Non ci sono mucche sul ghiaccio

Be’, mentre approfondivo il detto di cui ho parlato nel post precedente, ne ho approfittato per scandagliare qualche altra espressione idiomatica svedese. Questo “non ci sono mucche sul ghiaccio” (ingen ko på isen), che sta per “nessun pericolo”/”situazione tranquilla”, mi è sembrato particolarmente simpatico e al tempo stesso originale.

Skägget i brevlådan

Avete presente quando si viene colti in flagrante? Da noi si dice “preso con le dita/mani nella marmellata” o anche “preso con le mani nel sacco”, mentre in Inglese esiste un’espressione molto simile: “caught with the hand in the cookie jar”. Non conosco le varianti in lingue come Francese, Tedesco, Spagnolo, Polacco, ecc., ma oggi mi sono imbattuto per caso nell’espressione usata in Svezia: “skägget i brevlådan”, cioè “preso con la barba nella cassetta delle lettere”.
Da notare che la forma svedese, a differenza di quelle toscane e di quella inglese, ha una inequivocabile connotazione di genere: il ladro non può che essere maschio.
Ora, immaginate se vi fosse stata una situazione opposta, ovvero un’espressione riferita al genere femminile; sono quasi certo che il popolo delle femministe e dei femministi, gente con serie turbe mentali, avrebbe gridato allo scandalo e al sessismo.

Non esiste nessuna Zuzana Caputova

La neoeletta presidente della Slovacchia si chiama Zuzana Čaputová, non Caputova; una c al posto di una č, infatti, fa una bella differenza di pronuncia. Come sempre i subgiornalisti italioti e padanioti hanno perso l’ennesima occasione per fare copia-e-incolla dalla stampa locale, o almeno da Wikipedia. Capre cosmiche.

Sono bella, vero?

Tradurre in Inglese la frase del titolo.

Il pacchetto vacanze

Avete appena acquistato un pacchetto vacanze con uno sconto del 30% per un soggiorno di una settimana in villaggio turistico sulle coste bulgare del Mar Nero. Quanto da voi pagato è C, valore che già include una tassa municipale del 7% applicata al prezzo scontato. Qual è il prezzo originale del pacchetto?

(Gli/le) manca una vite

Questo post nasce da qui, l’ultimo di una serie di gustosi articoli (per ora sono 16) dedicati da Mauro Venier ai “misteri” della lingua tedesca.
È interessante notare come il concetto, più o meno scherzoso, di perdita o mancanza di sanità mentale – che in Toscano viene reso con l’espressione “non avere tutte le rotelle (a posto)” – si ritrovi in altre lingue sempre con un qualche tipo di costrutto idiomatico.
Se, come appunto ci rivela Mauro, il Tedesco adotta una forma assai curiosa come “non avere tutte le tazze nella credenza” l’Inglese fa riferimento alle biglie (“to lose one’s marbles” o “not to have all one’s marbles”), mentre con il Lituano si torna all’analogia meccanica, che qui si esprime con l’idea dell’essere privi di una vite (trūksta vieno varžtelio).

Aggiornamento del 29 Marzo 2019:
Il concetto di rotelle che mancano è utilizzato anche in lingua rumena.

Aggiornamento del 30 Marzo 2019:
Pare che in Spagnolo non esista alcuna espressione idiomatica degna di nota. Così almeno mi ha confermato la moglie malagueña del mio amico Alessandro, con cui ci siamo visti a pranzo oggi in quel di Borgo Ticino, Pavia.

Aggiornamento del 31 Marzo 2019:
La forma estone (di cui ringrazio l’amica Liisa di Tartu) è praticamente identica all’inglese “to have a screw loose” solo al plurale: “tal kruvid logisevad” significa infatti “avere le viti allentate”. A questo punto sembrerebbe potersi ipotizzare l’esistenza di un substrato comune che va al di là della diversa natura di lingue europee con origini diversissime tra loro.

Tiro al piattello

Lo sport di Amilcare è il tiro al piattello. Siamo a Gennaio; a inizio anno, dopo la pausa delle vacanze invernali, la media di successo di Amilcare è inferiore al 75%; più precisamente, se indichiamo con s(n) il numero di tiri di successo dopo n tiri, possiamo scrivere s(n)/n < 0,75. A metà Marzo la media di successo di Amilcare riesce finalmente a superare il 75%.
Problema: dimostrare che, a un certo punto, la media di successo di Amilcare è stata esattamente del 75%.

Ipotizziamo la seguente situazione:

s(3)/3 = 2/3 = 66,67%
s(4)/4 = 2/4 = 50,00%
s(5)/5 = 3/5 = 60,00%
s(6)/6 = 4/6 = 66,67%
s(7)/7 = 5/7 = 71,43%

Se formuliamo la stessa domanda utilizzando come percentuale soglia il 70% l’esempio sopra ci mostra che non esiste alcuna configurazione per la quale s(n)/n = 0,70. Perché invece questa configurazione nel caso della soglia 75% esiste sempre?

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