Il keylogger? Lo hanno inventato i Sovietici

Durante il periodo sovietico, almeno a partire dagli anni 60 del XX secolo, si ritiene che un buon numero di macchine da scrivere fosse sotto il controllo del governo. Per “controllo” non si intende solo il fatto che venissero sottoposti al vaglio tutti i documenti scritti, ma anche la presenza – all’interno delle stesse macchine da scrivere – di dispositivi miniaturizzati atti a carpire tutto o quasi ciò che veniva digitato sulla tastiera.
Il caso più noto è l’attività di spionaggio ai danni dei diplomatici USA di stanza a Mosca e a Leningrado che è proseguita per circa un decennio.
Questo articolo descrive molto bene (anche con tanto di illustrazioni) come i Sovietici erano riusciti a controllare le allora modernissime IBM Selectric.

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. shevathas
    Feb 19, 2019 @ 14:20:49

    Interessante,

  2. Nautilus
    Feb 19, 2019 @ 17:50:15

    @ shevathas

    Quello che mi stupisce di questa cosa è l’ingenuità dei diplomatici statunitensi.

  3. Mauro
    Feb 25, 2019 @ 15:29:33

    @ Nautilus

    Tieni conto che oltreoceano consideravano i sovietici capaci di costruire armi ma trogloditi tecnologici su tutto il resto (giudizio ovviamente sbagliato).
    Non era ingenuità quella dei diplomatici statunitensi. Era arroganza.

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