Obelo

Questa notte, in un momento di insonnia dovuto a gravosi pensieri collegati all’imminente arrivo di mia suocera, ho scoperto che quel trattino orizzontale con un puntino sopra e uno sotto, che – se non ci avete mai pensato prima – è uno dei quattro (!) simboli con cui si indica la divisione, si chiama “obelo” (pronuncia: òbelo), cioè spiedo/spiedino.

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I’m from Culdesac

Qualcuno dell’Idaho potrebbe anche rispondervi così (vedi link).

Il coccige e il cuculo

Proseguo il mio personale elenco di parole dall’origine curiosa e di cui a scuola non ci hanno mai parlato. Oggi è la volta di coccige. Il termine deriva dal latino coccyx che lo ha mutuato dal greco κόκκυξ, e in entrambi i casi significa cuculo. Il motivo è la somiglianza di quel gruppo osseo con il becco del famoso uccello.

Gu l’üga in gula

L’etimologia di ugola è una delle tante cose che non ho mai appreso a scuola. Deriva da ūvŭla, in Latino tardo diminutivo di uva (uva).

Papà, lo sai che il mio animale preferito è il camelopardo?

Se mia figlia fosse nata qualche secolo fa la giraffa l’avrebbe chiamata così. Non a caso il nome scientifico è Giraffa camelopardalis.
La giraffa, infatti, era inizialmente considerata un mammifero dal corpo simile a quello del cammello con la colorazione del manto tipica del leopardo.

Budino alla vagina

Cioccolato e vaniglia sono i due gusti classici di budini, gelati e moltissimi altri dolci. Ebbene, anche se non è quel tipo di nozione comunemente insegnata nelle scuole, è pur utile sapere che vaniglia, con la mediazione dello spagnolo “vainilla”, deriva dal latino “vagina”. Ovviamente per via della caratteristica forma del frutto.

Cosa c’entra la parola dollaro con la Boemia?

Se tutti o quasi sanno (o dovrebbero sapere) che la parola dollaro deriva da tallero, pochi sanno che quest’ultimo è legato alla regione dei Monti Metalliferi situata nella Boemia nord-occidentale. Per chi fosse interessato a un approfondimento ecco alcune fonti: OED, Focus e Wikipedia.

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