Le canzoni per bambini di Alice Tegnér

Ho scoperto Alice Tegnér grazie a una citazione contenuta nel romanzo di Håkan Nesser “Confessioni di una Squartatrice” (2012, titolo originale “Styckerskan från Lilla Burma”, traduzione di Carmen Giorgetti Cima). Nonostante la Tegnér abbia fatto parte di un’epoca ormai lontana (1864 – 1943) molti dei suoi brani sono stati rieseguiti da artisti svedesi vissuti dopo la sua morte e ancora oggi si possono ascoltare su YouTube (per esempio qui).

Sture Ragnar Bergwall, detto Thomas Quick

La lettura del romanzo “Confessioni di una Squartatrice” di Håkan Nesser (2012, titolo originale “Styckerskan från Lilla Burma”, traduzione di Carmen Giorgetti Cima) mi ha dato modo di conoscere il caso di Thomas Quick, la più colossale svista del sistema giudiziario svedese dell’ultimo secolo. Il link che ho riportato è un buon punto di partenza per approfondire le vicende di un serial killer – Sture Ragnar Bergwall, appunto – che non è mai stato tale.

L’uomo che odiava i martedì

“L’uomo che Odiava i Martedì” (2010, titolo originale “De ensamma”, traduzione di Barbara Fagnoni) è il quarto e penultimo romanzo di Håkan Nesser con l’ispettore Gunnar Barbarotti protagonista.
Rispetto ai lavori precedenti i toni si fanno più cupi e l’analisi interiore – già predominante in uno scrittore come Nesser – guadagna ulteriore spazio. Il romanzo è riuscitissimo e allo stesso tempo inquietante.

Viene confermato anche il modo caratteristico con cui lo scrittore dà vita alle sue opere; il quadro iniziale sembra non portare da nessuna parte e la soluzione del caso resta fuori portata per almeno i primi quattro quinti della narrazione; poi interviene quell’elemento in più, taciuto all’inizio, che modifica la prospettiva e dà una svolta improvvisa alle indagini sino al completo chiarimento dell’enigma. Il tutto senza mai scadere nell’eccesso, anzi, in Nesser gli eccessi non vengono nemmeno sfiorati. Quello che inquieta nei romanzi dello scrittore svedese non è mai l’estremo, ma ciò che si nasconde o potrebbe nascondersi dietro la normalità di ciascuno di noi. Per questo ne siamo così toccati.

Nota: il titolo originale significa “i solitari”.

Gåsastupan, il precipizio dell’oca

Il gåsastupan (precipizio dell’oca) è un luogo immaginario che Håkan Nesser ha inserito nella trama del romanzo “L’uomo che Odiava i Martedì” (2010, titolo originale “De ensamma”, traduzione di Barbara Fagnoni), quarto capitolo incentrato sulla figura dell’ispettore Gunnar Barbarotti.

Berättelse om herr Roos

“L’uomo con due Vite” (2008, titolo originale “Berättelse om herr Roos”*, traduzione di Carmen Giorgetti Cima) è il terzo capitolo che lo scrittore Håkan Nesser dedica all’ispettore Gunnar Barbarotti. Il romanzo parte molto lento, a tratti noioso, e Barbarotti non fa la sua comparsa sino a pagina 200 (sulle poco più di 400), tuttavia dopo la metà il ritmo cambia e la lettura si fa molto piacevole. Una storia triste, molto intimistica, con molti elementi universali che – proprio per questo – compisce nel profondo.

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* letteralmente “La Storia del signor Ross”

Låt oss spela brännboll!

Dopo il varpa, di cui avevo riferito qui, la lettura dei romanzi di Håkan Nesser mi porta a conoscere un altro dei giochi “minori” praticati in Scandinavia*. Si tratta del brännboll, di cui si può leggere una esauriente descrizione in questa pagina di Wikipedia.

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* lo scrittore ne parla in “L’uomo con due Vite” (2008, titolo originale “Berättelse om herr Roos”, traduzione di Carmen Giorgetti Cima)

Un portafoglio vuoto come una tetta del Biafra

Descrizione contenuta nel romanzo di Håkan Nesser “L’uomo con due Vite” (2008, titolo originale “Berättelse om herr Roos”, traduzione di Carmen Giorgetti Cima).

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