Più o meno una WWI ogni anno

Ieri, curiosando sul sito dell’IStat, ho scoperto i seguenti numeri:

2011: 593.427
2012: 612.883 (+19.456, +3,28%)
2013: 600.744 (-12.139, -1,98%)
2014: 598.364 (-2.380, -0,40%)
2015: 647.571 (+49.207, +8,22%)
2016: 615.261 (-32.310, -4,99%)
2017: 649.061 (+33.800, +5,49%)
2018: 633.133 (-15.928, -2,45%)

E, facendo due calcoli:

y = 6.566,5x + 589.256
R2 = 0,5352

Ogni anno muore circa l’1% della popolazione totale della cosidetta Italia.
Dato che ritrovo più o meno identico nel mio comune: 100-120 morti/anno su una popolazione di poco più di 10.000 abitanti.

Gagarin, capitale della Lettonia

Segnalo questo articolo che spero i miei lettori troveranno interessante.

Obelo

Questa notte, in un momento di insonnia dovuto a gravosi pensieri collegati all’imminente arrivo di mia suocera, ho scoperto che quel trattino orizzontale con un puntino sopra e uno sotto, che – se non ci avete mai pensato prima – è uno dei quattro (!) simboli con cui si indica la divisione, si chiama “obelo” (pronuncia: òbelo), cioè spiedo/spiedino.

I’m from Culdesac

Qualcuno dell’Idaho potrebbe anche rispondervi così (vedi link).

Il coccige e il cuculo

Proseguo il mio personale elenco di parole dall’origine curiosa e di cui a scuola non ci hanno mai parlato. Oggi è la volta di coccige. Il termine deriva dal latino coccyx che lo ha mutuato dal greco κόκκυξ, e in entrambi i casi significa cuculo. Il motivo è la somiglianza di quel gruppo osseo con il becco del famoso uccello.

Gu l’üga in gula

L’etimologia di ugola è una delle tante cose che non ho mai appreso a scuola. Deriva da ūvŭla, in Latino tardo diminutivo di uva (uva).

Papà, lo sai che il mio animale preferito è il camelopardo?

Se mia figlia fosse nata qualche secolo fa la giraffa l’avrebbe chiamata così. Non a caso il nome scientifico è Giraffa camelopardalis.
La giraffa, infatti, era inizialmente considerata un mammifero dal corpo simile a quello del cammello con la colorazione del manto tipica del leopardo.

Budino alla vagina

Cioccolato e vaniglia sono i due gusti classici di budini, gelati e moltissimi altri dolci. Ebbene, anche se non è quel tipo di nozione comunemente insegnata nelle scuole, è pur utile sapere che vaniglia, con la mediazione dello spagnolo “vainilla”, deriva dal latino “vagina”. Ovviamente per via della caratteristica forma del frutto.

Cosa c’entra la parola dollaro con la Boemia?

Se tutti o quasi sanno (o dovrebbero sapere) che la parola dollaro deriva da tallero, pochi sanno che quest’ultimo è legato alla regione dei Monti Metalliferi situata nella Boemia nord-occidentale. Per chi fosse interessato a un approfondimento ecco alcune fonti: OED, Focus e Wikipedia.

C’era una volta la città di Tochio

Mi chiedevo oggi: chissà se c’è qualcuno che si è divertito a usare una grafia toscanizzata per la città di Tokyo. Un semplice klik su Google e guardate cosa ho scoperto qui.

Ganglioneuralgia sfenopalatina

È il nome scientifico dell’emicrania da gelato.

Che colore è il Dutch pink?

Una tonalità di rosa? Ovviamente no: è una gradazione di giallo.

Il suono di Pac-Man è dentro di noi

Istruzioni: infilate un dito nell’orecchio, quindi grattate con un movimento ritmico basso-alto. Cosa udite?

Sono pronta, scendo tra un quarantesimo di ora

C’è stato un tempo in cui il “momento” era una vera e propria unità di misura. Accadeva in epoca medievale nell’attuale Gran Bretagna.
Le meridiane erano gli strumenti allora utilizzati per misurare le ore (dette ore solari) che, a differenza di quanto accade oggi, non erano fisse; al contrario, poiché definite come la dodicesima frazione del tempo intercorso tra il sorgere e il calare del sole, variavano – anche considerevolmente – in base alla lunghezza del giorno, cioè in funzione delle stagioni.
Ogni ora era suddivisa in quaranta “momenti” (dal termine latino momenta, plurale di momentum*) e, in media, un momento misurava novanta secondi. Inoltre le ore erano suddivise in quattro “puncta” (i moderni quarti d’ora) e dieci “minuta”.

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* cioè “movimento”, perché in relazione al movimento dell’ombra proiettata dal Sole sullo strumento

Born in West Virginia, raised in Hundred

Come in provincia di Ferrara esiste il Comune di Cento, così negli Stati Uniti c’è un villaggio chiamato Hundred. Si trova in West Virginia, nella Contea di Wetzel. Questa pagina di Wikipedia spiega la singolare origine del nome.

Un attimino… in Inglese

L’espressione milanese “un attimino” in Inglese non esiste; diversi i modi alternativi con cui può essere resa; uno di questi è “in a jiffy”, che tuttavia non è né il più frequente né il più idoneo; se infatti il concetto di “attimino” rimanda a un “tempo di attesa” molto breve (che poi spesso tanto breve non è), “jiffy” è riferito alla “velocità di esecuzione” di una determinata azione.
Quest’ultimo è però interessante per un altro motivo: nel corso degli anni (parliamo di diversi decenni) il “jiffy” è divenuto una specie di un’unità di misura informale di tempo; la cosa singolare è che si tratta di un’unità di misura che ha tante definizioni diverse quanti almeno sono i suoi ambiti di applicazione. Se volete approfondire, questa pagina di Wikipedia è un buon punto di partenza.

I nomi della luna piena

In occasione dell’eclissi lunare della scorsa notte la stampa italiota e padaniota ha fatto suo il termine “luna della neve”, copiato a man bassa da alcuni articoli di quotidiani inglesi, come questo apparso sul Mirror, o quest’altro apparso sul Sun.

Qui da noi non è consuetudine dare un nome ai fenomeni lunari in connessione con il calendario, ma in altre tradizioni, come in quella britannica e sopratutto in quella nordamericana, ogni luna piena ha ancora oggi un nome caratteristico. Ecco una lista.

Gennaio: Wolf Moon, Old Moon
Febbraio: Snow Moon, Hunger Moon
Marzo: Worm Moon, Crow Moon, Sap Moon, Lenten Moon
Aprile: Seed Moon, Pink Moon, Sprouting Grass Moon, Egg Moon, Fish Moon
Maggio: Milk Moon, Flower Moon, Corn Planting Moon
Giugno: Mead Moon, Strawberry Moon, Rose Moon, Thunder Moon
Luglio: Hay Moon, Buck Moon, Elk Moon, Thunder Moon
Agosto: Corn Moon, Sturgeon Moon, Red Moon, Green Corn Moon, Grain Moon
Settembre: Harvest Moon, Full Corn Moon
Ottobre: Hunter’s Moon, Blood Moon
Novembre: Beaver Moon, Frosty Moon
Dicembre: Oak Moon, Cold Moon, Long Night’s Moon

Tutti i nomi sono chiaramente legati e ispirati al mondo contadino.

Un pulmino Volkswagen chiamato “pane di segale”

Provate a guardare queste foto. Sicuramente vi avrete riconosciuto il più caratteristico dei pulmini mai prodotto dalla Volkswagen. In Danimarca questo modello aveva (e tuttora ha) un nomignolo curiosissimo: rugbrød, cioè pane di segale. Ovviamente per via della sua forma.

Andemm a Baréč, luntan da i muntagn

Lontananza dai monti, è questa la probabile etimologia del nome del Comune di Bareggio, uno dei più antichi dell’area lombarda. Gli studiosi ritengono derivi dai termini longobardi Baradigium o Baradeglum, che hanno appunto il significato detto.

A San Antonio, Texas, c’è un quartiere chiamato Estonia

Se ne parla in questo articolo di Estonian World.

Lietuvos kvapas

La Lituania è l’unico Paese al mondo ad avere un profumo ufficiale: il Lietuvos kvapas.

Mongolfiere in Lituania

La Lituania vanta un record che i più non immaginano: è il Paese al mondo con il maggior numero di mongolfiere per abitante. Vederne in cielo non è affatto raro, specie nel periodo estivo.

Perché la matita si chiama così e perché in Inglese è detta pencil?

In entrambi i casi c’è di mezzo il Latino. Probabilmente in molti sanno (se è stato insegnato loro a scuola) che matita deriva da “lapis haematites”, cioè “pietra di ematite”. Va da sé che le matite esistevano anche prima della scoperta della grafite, e a quel tempo i materiali utilizzati erano dei bastoncini fatti di carbone o di un ossido di ferro chiamato appunto ematite.
L’etimologia di pencil è invece meno conosciuta. Il termine è entrato in Inglese in epoca medievale tramite il vocabolo francese “pincel”,  usato per indicare i sottili pennelli degli artisti. Pincel a sua volta non è che la forma alterata di “penicillus”, con cui si designava lo stesso oggetto e che letteralmente significa “piccola coda”. Se vogliamo essere ancora più precisi “penicillus” è il diminutivo di “peniculus” che deriva da “penis”, cioè coda.
E così abbiamo automaticamente svelato anche l’etimologia di “pene”.

Perché la mina della matita in Inglese è detta lead?

In Inglese la mina della matita è chiamata “lead”, come il piombo. La cosa ha una specifica ragione storica: in origine, infatti, si pensava che la grafite fosse un tipo di piombo.

Come mai Smarties e M&M’s non sono sferici?

Forse non vi siete mai soffermati sulla cosa, ma Smarties e M&M’s hanno forma ellissoidale e non sferica. La scelta non è né estetica né casuale. Quando si tratta di riempire un dato volume con oggetti di egual dimensione e forma la sfera non è la soluzione più efficiente. Applicando questa considerazione (puramente geometrica) alle grandi produzioni industriali ne segue che, a parità di prodotto immesso sul mercato, le forme ellissoidali consentono di ridurre i materiali delle confezioni e dunque i loro costi.

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