Almeno la prima dose

Ho atteso oltre due settimane per scrivere questo post, con la speranza di vedere qualcosa cambiare. Invece non è cambiato nulla: la ben nota (e mostruosa) ignoranza numerica dei giornalisti italioti e padanioti ha trovato ancora una volta conferma. Negli annunci dei telegiornali, infatti, si continua a sbagliare il concetto elementare di “almeno la prima dose”.

Facciamo un esempio. 19 milioni di soggetti vaccinati, 6 dei quali con entrambe le dosi. Qual è il modo corretto di descrivere questa situazione? Quello che segue: 19 milioni di soggetti hanno ricevuto almeno la prima dose; tra questi, 6 milioni le hanno ricevute entrambe.

Come, invece, ci viene descritta la cosa? 13 milioni di soggetti hanno ricevuto almeno la prima dose; 6 milioni le hanno ricevute entrambe.

Ora, evidentemente a chi confeziona le notizie non deve essere chiaro il concetto di “almeno la prima dose”, che significa che o hai ricevuto una sola dose o più di una (nello specifico due). Quindi 13 milioni non sono i soggetti che hanno ricevuto almeno la prima dose, ma quelli che hanno ricevuto solamente la prima dose.

Possiamo schematizzare anche così: C = A + B, dove:

A = soggetti che hanno ricevuto solo la prima dose

B = soggetti che hanno ricevuto entrambe le dosi

C = soggetti che hanno ricevuto almeno la prima dose

Non ricordo a che età si insegnano queste cose, ma credo abbastanza presto. Forse non alle scuole primarie, ma di certo alle secondarie inferiori. Per esempio, il concetto è già chiaro a mia figlia di nove anni senza che nessuno le abbia spiegato nulla.

Ayurvedovo

Sai il guaritore indiano che abita nel mio palazzo? Guarda, davvero una bravissima persona. L’altro giorno è mancata sua moglie. Come mi dispiace.

Dearpeace

Carapace

Per aspera ad Astra…

…Zeneca

Mia madre vaccinata con la prima dose

Mia madre è stata vaccinata ieri con la prima dose del vaccino Pfizer presso l’Humanitas di Rozzano (il richiamo tra 21 giorni esatti). Organizzazione della struttura ospedaliera impeccabile. Siamo partiti da casa alle 9:00 e alle 10:15 eravamo già di ritorno. 15 minuti per andare, 15 per tornare, 15 di attesa post vaccino. Quindi in 30 minuti è stato possibile andare a piedi dal parcheggio alla struttura vaccinale, fare la registrazione, compilare il questionario con l’anamnesi, fare il colloquio con il medico, fare il vaccino, ricevere la documentazione relativa al richiamo e tornare al parcheggio. L’impressione è che la struttura stia operando a regime minimo, con potenzialità enormi. La percezione che manchino i vaccini, e che questo sia la principale causa della situazione attuale di estremo ritardo, è stata particolarmente forte.

Avessimo un presidente di regione serio ci sarebbero le condizioni per dichiarare unilateralmente la secessione da cosidetta Italia e UE. I fatti ci stanno insegnando che quello che conta oggi non è la globalizzazione, ma l’autosufficienza. Così, ve lo dico in anticipo, perché il tema del contendere del prossimo futuro è proprio questo: l’autosufficienza. Alla faccia dei corvi che avevano predetto il tracollo economico del Regno Unito dopo la Brexit.

E il primo che si azzarda a dire che sono antieuropeo lo faccio mordere dalla lituosuocera.

Capranoterapia

Il nome corretto della pranoterapia.

Bergafemmine

Prima o poi arriverà per davvero qualcuno a dire che i nomi degli abitanti di Bergamo e Como sono maschilisti (fa niente se solo al plurale) e quindi vanno cambiati.

Allucinazioni e…

Pollicinazioni

È un supplizio

È un supplì, zio.

Cristorante

Vi si è tenuta l’Ultima Cena.

Urla e nereggia il mar

Vediamo quanto ci vuole per vedere il primo idiota che, credendosi genio illuminato, proporrà questo aggiustamento.

Norgiuina

Ché la Norvegia non è sempre stata Norvegia.

Fraslampo

Precede il frastuono.

Aprile

Sicura? Dallo spioncino non vedo nessuno.

Teschimesi

Popolazione artica estinta.