Ciro e i suoi

Persi in Iran.

Il Regno Unito ha la sua zona a luci rosse

Pigalles

Marjanna, Rozanna

Capita solo a me? Capita solo a me che quando sento/vedo i nomi Annamaria e Annarosa (all’udito le forme Annamaria e Annarosa sono indistinguibili da Anna Maria e Anna Rosa) li percepisco come composti e quando invece sento/vedo i Marianna e Rosanna li percepisco come nomi a sé?

Da notare che mentre Rosanna è a tutti gli effetti un nome composto, per Marianna sono possibili due spiegazioni alternative.

C’è trambusto e trambusto

C’è trambusto arsizio e trambusto garolfo.

Contenitore per liquidi

Croatatoio

L’isola più sporca

Latrinacria

Brodaglia nerastra putrefatta

Sepsi cola.

Due numerelli, due

Prendo spunto da questo articolo de Il Post del 10 Settembre 2021 (Deridere le morti per CoViD-19 dei no vax non salva vite. Oltre a essere inumano, non è la strategia vincente se l’obiettivo è convincere gli indecisi a vaccinarsi, per il bene di tutti) per una semplice considerazione circa la comunicazione sull’efficacia dei vaccini.

Si afferma: “Anche se i due schieramenti vengono spesso rappresentati come nettamente definiti, i margini sono molto più sfumati con una rilevante porzione della popolazione che non esclude di vaccinarsi, ma che fatica a ottenere informazioni affidabili e autorevoli per compiere una scelta informata”. E ancora: “[…] anche a causa della caratterizzazione che ne fanno i media, la maggior parte della popolazione tende a vedere le persone che decidono di non vaccinarsi come un blocco monolitico altamente ideologizzato, che non potrà mai cambiare idea. In realtà gli individui decidono di non vaccinarsi per mille ragioni diverse e ogni morte di un non vaccinato è una storia a sé, con le complessità e le sfaccettature tipiche della vita di ogni essere umano”.

Mi piacerebbe sapere quali sono queste mille ragioni diverse. Mi piacerebbe vedere uno studio in cui si elencano queste mille ragioni e di fianco il relativo peso percentuale. Altrimenti è solo parlare per parlare.

Sulla carenza, imprecisione e ambiguità di informazione sui vaccini sono invece d’accordo. Tanto più oggi, con dati alla mano piuttosto robusti. L’opportunità di ricorrere o meno alla vaccinazione, ancor prima di qualunque raccomandazione o legislazione, dovrebbe tradursi in quello che realmente è: una scelta primariamente e profondamente egoistica (è questo uno di quei casi in cui la somma degli egoismi individuali si traduce nel benessere collettivo) che si estrinseca nel confronto tra due semplicissimi numeri: la probabilità di morire per CoViD-19 e quella di morire a causa dei vaccini. Il tutto suddiviso per fasce d’età. Questa è l’unica tabella che andrebbe pubblicata e ripubblicata ogni giorno. Almeno nella mia fascia, quella tra 50 e 59 anni, il primo numero è di diversi ordini di grandezza superiore al secondo, quindi – se si vuole ragionare in modo razionale – il dubbio non si pone nemmeno. Tutto il resto è inutile contorno. Comunque la si voglia vedere, alla fine prevarranno le leggi di Darwin, che avranno dato una sforbiciata a no vax e dubbiosi, nonostante tutto protetti dal gran numero di vaccinati intorno a loro.

E alla fine si torna sempre allo stesso punto. Perché manca la capacità di ridurre tutto a quel semplice confronto numerico che ho menzionato sopra? Perché quello che realmente manca è una cultura scientifica di fondo. Si passa la propria esistenza a denigrare o sottovalutare la scienza e poi ci si aspetta che questa produca farmaci efficaci al 100%. Non ci siamo proprio.

Somme di banconote

Avete sette banconote di taglio differente (5, 10, 20, 50, 100, 200, 500 euro); quante somme diverse potete fare?

Chiaro che potete usarle tutte e sette, nessuna o sfruttare le configurazioni parziali intermedie (es. banconote da 5, 50 e 500 euro con somma 555 euro). Per come è formulato il problema non conta l’ordine delle banconote, ma solo le diverse somme (es. 5+500 e 500+5 sono la stessa cosa).

Per fare un attore…

…ci vogliono un miliardo di miliardi di sovrani.

Pallidl

In certi posti la gente è talmente povera che quando un bambino è pallido non è pienamente pallido: è pallidl.

‘Nduja ovunque

In Calabria la ‘nduja la mettono dappertutto: in farmacia ti vendono prodotti a base di paracetamolotov.

Prezzemolo bomba

Ho creato una varietà di prezzemolo ibridato con peperoncino piccantissimo. È talmente incendiario che l’ho chiamato prezzemolotov.

Vai subito a ordinare la tua cameretta!

Ho intimato a mia figlia di ordinare la sua cameretta e lei mi ha chiesto il numero della Foppapedretti.

Asstensione

Quest’anno all’elezione di Miss Culetto d’Oro la vincitrice ha ottenuto il 2% di voti a favore, l’1% di voti contro e il 97% dei giurati si sono asstenuti.

Asstringenza

L’Imodium e il DiarStop Giuliani sono farmaci asstringenti.

CoViD e tabù. L’informazione ai tempi della guerra contro il CoViD

Condivido volentieri questo recente articolo di Luca Ricolfi apparso sul sito della Fondazione Hume (e ringrazio Shevathas per averlo postato in origine sul suo blog).

Se, leggendolo, vi siete chiesti “be’, ma se questo è un giornalista serio (ed è evidente che lo è) allora (quasi) tutti gli altri cosa sono?” traete pure le logiche conseguenze senza farvi troppe paturnie.

Al termine dell’articolo potreste ritrovarvi con una spiacevole sensazione di pessimismo di fronte alle possibilità future, apparentemente non rosee, di sconfiggere per davvero questa pandemia. Un suggerimento: il dibattito sui vaccini ha di fatto cannibalizzato tutto, sino al punto di oscurare il fatto che, prima o poi (e io credo tra non molto), avremo anche delle cure.

Chi ha una mandibola aguzza…

…è perché possiede un buon temperamento?

Fottenebrare

Mi si è fottenebrata la vista.