Quanto è attrattivo l’ateismo?

Non ho ben capito se essere atei, oggi, è ancora una scelta ragionata o una specie di obbligo sociale sentito sopratutto dal popolo progressista. Io che, provenendo da una famiglia cattolica, sono ateo per scelta di ragione, questa cosa non l’ho ancora compresa.
Mi domando se l’ateismo sia in qualche modo un fattore di attrazione, perché ho il sospetto che per molti lo sia. E, al contrario, credo che l’attrattività dell’ateismo sia praticamente nulla. A essere attrattive sono invece le religioni.
Le religioni sono il punto di vista del pubblico che assiste allo spettacolo di un prestigiatore: vede la meraviglia perché non conosce e non immagina il trucco. L’ateismo è il punto di vista del prestigiatore, che il trucco lo conosce e lo pratica.
A volte penso che sarebbe bello poter continuare a vedere le cose dal punto di vista del pubblico, ma una volta che si conosce il trucco il numero perde tutto il suo fascino e il suo mistero.

5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Mauro
    Mag 24, 2019 @ 14:42:16

    Guarda, io sono ateo per convinzione e lo sono diventato attraverso un percorso personale, visto che in famiglia sono stato educato in maniera cattolica (anche se non rigidamente).
    Quello che io, purtroppo, vedo in giro – sia tra chi si proclama ateo sia tra chi condanna l’ateismo – è una forte confusione tra i concetti di “ateo” e di “laico” (per non parlare dei misteriosissimi “agnostici” che a quanto pare per qualcuno sono una strana malattia esotica oppure il quindicesimo mistero di Fatima).

  2. Nautilus
    Mag 24, 2019 @ 16:46:23

    @ Mauro

    Sì. E c’è di peggio: c’è chi pensa che essere ateo significhi essere anticristiano, cioè che si debba fare di tutto per distruggere il cristianesimo.

    “Guarda”
    Dove? 😀

  3. Mauro
    Mag 24, 2019 @ 20:11:41

    “Dove?”
    Di là. 😛

  4. Lele
    Mag 27, 2019 @ 13:30:19

    @ Nautilus

    L’ateismo è il punto di vista del prestigiatore, che il trucco lo conosce e lo pratica

    Scusa, non ho capito. Potresti chiarire questo concetto? Quale sarebbe, nella metafora, “il trucco”?

  5. Nautilus
    Mag 29, 2019 @ 11:45:48

    @ Lele

    Immagina che tu (persona comune) e un tuo amici prestigiatore andate assieme a teatro a vedere uno spettacolo di magia. Man mano che vedete i vari numeri tu proverai meraviglia per via dell’illusione che essi creano, mentre il tuo amico prestigiatore (che conosce i trucchi) vedrà le cose in modo totalmente diverso (magari si focalizzerà su quanto è tecnicamente bravo il suo collega sul palco).

    Il trucco è la religione (qualunque essa sia o sia stata) che crea una sua teoria atta a fornire una risposta plausibile, e internamente coerente, alle tipiche domande dell’uomo (chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo). Tu puoi crederci e a un certo punto puoi cominciare a vedere le cose come sono realmente, ma il viceversa è poco probabile (non impossibile, però; c’è che ci era normale e poi si è convertito al terrapiattismo, tanto per dire).

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