Il coronavirus tra cent’anni

Come sempre ho un’infinità di ottimi motivi per dire che è un peccato dover lasciare questa vita proprio ora che, a quasi cinquant’anni, ci avevo preso gusto. Ma, pazienza, prima o poi succederà.

Penso*, per esempio, a come sarebbero lo sviluppo e la diffusone di un nuovo virus nel 2120. Come potrebbero andare le cose tra cent’anni? Mi viene da supporre che i tempi per trovare un vaccino e una terapia saranno molto più rapidi, ma non è questo su cui voglio soffermarmi. Parliamo di mappatura del contagio. Io la vedo così: tra cent’anni avremo tutti la possibilità di identificare l’insorgenza di un virus già noto (ad esempio quello dell’influenza stagionale o – molto peggio – quello della meningite) in tempo reale; magari tramite un’analisi casalinga della saliva o di una goccia di sangue, o addirittura sfruttando la traspirazione del nostro corpo, letta e rielaborata dai nostri indumenti. I dispositivi attorno a noi o dentro di noi avranno una memoria con le sequenze genetiche di tutti i virus esistenti; quando si diffonderà un virus sconosciuto ci vorrà giusto il tempo affinché qualcuno nei tracci il profilo genetico e – una volta trovato – ne faremo il download e avremo la possibilità di trattarlo come tutti gli altri virus. Se un nuovo virus si diffondesse in Lombardia avremmo la possibilità di testare tutti i Lombardi, senza pensare se occuparci di fare un (a quei tempi anacronistico) tampone a chi sviluppa o non sviluppa i sintomi.

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* penso anche: nel 2120 Ozzy Osbourne sarà ancora vivo?

Aznednet

Inversione di tendenza.

Moto di rigiramento

Nautilus: ti ricordi come si chiama il movimento che fa la Terra quando gira su sé stessa?

figlia: moto di rotazione

Nautilus: brava! e ti ricordi come si chiama il movimento che fa la Terra quando gira attorno al Sole?

figlia: ehm, no, non me lo ricordo, no no aspetta, moto di rigiramento!

Le -lenze

ambivalenza
benevolenza
bivalenza
consulenza
corpulenza
covalenza
eccellenza
elettrovalenza
equipollenza
equivalenza
fallenza
flatulenza
fraudolenza
frodolenza
graveolenza
idrorepellenza
impellenza
indolenza
insolenza
macilenza
malevolenza
minusvalenza
monovalenza
nonviolenza
opulenza
pestilenza
pistolenza
plusvalenza
polivalenza
prevalenza
purulenza
repellenza
sonnolenza
succulenza
supplenza
temulenza
tetravalenza
trivalenza
truculenza
turbolenza
valenza
vinolenza
violenza
virulenza

Broom balancing

Ieri le visite al mio blog sono improvvisamente decuplicate. A scatenare tutto è stato questo vecchio post del 11 Marzo 2012: L’arte di tenere una scopa in equilibrio… l’influenza di equinozi, anni bisestili e allineamenti planetari. Qualcuno ha idea del perché?

L’ironia su Lombardi e Veneti

Mi dicono da più parti che in questi giorni è tutto un fiorire di battutine contro noi Lombardi e contro i fratelli Veneti. Personalmente non ho letto né sentito nulla. In ogni caso non penso di sbagliarmi nel rappresentare il pensiero dei più se dico che non solo noi Lombardi non ci offendiamo, ma sopratutto non ce ne frega nulla. Anzi, meno di nulla. Ciò che pensano gli XP di noi è totalmente irrilevante.

Dispreposition

Compito: approfittare del maggior tempo libero a disposizione in questi giorni e studiare la differenza tra morire “con” (il coronavirus) e morire “per” (il coronavirus).

È indeciso, poi scuoia ruminante artico in città sicula

Tentenna, poi scotenna renna a Enna.

Somma di durate

Immaginate di dover sommare due durate, ad esempio le durate di due voli aerei. Sia il primo volo di 3 ore e 47 minuti e il secondo di 1 ora e 38 minuti. Facciamo come segue:

Primo passo
trasformiamo le durate in numeri di tre cifre: 347, 138

Secondo passo
eseguiamo la somma in modo tradizionale: 347 + 138 = 485

Terzo passo
se le ultime due cifre sono ≥ 60 aggiungiamo 40*: 485 + 40 = 525

Quarto passo
ritrasformo il tutto in formato orario: 5:25

Toh, ha funzionato! E non solo ha funzionato questa volta: funziona sempre (se non ci credete fate qualche prova).
Il trucco sta nell’aggiungere (o nel togliere nel caso le date vengano sottratte) la “misteriosa” quantità 40.

Domanda: OK, funziona, ma perché?

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* avevo scordato questa condizione fondamentale; grazie a shevathas e a franconich per avermelo fatto sùbito notare (ché qui abbiamo commentatori di tutto rispetto, eh!)

Meno ambiguità

Spiegare perché la frase del post precedente, se espressa con il concetto di “meno” anziché con quello di “più”, non presenta ambiguità.

I need more ambiguous sentences

Vedete l’ambiguità?

Il citofono

Due i tipi umani che, tra i molti altri, non sopporto: quelli che quando ti suonano il citofono tengono il dito premuto per cinque secondi e quelli che, da dentro casa, impiegano lo stesso tempo con il dito sul tasto di apertura quando a suonare il citofono da fuori (per non più di un secondo) sei tu.

Par Mūsu Mīlestību

Par Mūsu Mīlestību

Pēc mums vēl ilgi zeme skums

Pēc mums vēl ilgi zeme skums

I sette numeri della tombola

Siano dati i seguenti sette numeri della tombola: 2, 3, 12, 14, 15, 20, 21.

Io vi dico che è possibile ripartirli in due sacchettini* – A e B – tali che il prodotto dei numeri in A è uguale al prodotto dei numeri in B.
Ora, nota questa informazione, voi mi dite qual è il valore del prodotto comune a ciascun gruppo senza però provare a costruire i gruppi.

Nota: non basta dare la soluzione corretta, occorre spiegare il metodo seguito per trovarla.

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* si può dimostrare che la ripartizione è unica, ma la cosa è irrilevante ai fini del problema

Atzīšanās (Confessione)

1
2
3
4

I bambini di Narva

In una classe di una scuola elementare di Narva ci sono 10 bambini estoni e un certo numero di bambini russi. Scegliendo due bambini a caso la probabilità che questi siano entrambi estoni è del 15%. Quanti sono i bambini russi?

Estrazione di radice

radq(916x2) = ?

La tavola pitagorica

Ma poi si è capito chi l’aveva apparecchiata?

Inga Linevičiūtė

Inga Linevičiūtė

Tauragė, la verde

Uno dei pochi posti della Lituania in cui non sono ancora stato. Al di là di quello che si dice in questo articolo devo ricordarmi di controllare se c’è qualcosa di interessante da vedere.

Cresce il numero dei morti. Ma va?

Da quando siamo in emergenza coronavirus cinese la frase “cresce il numero dei morti” è una delle più usate dai giornalisti nostrani.
Sia ben chiaro che il concetto opposto (“cala il numero di morti”) non ha alcun senso (espressione che, nota la proverbiale intelligenza dei nostri scribacchini, non significa affatto che non potrà mai essere pronunciata).
Il numero di morti è infatti una grandezza cumulata e – come tale – essa può solo crescere o al più restare stabile. Ad esempio il numero di morti per influenza è sempre crescente, mentre il numero di morti per vaiolo si è fermato con la scomparsa (eradicazione) della malattia*.
Quello che invece può calare è il numero di morti per unità di tempo (giorno, settimana, mese, anno, …). Se così è allora la crescita continua a esserci, ma va rallentando (e qui, come già detto sopra, potrebbe accadere che essa si fermi o rallenti fino a un livello trascurabile).

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* non è chiaro se attualmente vi siano scorte di vaiolo conservate a scopo di ricerca, ma è probabile (per non dire certo) che ve ne siano (in USA e Russia); è comunque stato dimostrato che, anche in assenza di scorte, il virus può essere ricreato dagli scienziati; in caso qualcosa vada storto potrebbe dunque accadere che il numero di morti per vaiolo torni a crescere in futuro (per esempio in caso di incidente presso le sedi di stoccaggio o – peggio – in caso di utilizzo ai fini di una guerra biologica)

A tough kind of sum

S = 0·0! + 1·1! + 2·2! + … + 2.020·2.020!

Risolvere in meno di due minuti.

Nota 1: S è troppo grande per essere scritto in forma estesa.
Nota 2: se vi viene l’idea giusta è un problema facilissimo; in caso contrario potreste metterci mesi o anni.

-condo(m)

facondo(m)
giocondo(m)
infacondo(m)
inverecondo(m)
iracondo(m)
rubicondo(m)

Inghilterresi

Gli abitanti dell’Inghilterra. Secondo mia figlia.

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