Bliūdas

Ieri mia suocera mi ha insegnato la parola “bliūdas”*. A seconda delle situazioni può significare ciotola, scodella, insalatiera, zuppiera o anche catino. Fondamentale, no? Tra l’altro non è nemmeno un termine lituano puro, ma un adattamento dal Russo.

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* la “i” non si pronuncia, serve solo a palatizzare la “l”; la “ū” è una “u” lunga che coincide con la nostra u

Mammina mammina, la nonna mi ha un pochino uccisa!

Qualche giorno fa, poco prima che rientrassimo a Milano, mia figlia deve aver fatto qualche dispetto a mia suocera, e così quest’ultima le ha dato uno schiaffetto sulla mano. Mia figlia è corsa dalla mamma esclamando “mammina mammina, la nonna mi ha un pochino uccisa!”. La frase originale, in Lituano, è stata la seguente: mamyte mamyte, močiutė mane truputį užmušė! L’aspetto comico, presente in entrambe le lingue, nasce dalla confusione tra il verbo mušti (picchiare) e il verbo užmušti (uccidere).

Ot šūdukai! Oh merdine!

La nuova interiezione di mia figlia.

La scherma in Lituano

fioretto – rapyra
sciabola – kardas
spada – špaga

Secondo breve post ispiratomi dalle olimpiadi dopo quello sugli stili del nuoto di qualche giorno fa. C’è anche chi, come l’amica virtuale Emanuela Cardetta, ha preparato un vero e proprio glossario in quattro lingue, a cui vi rimando.

Gli stili di nuoto in Lituano

crawl – (plaukimas*) krauliu
dorso – (plaukimas*) nugara
rana – (plaukimas*) krūtine**
delfino – (plaukimas*) peteliške

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* nuoto

** letteralmente: nuoto “sul petto”

Da 1 a 1.000 in Samogiziano

Tra parentesi le forme corrispondneti in Lituano.

1 vėins (vienas)
2 do (du)
3 trīs (trys)
4 ketorė (keturi)
5 pėnkė (penki)
6 šešė (šeši)
7 septīnė (septyni)
8 aštounė (aštuoni)
9 devīnė (devyni)

10 dešim (dešimt)
11 vėinioulėka (vienuolika)
12 dvīlėka (dvylika)
13 trīlėka (trylika)
14 ketorioulėka (keturiolika)
15 pėnkiuolėka (penkiolika)
16 šešiuolėka (šešiolika)
17 septīnioulėka (septyniolika)
18 aštouniuolėka (aštuoniolika)
19 devīniuolėka (devyniolika)

20 dvėdešim (dvidešimt)
21 dvėdešim vėins (dvidešimt vienas)
22 dvėdešim do (dvidešimt du)
23 dvėdešim trīs (dvidešimt trys)

30 trėsdešim (trisdešimt)
40 ketoresdešim (keturiasdešimt)
50 pėnkesdešim (penkiasdešimt)
60 šešdešim (šešiasdešimt)
70 septīndešim (septyniasdešimt)
80 aštoundešim (aštuoniasdešimt)
90 devīndešim (devyniasdešimt)

100 šėmts (šimtas)
200 do šėmto (du šimtai)
300 trīs šėmtā (trys šimtai)

1.000 tūkstontis (tūkstantis)

Anche se i nomi dei numeri non sono l’esempio migliore, si intravede qui una caratteristica del Samogiziano: l’inversione della “ie” lituana in “ei/ėi”, come in vėins/vienas e in vėinioulėka/vienuolika.

Stecchire due conigli con un solo colpo

“Vienu šūviu nušauti du zuikius” è l’equivalente lituano del nostro “prendere due piccioni con una fava”. La traduzione è un po’ libera perché l’espressione letterale sarebbe “uccidere, sparando, due conigli con un solo colpo”. In lingua lituana moltissimi verbi hanno un forma base da cui si dipartono varie derivazioni a seconda della particella usata come prefisso. E così il verbo sparare è “šauti”, che in questa variante-nocciolo non dice nulla sulle conseguenza che originano dall’aver sparato; l’aggiunta del prefisso “nu” dà tuttavia un’informazione in più, specificando che lo sparo ha causato la morte del soggetto.

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