Ganglioneuralgia sfenopalatina

È il nome scientifico dell’emicrania da gelato.

Che colore è il Dutch pink?

Una tonalità di rosa? Ovviamente no: è una gradazione di giallo.

Il suono di Pac-Man è dentro di noi

Istruzioni: infilate un dito nell’orecchio, quindi grattate con un movimento ritmico basso-alto. Cosa udite?

Sono pronta, scendo tra un quarantesimo di ora

C’è stato un tempo in cui il “momento” era una vera e propria unità di misura. Accadeva in epoca medievale nell’attuale Gran Bretagna.
Le meridiane erano gli strumenti allora utilizzati per misurare le ore (dette ore solari) che, a differenza di quanto accade oggi, non erano fisse; al contrario, poiché definite come la dodicesima frazione del tempo intercorso tra il sorgere e il calare del sole, variavano – anche considerevolmente – in base alla lunghezza del giorno, cioè in funzione delle stagioni.
Ogni ora era suddivisa in quaranta “momenti” (dal termine latino momenta, plurale di momentum*) e, in media, un momento misurava novanta secondi. Inoltre le ore erano suddivise in quattro “puncta” (i moderni quarti d’ora) e dieci “minuta”.

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* cioè “movimento”, perché in relazione al movimento dell’ombra proiettata dal Sole sullo strumento

Born in West Virginia, raised in Hundred

Come in provincia di Ferrara esiste il Comune di Cento, così negli Stati Uniti c’è un villaggio chiamato Hundred. Si trova in West Virginia, nella Contea di Wetzel. Questa pagina di Wikipedia spiega la singolare origine del nome.

Un attimino… in Inglese

L’espressione milanese “un attimino” in Inglese non esiste; diversi i modi alternativi con cui può essere resa; uno di questi è “in a jiffy”, che tuttavia non è né il più frequente né il più idoneo; se infatti il concetto di “attimino” rimanda a un “tempo di attesa” molto breve (che poi spesso tanto breve non è), “jiffy” è riferito alla “velocità di esecuzione” di una determinata azione.
Quest’ultimo è però interessante per un altro motivo: nel corso degli anni (parliamo di diversi decenni) il “jiffy” è divenuto una specie di un’unità di misura informale di tempo; la cosa singolare è che si tratta di un’unità di misura che ha tante definizioni diverse quanti almeno sono i suoi ambiti di applicazione. Se volete approfondire, questa pagina di Wikipedia è un buon punto di partenza.

I nomi della luna piena

In occasione dell’eclissi lunare della scorsa notte la stampa italiota e padaniota ha fatto suo il termine “luna della neve”, copiato a man bassa da alcuni articoli di quotidiani inglesi, come questo apparso sul Mirror, o quest’altro apparso sul Sun.

Qui da noi non è consuetudine dare un nome ai fenomeni lunari in connessione con il calendario, ma in altre tradizioni, come in quella britannica e sopratutto in quella nordamericana, ogni luna piena ha ancora oggi un nome caratteristico. Ecco una lista.

Gennaio: Wolf Moon, Old Moon
Febbraio: Snow Moon, Hunger Moon
Marzo: Worm Moon, Crow Moon, Sap Moon, Lenten Moon
Aprile: Seed Moon, Pink Moon, Sprouting Grass Moon, Egg Moon, Fish Moon
Maggio: Milk Moon, Flower Moon, Corn Planting Moon
Giugno: Mead Moon, Strawberry Moon, Rose Moon, Thunder Moon
Luglio: Hay Moon, Buck Moon, Elk Moon, Thunder Moon
Agosto: Corn Moon, Sturgeon Moon, Red Moon, Green Corn Moon, Grain Moon
Settembre: Harvest Moon, Full Corn Moon
Ottobre: Hunter’s Moon, Blood Moon
Novembre: Beaver Moon, Frosty Moon
Dicembre: Oak Moon, Cold Moon, Long Night’s Moon

Tutti i nomi sono chiaramente legati e ispirati al mondo contadino.

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