A Guide To The Things To Do In Latvia by Claudia Tavani

Poco fa ho scovato il blog My Adventures Across The World gestito dalla cagliaritana Claudia Tavani, che in questo post riferisce la sua recente esperienza in Lettonia. I miei lettori di lungo corso sanno fin troppo che per me, delle tre repubbliche baltiche, la Lettonia è quella meno interessante. Ma gli elementi di richiamo ci sono comunque. Più che consigliare un viaggio in Lettonia (meglio volare direttamente a Riga e lì restare per due o tre giorni) suggerisco di esplorare il Paese sconfinandovi qualora siate qui in Lituania o su in Estonia.

L’articolo in questione è in ogni caso condivisibile e vi sono citati molti dei luoghi che vale davvero la pena vedere (sebbene ne manchino alcuni importanti come Kuldīga, Ventspils, Talsi, Tukums); è inoltre molto ben scritto. Peccato per l’aver omesso la grafia corretta dei luoghi e dei nomi citati (Cesis al posto di Cēsis, Ligatne al posto di Līgatne, Babite al posto di Babīte, Purvu Brideji al posto di Purvu Bridēji, Zvartes al posto di Zvārtes, …).

Gagarin, capitale della Lettonia

Segnalo questo articolo che spero i miei lettori troveranno interessante.

Ecco, io ‘sto tizio l’ho anche conosciuto

Leggete qui. Imbarazzante. Un XP, naturalmente, ché un vero Varesotto si sarebbe adattato sùbito.

Do you want girls?

Oggi il Papa è arrivato in visita in Lettonia. Mi sono detto: chissà dove alloggerà? E mi è venuta in mente la mia seconda volta* a Riga, nel Maggio 2001. Arrivati al bancone del Tia Hotel il tizio alla reception si è premurato di accertarsi se avessimo bisogno di compagnia femminile. Lo ha fatto con un giro di parole molto discreto, sobrio ed educato, e con modi eleganti, colti e raffinati: do you want girls?

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* la prima volta, nel 2000, ero stato all’elegantissimo e centralissimo Hotel Roma, dove certe cose non succedono (e se succedono non si vedono)

Una torta offerta dai Lettoni per i 100 anni della prima indipendenza lituana ed estone

Aiva Rozenberga, direttrice del Latvijas Institūts, ha pensato bene di girare due video (qui e qui) per omaggiare i vicini lituani ed estoni in occasione dei 100 anni della prima indipendenza delle due repubbliche baltiche.
Idea carina, ma a ben guardare anche un po’ paracula perché, di fatto e nonostante le buone intenzioni, sembra tanto una scusa per mettere in mostra le bellezze architettoniche e paesaggistiche della Lettonia.

La prova del nove nei Paesi baltici

La scorsa settimana avrei voluto scrivere un post breve: come si dice prova del nove in Lituano, Lettone ed Estone. La prima a cui ho chiesto, ovviamente, è stata mia moglie. E lì è suonato il primo campanello d’allarme: del metodo di controllo solitamente applicato alle moltiplicazioni mia moglie non aveva mai sentito parlare. Decido di approfondire, così chiedo ad alcune amiche sparse per l’Estonia; anche lì risposta identica. Infine ho preso tutti i numeri di conoscenti lituani ed estoni della mia rubrica e ho mandato loro un messaggio via WhatsApp. Delle circa venti persone contattate nessuna ha mai sentito parlare di prova del nove, né è stata insegnata loro alle scuole primarie o in qualunque altra scuola. Se qualcuno volesse smentirmi è il benvenuto.

Vilnian(s), Rigan(s), Talliner(s)

I demonimi inglesi utilizzati per riferirsi agli abitanti di Vilnius, Riga e Tallinn.

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