Il Grafo Zubovo di Bubiai

La divisione in due tappe del viaggio Švenčionys-Palanga quest’anno ci ha fatto propendere per la ricerca di qualcosa di diverso dal Central Hotel Radviliškis della scorsa estate, pur essendoci voluti mantenere comunque nella medesima zona di Šiauliai (strategicamente a metà strada tra i nostri punti di partenza e destinazione).
Abbiamo così optato per il Grafo Zubovo di Bubiai, hotel ristorante a quattro stelle con tanto di mini SPA (poi risultata non accessibile). La nostra scelta, tuttavia, si è rivelata ben poco azzeccata (faceva ovviamente parte del rischio di cambiare).
In confronto al Central Hotel Radviliškis il Grafo Zubovo risulta perdente in modo netto su almeno quattro fronti: qualità delle stanze, prima colazione, qualità del ristorante, prezzo.
Se siete in zona per motivi di necessità, dunque, vi invito a non avere alcun dubbio su dove passare la notte.

15 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Mauro
    Lug 15, 2019 @ 22:51:41

    “Grafo” è per caso una lituanizzazione del tedesco “Graf”?

  2. shevathas
    Lug 16, 2019 @ 08:34:29

    grafo zubovo chissà perché mi suona come il nome di una qualche struttura dati esoterica.

  3. Nautilus
    Lug 16, 2019 @ 09:35:53

    @ Mauro

    Sì esatto. Grafas è uno dei pochi germanismi sopravvissuti oggi in Lituano. Quello più celebre è probabilmente “pinigas” (usato solitamente al plurale: pinigai = soldi) che non faticherai a collegare a Pfenning.

    Per saperne di più restano ancora attuali i libri di Pietro Umberto Dini oppure il testo del 2006 “Lietuvių kalbos germanizmai ir jų fonetinės ypatybės” di Nijolė Čepienė. Se trovi il suo indirizzo mail (e se è ancora viva, non ho controllato) potresti scriverle per sapere se esiste una traduzione tedesca del suo lavoro.

  4. Nautilus
    Lug 16, 2019 @ 09:45:57

    @ shevathas

    Mi aspettavo una tua elegante soluzione del mio ultimo quesito e invece mi compari qui con questo commento oscuro 😀
    Adesso mi piacerebbe sapere che collegamenti mentali hai fatto per parlare di “struttura dati esoterica” 🙂

    Intanto, più banalmente, Grafo Zubovo è il “solito” genitivo lituano (il caso più diffuso, visto che traduce anche il partitivo e regge moltissime preposizioni che altre lingue nemmeno si immaginano). Il nominativo – spesso sottointeso – qui è “dvaras” (maniero, residenza nobiliare). Parliamo infatti della residenza del conte Platon Aleksandrovič Zubov, poi passata al fratello e infine al figlio.

  5. shevathas
    Lug 16, 2019 @ 10:51:46

    grafo, teoria dei grafi informatica. Ci sono molte strutture dati basate sui grafi (e sugli alberi) ed un bel po’ di problemi aperti.
    A me ha ricordato, come nome, qualcosa di simile agli alberi RB, gli alberi B*, il grafo duale della tassellazione di voronoi, (triangolazione di Delaunay)…

  6. Nautilus
    Lug 16, 2019 @ 10:58:13

    @ shevathas

    Ci avevo pensato, ma mi sembrava troppo semplice. MI ha sopratutto fuorviato il termine “esoterico”. Questo dei grafi è un ambito che non ho mai seguito molto.

    BTW: in Lituano il grafo matematico si dice sempre “grafas”.

  7. shevathas
    Lug 16, 2019 @ 11:03:36

    da quando ho dovuto iniziare ad usare realmente il GIS, e non per fare due cartine colorate, ho dovuto riprendere in mano i testi di strutture dati e geometria computazionale…

    BTW io son riuscito finalmente a capire il significato geometrico dell’algebra lineare quando ho dovuto usarla in informatica grafica, riesci a vedere le trasformazioni geometriche dietro alle moltiplicazioni matriciali.

  8. Nautilus
    Lug 16, 2019 @ 11:38:09

    @ shevathas

    Una cosa che volevo chiederti da tempo è questa: in teoria hai anche tu la possibilità di lavorare da remoto come faccio io (nel mio caso è 100% remote working) o sei comunque vincolato a una sede fisica? O magari vivi una situazione intermedia…

  9. shevathas
    Lug 16, 2019 @ 13:44:07

    vincolato, sono un dipendente non un libero professionista.

  10. Nautilus
    Lug 16, 2019 @ 20:26:03

    @ shevathas

    Ma se ti offrissero di lavorare da casa… diciamo… due volte la settimana accetteresti?

  11. Mauro
    Lug 16, 2019 @ 22:43:31

    @ Nautilus

    o sei comunque vincolato a una sede fisica?

    La fisica è roba mia, non vostra 😛

  12. shevathas
    Lug 17, 2019 @ 10:14:36

    Non saprei, alla fine lavorare a casa lo trovo alienante; preferisco tenere scissi i due ambiti: domestico e lavorativo. A lavoro mi sento a lavoro e a casa mi sento a casa…

  13. Nautilus
    Lug 17, 2019 @ 22:09:42

    @ shevathas

    Alla fine io sono passato, ormai sei anni fa, alla modalità sempre al lavoro sempre in vacanza e non tornerei indietro qualunque fosse lo stipendio che mi dovessero offrire.
    Chiaramente quando lavoro da casa (a Milano) non lavoro esattamente a casa mia, ma in un ufficietto a 20 metri di distanza, il che è sufficiente per tenere separato quel minimo che è necessario tenere separato.

  14. Mauro
    Lug 18, 2019 @ 18:14:48

    Io però ufficetto lo avrei scritto senza la i tra c ed e 😛

  15. Nautilus
    Lug 18, 2019 @ 22:30:35

    @ Mauro

    Che strano, se prendo micio scrivo micetto, ma se prendo ufficio scrivo ufficietto. Immagino ci sia una regola, che però non conosco oppure ho scordato.

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