L'(in)utilità delle mascherine

Avete presente quando, d’estate, cercate di rinfrescarvi creando un po’ di corrente d’aria in casa? Bene, aprite le finestre, ma se avete giù le zanzariere il flusso d’aria è di un certo tipo; se invece le alzate il flusso d’aria aumenta. Notato? Le zanzariere, cioè, non bloccano l’aria, ma ne ostacolano il passaggio.

Con le mascherine è un po’ la stessa cosa. A seconda dei tipi esse esercitano una barriera fisica. Il virus, dal punto di vista delle dimensioni, riesce a penetrare attraverso diversi modelli (forse persino tutti), ma le probabilità che lo faccia vengono diminuite, anche fortemente.

Ecco, ciò detto, non si capisce perché se un dispositivo di sicurezza non garantisce una protezione assoluta esso viene definito improvvisamente inutile.

Che cos’è questa ricerca di un assurdo assolutismo a tutti i costi? Se usciamo dall’ambito della matematica pura e facciamo un passo dentro la realtà ci accorgiamo che tutto ha senso in termini probabilistici (già a partire dal livello quantistico).
La cintura di sicurezza ci protegge in modo assoluto? No. Ma è meglio metterla. La polizia può reprimere tutti i crimini? No. Ma è meglio che le forze dell’ordine ci siano. La porta blindata ci protegge da ogni tipo di intrusione? No. Ma è meglio averla che lasciare tutto aperto. E possiamo andare avanti facendo milioni (ma veramente milioni) di altri esempi.

PS. Mi sono sentito anche un po’ cretino dopo aver scritto un post banale come questo. Come se dovessi spiegare a qualcuno che l’acqua è bagnata. Eppure la polemica del giorno è lo scontro sulle mascherine tra il mite Fontana (che stavolta ha ragione) e Borrelli. Scontro che, in realtà, con personaggi e nomi diversi va ormai avanti da oltre un mese.

Tatuaggi anti-brufoli color pelle

moglie: accidenti, sono piena di brufoli!
Nautilus: eh, hai mangiato due chili di cioccolato!
figlia: mamma, be’, allora fatti fare dei tatuaggi anti-brufoli color pelle!

Stamattina a colazione.

X, belle fanciulle, Remo

Xficheremo, dove X è uno degli elementi della lista seguente:

aceti
acidi (Remo, il chimico)
basi (Remo, il chimico)
beati (Remo, l’agiografo)
burri (Remo, il casaro)
calci
capri (Remo, il pastore)
cementi
corni (Remo, il musicista)
dei (Remo, lo studioso di religioni)
deserti
dolci (Remo, il pasticcere)
esteri
eteri (Remo, il chimico)
falsi
fluidi
frutti
gessi
lapidi (Remo, il becchino)
massi
morti (Remo, il becchino)
mostri
musei (Remo, il critico d’arte)
nazi
nidi
ossi
pali (Remo, il discendente di Dracula)
pani (Remo, il fornaio)
pasti
ponti (Remo, l’ingegnere)
quanti (Remo, il fisico)
rami (Remo, il giardiniere)
retti (Remo, il proctologo)
russi (Remo, l’amico di Putin)
sali (Remo, il chimico)
sangui (Remo, l’angiografo)
santi (Remo, l’agiografo)
saponi
solidi (Remo, il geometra)
squali (Remo, il biologo marino)
testi
toni (Remo, l’amico di Little)
versi (Remo, il poeta)
vetri
vini (Remo, l’enologo)
vivi

Laureato in?

Misantropologia.

Enunceremo

Eh, nun c’è Remo.

Incroceremo

In croce Remo!

Piaceremo

Pia, c’è Remo.

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