Keturi žodžiai (Quattro parole)

Motutė – mieliausia
Duonelė – skaniausia
Saulutė – šviesiausia
Tėvynė – brangiausia

Motutę – mylėsiu
Duonelę – auginsiu
Brangesnę už saulę
Tėvynę – aš ginsiu

[Juozas Nekrošius]

Mamma – la più dolce
Pane – il più delizioso
Sole – il più luminoso
Patria – la più cara

La mamma – amerò
Il pane – farò crescere
Più caro del sole
La patria io difenderò

Una poesia, da sola, basta a spiegare il nazionalismo del popolo lituano. Cosa per noi inconcepibile.

Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate

Oggi ho scoperto René Gruau. E devo ringraziare la mia insegnate di Lituano.
Anche per la frase “women can be very easy to draw, but very difficult to understand” associata a una foto immagine molto simile a questa.

La galleria d’arte Skaptukas di Jonas Grunda

A questo Jonas Grunda avevo anche scritto una mail in mattinata, a cui però non ha risposto (che il nostro non conosca l’Inglese?). Ma visto che nel pomeriggio mi trovavo a Ignalina già per altre cose un giro alla sua galleria d’arte abbiamo provato a farlo lo stesso. In pratica questa Skaptukas (nome che sembrerebbe il singolare di skaptukai, cioè – stando a quel che riporta Wikipedia – dei coleotteri che vivono nel legno secco, in resti vegetali o animali, e possono infestare prodotti alimentari conservati ed esemplari museali) dev’essere casa sua. E la casa era anche aperta, ma con nessuno dentro. Il disordine del giardino, però, era tale che alla fine ce ne siamo andati.

Variazione ungarettiana

M’illuminol d’immenso.

Ver

(2, 5, 6)
libro

At the intersection

Vi posto questa. Consideratelo un buon inizio per esplorare la poesia di Brian Bilston.

Inga Linevičiūtė

Inga Linevičiūtė

Inga Likšaitė

Un’artista un po’ particolare. Se volete approfondire fate klik qui. Ma vi avviso per tempo: non aspettatevi effetti speciali.

Sun & Sea (Marina). Storia di un Leone d’Oro

Questo è il video dell’istallazione del Padiglione della Lituania alla Biennale di Venezia 2019. Qui l’articolo del New York Times che parla del premio vinto.
Qui il sito di Lina Lapelytė. Qui la pagina Wikipedia (per ora solo in Lituano) di Vaiva Grainytė. Qui la pagina Wikipedia (in Lituano) di Rugilė Barzdžiukaitė.

Kaarina Kaikkonen

Ieri ripensavo alla prima volta che sono stato a Tampere, una delle poche città della Finlandia davvero degne di nota. In quell’occasione (era il Settembre 1999) mi aveva colpito un’esibizione alquanto singolare: svariate file di giacche maschili sospese sulle teste dei passanti lungo una delle vie centrali. Ho fatto una breve ricerca in internet e ho scoperto che l’artista che l’ha ideata è Kaarina Kaikkonen. Che nel frattempo, pur mantenendo il suo stile caratteristico, ha fatto molto altro.

Gergely Dudás

Se ancora non lo conoscete vi invito a scoprire questo artista ungherese.

Robe che mi fanno stare bene

Mathematical paintings of Crockett Johnson.

Marco Zoppi ir Rolanda Sabaliauskaitė

Una quindicina di giorni fa, complice una giornata di pioggia in quel di Palanga, ho visto per caso in TV un frammento d’intervista a Rolanda Sabaliauskaitė. Ho così scoperto che la ragazza in questione è l’assistente (e nella vita anche compagna) di Marco Zoppi, artista delle “bolle” di fama internazionale di cui non avevo mai sentito parlare prima (che mica si può essere sempre aggiornati su tutto).

Tš’era una, volta vɛrsø di mɛ…

Poesia di zoppaz (che mi è piaciuta moltissimo):

Tš’era una, volta vɛrsø di mɛ, ke mi ditševa ke

tš’era una Volta, una della famil̃a dell’inventøre della pila, per intendertši, ke le rivelò ke la

tšera, una volta, si fatševa køn le api, mika køn il petroljø køme adɛssø, ma søpratuttø ke

tš’era una volta, antzi nøn era proprjø una volta, era pju simile a un arkø, ke nøn aveva

FINE

Nel mɛddzø del kammin di nostra vita…

Su suggerimento di zoppaz trascrivo l’incipit de l’Inferno di Dante.

Nel mɛddzø del kammin di nostra vita
mi ritrøvai per una sɛlva øskura,
kekè la diritta via era zmarrita.

Di seguito l’originale:

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Un pomeriggio con Odeta Tumėnaitė-Bražėnienė

Mia figlia e altri bambini della comunità lituopadana di Milano ieri pomeriggio hanno trascorso un paio d’ore in compagnia dell’artista lituana Odeta Tumėnaitė-Bražėnienė.
Attraverso il gioco hanno sperimentato l’arte della decorazione delle uova mediante la tecnica della cera calda.
Oltre a ciò la Tumėnaitė-Bražėnienė realizza sculture in legno e incisioni su lineleum, ma la sua specialità sono i ritagli di carta. Il sito ufficiale (cui non guasterebbe un lavoro di ammodernamento) offre un ampio campionario delle sue opere, ma vi assicuro che vederle dal vivo e persino poterle toccare – come è capitato a noi – è tutta un’altra cosa.

Il blu di Erika Bengtsdotter

Il recente post dinamico Allright, Mr. Nesser mi ha dato la possibilità di scambiare qualche mail con Erika Bengtsdotter, artista di Uppsala prevalentemente dedita alla pittura. Tra i suoi lavori mi hanno colpito sopratutto “Ögonblicket”, “Öppning”, “Port” e “Islandskap” (quest’ultimo è quello che ho apprezzato di più). Il blu è da sempre il mio colore preferito e credo che il modo in cui l’artista utilizzi questa tonalità sia meraviglioso.

Eglė Žvirblytė

Eglė Žvirblytė è un’illustratrice lituana un po’ sui generis. Qui potete dare un’occhiata ai suoi lavori.

Alvis Hermanis, il regista lettone della Madama Butterfly che va in scena questa sera alla Scala

Alla prima della Scala di questa sera ci sarà anche un significativo pezzo di Lettonia, per l’occasione rappresentata da Alvis Hermanis, che della Madama Butterfly è appunto il regista.

Austėja Platūkytė, il packaging e le alghe

Leggete in questo breve articolo cosa si è inventata la giovane designer lituana Austėja Platūkytė per rivoluzionare il mondo del packaging e renderlo ecocompatibile.

Viktoras Paukštelis, detto Victor

Quella di oggi è una breve segnalazione. Chi vorrà potrà approfondire, oppure passare oltre. Viktoras Paukštelis è un giovane artista lituano che ha due passioni: il piano e la pittura. Delle due io ho apprezzato sopratutto la seconda. Il suo sito è prodigo di informazioni e ben fatto. E merita un’occhiata.

Giovanni Matano espone a Kaunas

Qui l’articolo apparso ieri su La Sentinella del Canavese.

Arriva a Milano Melnais Piens (Latte Nero) di Alvis Hermanis

Se amate il teatro o la Lettonia, o meglio ancora tutti e due, questa è una di quelle occasioni da non lasciarsi sfuggire. Per sapere di cosa si tratta vi rimando all’esaustivo post che Paolo Pantaleo ha appena pubblicato sul suo blog.

Majd Kara, dalla Siria a Vilnius nel nome dell’arte

Una storia che merita di essere conosciuta.

Andris Eglītis

Andris Eglītis è un altro di quegli artisti (dalla Lettonia, in questo caso) che trovano menzione su questo blog solo per ragioni statistiche. Ma va da sé che il fatto che a me non piaccia non conta assolutamente nulla.

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