se usi Street View cominciando da sud, cioè dal punto di intersezione con la strada 4407, noterai una casa non ancora terminata circa 150 metri sulla destra. Devi infilarti dentro il giardino, dove si notano molti materiali accatastati e due auto parcheggiate sulla sinistra (e una bianca seminascosta a destra, dietro la siepe).

  11. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 27, 2018 @ 02:10:56

    Vista, vista! 🙂 Grazie per le indicazioni precisissime! Nelle immagini del 2012 di Street View si vedono anche due operai, di cui uno a torso nudo, che lavorano alla costruzione della casa. Sulle finestre c’è una copertura provvisoria con la scritta Strotex. A destra c’è una casetta giallina, a sinistra una più vecchia di legno marrone scuro e una rossa, entrambe catapecchie graziose, a dire il vero.

    Con la funzione satellite ho anche visto il laghetto artificiale: sembra grande! Ha tanto terreno attorno quella casa, ed è in un’ottima posizione. Chissà com’è bella adesso. Spero che aggiornino presto le immagini di Street View. E la catape… la casa di Leona dove rimane rispetto a quella di Gražina e Rolandas? È forse quella giallina di fronte, con le finestre dal bordo rossiccio, e un tipo in braghe corte e ciabatte nel giardino?

  12. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 27, 2018 @ 02:14:29

    Queste casette-catapecchie sono in realtà quasi tutte deliziose, sembrano casette di una fiaba del tempo che fu.

  13. Nautilus
    Lug 28, 2018 @ 22:25:50

    @ la mamma di Odino, gatto arancione

    Ottima esplorazione! Sì, la casa di Leona è quella giallina di fronte. Tra le due donne (Leona e Gražina) non corre buon sangue. I campagnoli lituani sono molto invidiosi. Leona è stata immortalata più volte dalle telecamere a curiosare nel giardino di Gražina. Quest’ultima ha ricevuto un controllo fiscale (non appena hanno cominciato a costruire, come detto nel 2012) e pensa le sia stato inviato da Leona, che all’epoca faceva la dipendente comunale in qualche comune vicino, ragionevolmente a Švenčionys.

    Non ho avuto tempo di controllare (sono a Vilnius e domani torniamo a Milano), ma il tipo nel giardino di Leona potrebbe essere il marito. Tipo strano, con una mano sempre bendata (probabilmente gli è stata amputata).

  14. Nautilus
    Lug 28, 2018 @ 22:27:02

    @ la mamma di Odino, gatto arancione

    I miei contatti?

  15. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 29, 2018 @ 05:57:57

    I tuoi contatti mi sono arrivati via email l’altroieri. Spero intenzionalmente, e non per errore. Grazie 🙂

  16. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 29, 2018 @ 05:59:57

    Ahi, ahi, ahi, un po’ meschinetta, Leona. 😀 L’invidia induce a fare cose antipatiche.

  17. Nautilus
    Lug 29, 2018 @ 18:36:53

    @ la mamma di Odino, gatto arancione

    Contatti inviati intenzionalmente. Volevi le foto… fatti viva via WhatsApp che te le mando 😉

  18. la mamma di Odino, gatto arancione
    Lug 30, 2018 @ 02:21:43

    Oh, che bello! Senz’altro! Grazie. 🙂

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