In dieci nel letto

Che viene sùbito da pensar male con un titolo così. Questo almeno è quello che ho pensato io quando l’insegnante di Inglese conversation ha dato questo brano ai suoi alunni per fare pratica con i numeri da uno a dieci.

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The far side

Un sacco di gente pensa che, in Inglese, il lato non visibile della Luna si definisca “the dark side of the Moon”. Invece la definizione corretta è “the far side of the Moon”. Il che è logico: il lato nascosto della Luna ovviamente non è mica sempre buio.

Tuttavia mi piace pensare che ciò non sia necessariamente sintomo di ignoranza, ma probabilmente l’effetto sulla cultura popolare di quello che – a mio avviso – rappresenta l’apice creativo dei Pink Floyd. Sì, perché c’è di peggio: quelli che quel disco non lo hanno mai ascoltato o addirittura non lo conoscono nemmeno.

Patatine, sì ma quali?

Soltanto ieri mi sono reso conto che, diversamente dall’Inglese, nella nostra lingua non abbiamo due termini realmente distinti per indicare le patatine fritte che si comprano in sacchetto (crisps*) e quelle che ci servono al ristorante o in pizzeria come contorno (chips*). La differenza la fa il contesto.

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* le versioni in American English non le prendo nemmeno in considerazione

Nominativo o accusativo?

Stavo riflettendo sul fatto che quando si tratta di introdurre in lingua inglese dei termini specialistici di origine latina si tende a preferire il nominativo all’accusativo. Quest’ultimo è invece il caso di riferimento per la versione toscana degli stessi termini. Almeno questo è quanto mi sento di sostenere per molti vocaboli che finiscono in “x”.
Qui di seguito elenco quelli che mi sono venuti in mente durante la scrittura di questo post. Di sicuro ne esistono altri.

anthrax
apex
appendix
carapax
cervix
cicatrix
crux
hallux
index
matrix
pax
radix
thorax
vertex
vortex

More great

Sapete fare almeno un esempio in cui “more great” è corretto e “greater” errato?

Mosche del burro

Farfalle.

Dallo OED: common name of any lepidopterous insect active in daylight, Old English buttorfleoge, evidently butter (n.) + fly (n.), but the name is of obscure signification. Perhaps based on the old notion that the insects (or, according to Grimm, witches disguised as butterflies) consume butter or milk that is left uncovered. Or, less creatively, simply because the pale yellow color of many species’ wings suggests the color of butter. Another theory connects it to the color of the insect’s excrement, based on Dutch cognate boterschijte.

Il diploma e il due

Oggi mi è venuto in mente questo vecchio post. Così ecco un’altra parola dall’etimo poco noto.

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