Una torta offerta dai Lettoni per i 100 anni della prima indipendenza lituana ed estone

Aiva Rozenberga, direttrice del Latvijas Institūts, ha pensato bene di girare due video (qui e qui) per omaggiare i vicini lituani ed estoni in occasione dei 100 anni della prima indipendenza delle due repubbliche baltiche.
Idea carina, ma a ben guardare anche un po’ paracula perché, di fatto e nonostante le buone intenzioni, sembra tanto una scusa per mettere in mostra le bellezze architettoniche e paesaggistiche della Lettonia.

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La prova del nove nei Paesi baltici

La scorsa settimana avrei voluto scrivere un post breve: come si dice prova del nove in Lituano, Lettone ed Estone. La prima a cui ho chiesto, ovviamente, è stata mia moglie. E lì è suonato il primo campanello d’allarme: del metodo di controllo solitamente applicato alle moltiplicazioni mia moglie non aveva mai sentito parlare. Decido di approfondire, così chiedo ad alcune amiche sparse per l’Estonia; anche lì risposta identica. Infine ho preso tutti i numeri di conoscenti lituani ed estoni della mia rubrica e ho mandato loro un messaggio via WhatsApp. Delle circa venti persone contattate nessuna ha mai sentito parlare di prova del nove, né è stata insegnata loro alle scuole primarie o in qualunque altra scuola. Se qualcuno volesse smentirmi è il benvenuto.

Vilnian(s), Rigan(s), Talliner(s)

I demonimi inglesi utilizzati per riferirsi agli abitanti di Vilnius, Riga e Tallinn.

Il video elettorale di Svetlana Lonska

Ecco il video di cui si sta parlando in Lettonia (in particolare a Daugavpils) in questi giorni.

Il lancio dronico di Ingus Augstkalns

Ingus Augstkalns è uno skydiver lettone. Lo scorso 12 Maggio 2017 è stato il primo uomo al mondo a lanciarsi con un paracadute da un drone in volo. Qui il video.

La Stampa parla delle Cascate di Venta, sbaglia nome e copia (male) da Wikipedia

Non dev’essere del tutto casuale se La Stampa di Torino è chiamata da sempre “la busiarda” (la bugiarda).
Il quotidiano piemontese oggi dedica un articolo di Noemi Penna – questo – alle cascate Venta di Kuldīga. Sorprendentemente nella prima parte del pezzo la giornalista le chiama Venta Rapid e cita alcuni dati “tecnici”. Date un’occhiata a questa pagina di Wikipedia. Mancando una pagina in lingua toscana Noemi Penna deve aver consultato la versione inglese, scordandosi però (fretta? superficialità? entrambe?) di riportare il nome lettone, che è Ventas* Rumba (nome corretto che la stessa giornalista riporta invece nella parte centrale del medesimo articolo).
Ma gli errori e le imprecisioni non finiscono qui. Si parla di “vicinanza con Kuldiga”. Innanzitutto le cascate non sono “nelle vicinanze”, ma proprio in città. In secondo luogo si scrive Kuldīga, non Kuldiga. Infine, Jacob, il duca di Curlandia citato nel pezzo, non è Jacob (che – ancora una volta – è una forma inglese), ma Jakob Kettler, che a Kuldīga ci è nato (nel 1610), ma quando la città si chiamava ancora Goldingen, oppure Jēkabs Ketlers, se si preferisce la forma lettone.

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* Ventas è il genitivo di Venta

Salvare il Livone non è da eccentrici e testardi, è un gesto d’amore

Poco fa mi sono imbattuto in questo articolo di tal LinkPop su Linkiesta. Un pessimo modo di fare giornalismo, o “citizen journalism”, come dicono loro. Uno scritto pieno di giudizi, prevalentemente negativi, in cui – tra l’altro – si afferma che (non è uno scherzo) il ceppo linguistico ugro-finnico “comprende ungherese, finlandese e lettone”. Complimenti per la chicca (imparate almeno a copiare!). Per non parlare del nazionalismo lettone che, secondo l’autore o l’autrice, a un certo punto della storia sarebbe “tornato di moda”. E dov’è l’articolo di Atlas Obscura? Lo si cita, lo si scopiazza un po’ (scambiando appunto lingua lettone ed estone), ma il link non c’è (lo trovate qui; inoltre – come quasi sempre accade – l’originale è ben più interessante della frettolosa e maldestra sintesi, oltre che essere impeccabile dal punto di vista dell’etica giornalistica). Il pezzo di Atlas Obscura cita anche il linguista Valts Ernštreits; basta guardarlo per capire che all’università di Tartu conta quello che sai e sai trasmettere nell’insegnamento, non il modo in cui ti presenti. La mia ex fidanzata estone ha studiato il Livone proprio a Tartu e, per quel che mi riguarda, quella livone è una lingua dalla musicalità molto accattivante, una specie di Estone più morbido, melodico e dolce.

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