Non si affitta agli juventini

Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere l’episodio di una signora di Malvaglio (frazione di Robecchetto con Induno), rea di non aver voluto affittare il proprio appartamento a una ragazza XP.

Traggo spunto da questa vicenda per alcune considerazioni di carattere generale.

Prima considerazione. Quello di locazione è un contratto di natura consensuale tra due soggetti: il locatore (il proprietario del bene) e il locatario (chi ne usufruisce per il tempo specificato nel contratto stesso). Se manca il consenso di una delle parti la locazione non può avere luogo. Il proprietario del bene ha tutto il diritto di scegliere l’affittuario che desidera. Nessuna autorità può obbligare un privato cittadino ad affittare i suoi beni a un soggetto inviso alla proprietà. Se il proprietario non gradisce affittare a degli XP – piaccia o non piaccia – ha tutto il diritto di farlo. Così come può decidere di non affittare il proprio appartamento agli juventini o ai sostenitori della medicina ayurvedica.

Seconda considerazione. Ancora una volta si è assistito allo spettacolo pietoso di chi ha finto di scandalizzarsi per qualcosa che conosce benissimo. A molti Lombardi (e non solo) gli XP non piacciono e probabilmente non piaceranno mai. Questa non è una novità o un ritorno al passato: è sempre stato così. Non è qui una questione di cosa sia giusto o sbagliato: è che il far finta di dimenticarsi di certi problemi non è condizione sufficiente a eliminarli.

Terza considerazione. I sentimenti di odio così come quelli di amore, declinati in tutte le loro sfumature, sono parte della natura umana; pensare di eradicarli (come vorrebbe qualcuno) non è nemmeno un bene, anzi, è profondamente pericoloso. Finché la cosa non costituisce reato non si può impedire a un soggetto A di provare avversione per un soggetto B (come non si può impedire ad A di provare amore per B). Non a caso i verbi “amare” e “odiare” non si costruiscono mai all’imperativo.
Potreste mai pensare di obbligare qualcuno ad amare gli juventini? Ovviamente no. Allo stesso modo toglietevi dalla testa l’idea – fascista – di impedire ad alcuni Lombardi di non amare gli XP.

4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Lele
    Set 17, 2019 @ 11:21:50

    Che cos’è una ragazza XP?
    Una giovane affetta da xeroderma pigmentoso? O una che utilizza un vecchio sistema operativo?
    Ho cercato sul Dizionario della lingua Toscana di Tommaso Niccoleo, ma non ho trovato niente! 😉

  2. Nautilus
    Set 17, 2019 @ 11:26:02

    @ Lele

    XP = eXtraPadano/a; termine tecnico asettico, visto che oggi tutto quello che uno dice è interpretato negativamente e anche la parola meridionale è ritenuta offensiva; ovviamente verrà ritenuto offensivo anche XP, suppongo.

  3. Gianmaria
    Set 17, 2019 @ 17:18:12

    La prima considerazione mi sembra corretta.
    La seconda pure.
    La terza mi pare fuori luogo.

    Il difetto della signora e’ stato quello di essersi comportata da maleducata. Ovviamente comportarsi educatamente non e’ un obbligo ma e’ qualcosa a mio avviso auspicabile: rende la vita piu’ vivibile e gradevole per tutti…. oltre a permettere di non essere chiamati, a ragion veduta, con vari epiteti.

    Piu’ interessante sarebbe chiedersi: se la signora avesse rifiutato educatamente ma in modo razzista di affittare la casa (“mi spiace, io non affitto ai meridionali”), come avremmo dovuto considerare la cosa?

    P.S. Grazie Lele per aver chiesto che significa XP 🙂 Neppure io avevo capito.

  4. Nautilus
    Set 17, 2019 @ 18:41:23

    @ Gianmaria

    Tieni conto che abbiamo solo la parte di audio della signora lombarda, la parte di audio della ragazza foggiana è stata cancellata dalla stessa, quindi quello che abbiamo sentito è certamente non educato, ma è anche avulso dal contesto e comunque parziale perché manca il contradditorio. Non sono dunque nelle condizioni di poter giudicare.

    Non concordo con te sull’ultima parte. La signora esprime una preferenza, non compie alcun atto di razzismo. Solo che si tratta di una preferenza che non è politically correct. Ha avuto il torto (che torto non è) di esternare quello che un numero molto ampio di persone pensa. Ha preferito non affittare un bene di sua proprietà a chi non le era gradito, non è che gestiva un esercizio pubblico e ne ha impedito l’accesso a un particolare gruppo di persone, vediamo di capirci.
    In realtà un tratto di razzismo c’è ed è quando equipara i meridionali ai neri. Questo elemento, che è assolutamente da condannare, è curiosamente passato in sordina. Discriminare in base al colore della pelle è stupido e demenziale, ma sopratutto antiscientifico: non esiste alcuna prova biologica in base alla quale chi ha la pelle nera sia in qualche modo inferiore a chi ha la pelle bianca; per contro possiamo dire che i neri hanno quasi sempre dalla loro una migliore prestanza fisica.
    Il meridionale (come lo juventino, il terrapiattista, ecc.), invece, non lo distingui certo in base ai tratti somatici.
    L’avversione per il meridionale alle latitudini padane è legata al suo comportamento (avvertito spesso come invasivo e prepotente) e al suo modo di parlare.
    Se a te non piace la mostarda o se non ti piacciono i broccoli nessuno potrà mai indurti a farteli piacere, sarebbe folle. Pretendere (ripeto: pretendere) che tutti, ma proprio tutti, debbano amare i meridionali è altrettanto folle. Prima uscite da questa mostruosa ipocrisia meglio è per tutti.

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