Coppino in Inglese

L’arte del coppino non è molto diffusa al di fuori dei nostri confini; ne segue che in altre lingue non esistono delle vere e proprie espressioni equivalenti. In Inglese potremmo pensare di usare la locuzione “slap on the nape” e tirare un coppino può tradursi con “to slap/smack someone on the nape” o “to slap/smack one’s nape”. L’espressione slang più vicina al nostro coppino è invece “dope slap”, ma non ne condivide lo stesso livello di universalità.

Dare un osso al cane

Given the Dog a Bone” è il quarto brano dell’album “Back in Black” (1980) degli AC/DC. In Australian English “to give the dog a bone” è un’espressione idiomatica con (almeno) due significati; il primo è quello di dare a qualcuno una seconda possibilità, il secondo (e trattandosi di AC/DC non è difficile immaginarlo) è quello di fare sesso con una donna (in particolare con una donna brutta). Ma cercando in internet si possono trovare molte altre varianti; la caratteristica è che fanno tutte riferimento al sesso (quello che cambia è il diverso grado di volgarità).

Vacuum, continuum, residuum, menstruum

Quattro parole della lingua inglese in cui è presente la rarissima doppia u. Sono tutte di origine latina. La prima è di uso comune, le altre fanno parte del lessico specialistico. Da notare che “menstruum” indica in chimica un particolare tipo di solvente, e solo come significato secondario è collegato a mestruo. Gli altri casi di doppia u, di origine latina e non, si trovano qui.

Scraunched

Dieci lettere, una sola sillaba.

They don’t RSVP

Questa notte leggevo un articolo di matematica sulla decrescita esponenziale applicata ai tornado quando mi sono imbattuto nella frase che compare nel titolo di questo post. Al che, dopo una brevissima ricerca, ho capito che gli Statunitensi hanno trasformato la nota espressione di cortesia RSVP (Répondez, s’il vous plaît) in un verbo. Cavolo! Anzi… WTF!

Plans for summer? Yes, staycation

Prima di oggi non mi ero mai imbattuto nel neologismo “staycation”, che dalle occorrenze presenti in Google sembra – tra l’altro – un termine piuttosto diffuso. Si tratta di una parola macedonia nata dall’unione di “stay-at-home” e “vacation”, cui Wikipedia dedica una sua pagina, questa*.

Staycation mi ha fatto venire in mente la tipica espressione milanese che le persone della generazione dei miei nonni fornivano come risposta a chi chiedesse loro dove avrebbero trascorso le vacanze estive: a castoo in provincia de caresti (pronuncia: a kastu in pruintʃa dé karèsti; gli accenti sono indicati in sottolineatura), cioè “sto-a-casa, in provincia di resto-a-casa”, anche se la resa in Toscano è fortemente limitata rispetto all’originale.

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* sempre grazie a Wikipedia ho appreso dell’esistenza del corrispondente svedese “hemester

Write any number in words…

Write any number in words (in English), count the number of letters, write this new number in words and so on… you’ll always end with number 4.

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