Lena Canti

Sempre a proposito dell’arte di dare il giusto nome ai propri figli…

A Plungė, dieci anni dopo

Erano circa dieci anni che non mettevamo piede a Plungė (l’ultima volta nostra figlia non era ancora nata), così quest’anno abbiamo deciso di farvi una sosta per spezzare il tragitto di avvicinamento a Palanga.
La città è rimasta pressoché la stessa (per quanto alcuni cartelli indichino lavori di sistemazione e abbellimento), ma la visita alla maestosa Residenza degli Ogiński continua a valere, da sola, una sosta imperdibile di almeno un’ora (meglio due se potete). Qui un’idea di quello che vi aspetta.

Ritorno a Radviliškis

A quasi due anni esatti di distanza siamo tornati a pernottare al Central Hotel Radviliškis (ne avevo parlato qui il 9 Luglio 2018), che però questa volta ci ha un po’ deluso: il costo della camera è passato da 60 a 85 euro, mentre il ristorante è peggiorato sia in termini di qualità (anche se di poco) sia sopratutto per quanto riguarda l’ampiezza della scelta (menù ridotto e diverse portate non disponibili). Nonostante tutto questa struttura rimane ancora la miglior scelta nei dintorni di Šiauliai.

La sensazione più strana di questa estate lituana

È il fatto di poter girare liberamente senza mascherine ovunque, il poter stringere le mani e il baciare le persone durante i saluti.

Bartico (barctic)

Da almeno tre anni la prima metà del mese di Luglio qui in Lituania vede temperature sotto media, laddove si va invece sopra media tra Aprile e Giugno e tra Agosto e Dicembre. Ho così deciso di fondere i termini baltico e artico per creare il neologismo “bartico” (barctic in Inglese).

La prima lituominchiata dell’estate 2020

Questa mattina, appena alzato, mia suocera mi ha chiesto se volevo dell’acqua: “nori vandens?”. “Vandens?”, ho replicato io alquanto stupito. Di solito, infatti, mi chiede quale infuso preferisco bere a colazione. Al che la nostra ha cominciato uno sbrodolamento di parole di cui non ho capito nulla, anche perché pronunciate a una velocità folle. Alla fine le ho detto di sì, più che altro per sfinimento, e dando (erroneamente) per scontato che un po’ d’acqua l’avrei bevuta volentieri. Cinque secondi più tardi mi ha portato una scodella, stranamente non piena fino all’orlo come fa di solito. Faccio per bere e… “bet yra šilta!” (ma è calda!) le faccio io, riponendola sul tavolino accanto al letto. Non l’avessi mai detto. Ha cominciato a farmi l’elenco dei benefici dell’acqua calda mattutina, sostenendo che avrei dovuto berne mezzo litro al giorno tutti i giorni. Cosa che mi sono guardato, mi guardo e mi guarderò bene dal fare, vista la totale ascientificità di queste tesi. Però non c’è dubbio: quel complottista del lituocognato ha colpito di nuovo. Il 2020 ha già la sua prima lituominchiata.

Ilse D’Erone

Inutile fare i sofisticati. Se di cognome fate D’Erone vostra figlia non potete chiamarla Ilse, anche se quello è il nome della madre estone di Ornella Muti.

Secondom

Evitare una gravidanza indesiderata è una questione di un se(-)condo(m).

Rita Coco

Nella classe di mia figlia c’è una bambina – Rita Coco – che ripete tutto a pappagallo.

Andiamo ad infettare la lituosuocera prima di partire per il mare

Dopo un volo Milano-Vilnius in cui non pochi Lituani si sono dimostrati ligi alla regola della mascherina più o meno quanto un Napoletano, abbiamo preso la nostra Ford Focus bianca a noleggio e siamo giunti qui in campagna (previa sosta all’Arka di Švenčionys per una breve cena). Poco prima di scendere dall’auto mia moglie ha consigliato a sua madre che non era il caso di abbracciarsi e baciarsi come di solito. E ovviamente la lituosuocera ha risposto di conseguenza: ma no, baciamoci tutti.
In effetti dell’attuale coronavirus conosciamo ancora poco; per esempio non sappiamo se a contatto con la lituosuocera si fulminerebbe all’istante, e dunque se, avendo un’intuizione molecolare di ciò, se ne tiene volutamente alla larga.

Il Corso bruno

bimba: oggi lungo il sentiero per la baita mi sono spaventata tantissimo: ho incontrato un omone abbronzato con barba e capelli neri molto lunghi; parlava in modo strano e mi ha detto più volte la parola Ajaccio

mamma: oddio, cosa è successo alla nostra Greta?

papà: nulla, si è imbattuta nel Corso bruno

Austrofobia

Ogni anno, giunti al Brennero, cedo il volante a mia moglie per poi riprenderlo in Germania. Non riesco più a guidare negli Stati angusti: soffro di austrofobia.

Ettarimonia

Sei talmente pieno di acrimonia che faremmo meglio a definirla ettarimonia.

Gigi Oneggia

– molto teatrale il tuo amico; direi persino troppo
– chi, quello? ah, Gigi Oneggia; praticamente è così dalla nascita

Lara Maico

– dottore, è arrivata la sua nuova paziente, quella che parla in modo poco comprensibile…
– ah, la signora Lara Maico, prego la faccia entrare

Malincilindrica

– ti vedo malinconica
– naa, ti sbagli: solo un po’ malincilindrica

Ingiudiceromolo

L’opposto di insudiceremo.

Pasqualità

Tra carabinieri:

– non ricordo una cosa
– ti aiuto io
– l’indice di natalità…
– cosa?
– è quello destro o quello sinistro?
– è quello sinistro
– come fai a essere così sicuro?
– perché quello destro è l’indice di pasqualità
– ma quello di pasqualità non era il pollice?

Impiega chi vuoi

Impiegatizio, impiegacaio, impiegasempronio, insomma impiega chi vuoi.

Insuvacorpo, giustaèsincera

I due contrari di ingiustamente.

Gli zeri finali di 111!

Trovare con quanti zeri finisce il numero 111!

Il dado a infinite facce

A e B giocano con un dado non truccato a infinite facce. A lancia il dado, poi B fa lo stesso. Qual è la probabilità che l’esito del lancio di B sia superiore all’esito del lancio di A?

Ripetere il ragionamento con un dado a due facce.

Nomignoli un po’ pisciosi

Laurina. Dorina.

In Lituano esiste il nome maschile Laurynas (derivato dal latino Laurentius) ed è anche piuttosto comune. Uno dei cugini di mia moglie si chiama proprio così (anche se io lo chiamo PDL, cioè “palla di lardo”).

Giovane suora, dai, fai ‘sta pipì!

Suorina, su orina!

Piccolo ortaggio color verde pipì

Verdurina verdurina. Oppure verdurina verd’urina (non saprei come gestire l’apostrofo in un caso come questo).

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