Yevgeny Alexeyevich Fyodorov

Qui potete leggere il “curriculum” dell’uomo politico (deputato della Duma, eletto nelle liste di Russia Unita, il partito di Putin) che il 9 Giugno scorso ha presentato un disegno di legge (questo) finalizzato ad annullare il riconoscimento dell’indipendenza lituana. In questo contesto i Lituani (ma anche Lettoni ed Estoni) vedono il loro presente come un incubo – quello della perdità della loro indipendenza e libertà – che non sembra avere mai fine. Pensare ai primi film della serie Nightmare può rendere l’idea di come si sente un Lituano oggi.

Difetti dei dirigibili (5, 5, 8)

Preparale delle specialità gastronomiche lituane.

Inaugurato il GIPL

GIPL è l’acronimo di Gas Interconnection Poland–Lithuania. Se quest’anno andrò in Lituania (se non ci andassi sarebbe la prima volta dopo tantissimi anni) potrei anche decidere di andare a dare un’occhiata per capire da vicino come è fatto.

La situazione del gas nei Paesi Baltici e Finlandia

Segnalo l’articolo Per i Baltici rinunciare al gas russo non è così semplice di Guendalina Chiusa pubblicato pochi giorni fa su Osservatorio Russia. Articolo ben fatto e sufficientemente approfondito.

Lituoelfi

Ukraine war: Europe’s army of Elves fights real-world Russian disinformation. Un pezzo di Aleksandar Brezar apparso qualche giorno fa su EuroNews. L’articolo rimane piuttosto in superficie su quella che è l’attività degli Elfi Lituani e serve dunque come introduzione a chi volesse approfondire.

Meglio se avesse continuato a bere

Lascio a voi l’onere di tradurre con Google Translate. La notizia ha qualche mese, ma me l’ero persa. Leggete qui.

Swimming Through

Rūta Meilutytė in Lituania è diventata una specie di leggenda quando, dieci hanni fa, ha fatto questo. Ora fa di nuovo parlare di sé per la sua singolare protesta contro la guerra russa in Ucraina. Le immagini del breve video sono state riprese nel laghetto di fronte all’ambasciata russa di Vilnius. Le acque sono state tinte con un colorante ecologico.

Mariupolis

Poche ore fa le agenzie di stampa hanno dato conto dell’uccisione a Mariupol del regista lituano Mantas Kvedaravičius. Proprio a Mariupol aveva dedicato il docufilm omonimo del 2016. Lo trovate, sottotitolato in Tedesco, a questo link.

Long before Ukrainian deportations, Soviets abducted Baltic citizens

Long before Ukrainian deportations, Soviets abducted Baltic citizens è un interessante articolo retrospettivo di Gordon F Sander pubblicato ieri (2 Aprile 2022) sul Washington Post. Può aiutare a capire come si sentono i Baltici nei confronti della Russia e fa luce su episodi storici che solitamente non vengono insegnati nelle nostre scuole.

La Lituania appartiene alla regione russa?

Me ne aveva parlato mia moglie qualche giorno fa. Ora se ne è occupata anche l’Unione Sarda e la faccenda si è fatta decisamente seria.

Il Post intervista Ruslan Shaveddinov a Vilnius

Qui il pezzo.

L’anniversario dell’indipendenza lituana e il sostegno all’Ucraina

L’anniversario dell’indipendenza lituana e il sostegno all’Ucraina.

NFZ

Recentemente i parlamenti dei tre Stati baltici hanno votato una risoluzione per istituire una no-fly zone sui cieli dell’Ucraina. Come è possibile che sia passata una cosa del genere che, se tradotta in realtà, avrebbe elevatissime probabilità di innescare una nuova guerra mondiale?

I Baltici pensano che in questo modo si fermerebbe la strage di civili ucraini (da un lato è falso, e dall’altro darebbe addirittura inizio a una nuova strage: quella dei cittadini baltici). Pensano inoltre che, prima o poi, Putin invaderà Lituania, Lettonia ed Estonia, e quindi tanto vale intervenire sùbito (comportamento insensato perché un conto è attaccare, un conto difendersi).

E le conseguenze?

Ecco, le conseguenze. Questa posizione è ovviamente irragionevole e difficilmente verrà supportata dagli altri partner atlantici. Ma perché una posizione del genere ha potuto svilupparsi?

Le semplificazioni fanno spesso gravi danni. In questo caso la semplificazione porta a pensare che i Baltici siano come noi, mentre non lo sono. Ve lo dice uno che conosce quei popoli da quasi 25 anni.

I Baltici sono iper-testardi, iper-nazionalisti e iper-impulsivi, tre elementi – tutti negativi – che li accomunano più ai Russi che a noi. Il contesto storico e sociale li ha resi così (non è che così si nasce, ovviamente) e ci vorrà parecchio tempo prima che si ammorbidiscano, imparino l’arte della diplomazia e imparino a prevedere e a pesare le conseguenze di certe azioni e provocazioni.

Quindi facciamoli pure abbaiare, ma teniamo ben saldo il guinzaglio.

Lituania: il parlamento approva l’uso di nuove consonanti

Di cosa si tratta? Leggete qui.

Lituania: l’ira della Cina per l’affare Taiwan e la risposta UE

Cose di cui non si parla, ma che succedono dietro casa nostra. Dedicato a chi ama la Cina.

Testa di lituorapa

La lituosuocera apre un armadietto per prendere delle caramelle; le cade qualcosa e si china a terra per cercare ciò che ha perso; intanto – nel suo stile – lascia le antine aperte.
Dico a mia moglie di avvisarla del pericolo.
Mia moglie le dice di fare attenzione.
Intanto la lituosuocera è ancora chinata.
Mia moglie le dice una seconda volta di stare attenta.
Lei: sì, sì, ho capito!
Un secondo dopo (giuro: un secondo!) si alza e sbatte la testa.

Comprare un gatto nel sacco

Da noi si dice “comprare qualcosa a scatola chiusa”. L’equivalente lituano è “pirkti katę maiše”, cioè comprare un gatto nel sacco (senza poterlo vedere).

Tarka women

Tarka, la grattugia per patate che ogni donna lituana ha nella propria casa. Ma, mi spiegava la mia insegnate di Lituano poco fa, tarka women è il modo con cui ci si può riferire a quelle donne che, in poche parole, spaccano le palle ai loro coniugi dalla mattina alla sera. Non è un’espressione fantastica?!

Keturi žodžiai (Quattro parole)

Motutė – mieliausia
Duonelė – skaniausia
Saulutė – šviesiausia
Tėvynė – brangiausia

Motutę – mylėsiu
Duonelę – auginsiu
Brangesnę už saulę
Tėvynę – aš ginsiu

[Juozas Nekrošius]

Mamma – la più dolce
Pane – il più delizioso
Sole – il più luminoso
Patria – la più cara

La mamma – amerò
Il pane – farò crescere
Più caro del sole
La patria io difenderò

Una poesia, da sola, basta a spiegare il nazionalismo del popolo lituano. Cosa per noi inconcepibile.

La Russia perde il pelo ma non il vizio (del revisionismo storico)

Invito alla lettura.
Russia: Il revisionismo storico sull’occupazione sovietica dei paesi baltici

Il titolo fatelo voi

Un grazie di cuore alle politiche governative dei 100.000 tamponi al giorno che hanno fatto salire gli indici di contagio in modo artificioso fino a costringermi a rientrare dalla Lituania con una settimana di anticipo. Se vi avessi votato non vi rivoterei. Ma, non avendovi mai votato, vi va anche bene.

Tecnicamente la scorsa settimana l’Italia ha superato l’indice cumulativo su 14 giorni dei 16 contagi per 100.000 abitanti (oggi siamo a 24,82). Ciò ha indotto la Lituania* a imporre la quarantena ai viaggiatori provenienti dall’Italia (senza distinguere tra regioni a basso contagio, come la Lombardia, e regioni a contagio moderato); quarantena anche per chi, come mia moglie, sarebbe tornata solo per riprendere le sue cose e poi ripartire assieme a noi con il volo successivo**. Ma la politica della crescita dei tamponi per la ricerca degli asintomatici la stanno facendo anche altri Paesi europei: così anche la Lituania*** ha superato i 16 contagi cumulati per 100.000 abitanti (oggi 16,82), tanto da far pensare a un’azione simmetrica da parte di Roma nei confronti di Vilnius.
Morale: abbiamo dovuto anticipare quattro voli (cosa che non è stata certo gratis) e ridurre le nostre vacanze di sette giorni. Laddove non c’era e non c’è alcuna emergenza.

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* decisione che viene presa ogni lunedì mattina, me che in questo caso è stata anticipata ufficiosamente lo scorso venerdì

** previsto per martedì 8 Settembre 2020

*** per farvi capire la situazione di crisi cui sono soggette certe attività a Vilnius vi basti pensare che questa notte abbiamo pernottato al Radisson Blu Hotel occupando una suite al diciottesimo piano che ci è costata 69 euro; una cosa inimmaginabile in tempi normali anche con la più fortunata delle promozioni. Ristorante chiuso e non più di cinque stanze occupate. E stiamo parlando di uno degli hotel che, oltre al turismo di tipo business, ospita comitive di turisti altospendenti dai più svariati Paesi del mondo

Il fluoro fa male ai denti

Troppo fluoro fa male ai denti, ma nelle giuste dosi esso è fondamentale per la loro rimineralizzazione. La cosa è talmente nota che qui in Europa da molti anni abbiano una normativa specifica che definisce, in parti per milione, le quantità di fluoro da utilizzare nei dentifrici per adulti e bambini. La lituosuocera, invece, brainwashata dal lituocognato, deve essersi persa qualche passaggio fondamentale, al punto che crede convintamente che il fluoro faccia male e basta, e che quindi ci si debba lavare i denti con prodotti che ne sono privi (i quali esistono e per approfittare dei tanti creduloni new age costano giustamente molto di più). Anzi, già che c’è, il genio si lava i denti una volta sola al giorno.

I giganti

I giganti sono esistiti, erano alti sette metri, poi si sono estinti. Fresca fresca di stasera, questa è l’ultima lituominchiata della lituosuocera.

La giornata dei pirla-perché

Primo pirla-perché. Ore 12:30, dico alla lituosuocera che oggi non farò colazione. “Perché?”, mi fa. O bestia, ma come devo spiegartelo che non ha alcun senso fare colazione quando in un Paese normale è quasi ora di pranzo?

Secondo pirla-perché. Supermercato Maxima di Ignalina, pomeriggio di oggi. Tra due auto c’è un posto libero e mi ci infilo, ma l’auto di sinistra ha entrambe le portiere destre spalancate. Chiedo alla lituograssona intenta a mangiare non so che*: would you mind closing the doors? E quella: why?

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* nei supermercati lituani c’è un sacco di gente che se ne resta all’interno dell’auto, nel parcheggio (mentre il coniuge, l’amico, il parente, … sta facendo la spesa), intenta a mangiare schifezze di ogni tipo; raccapricciante

La lituosuocera col cagotto

Eh brava lituosuocera, continua a dire che io sono quello dallo stomaco e dall’intestino delicato, il principino venuto da Milano e cagate varie. Lo vedi che a lasciare sempre tutti i cibi all’aria aperta senza protezione con mosche, mosconi e insetti di ogni specie che circolano per la casa non fa bene? Vedi che a lavare i piatti solo con una goccia infinitesima di detersivo e a non risciacquarli bene non è il massimo dell’igiene? Vedi che a lavarti le mani solo con un po’ di acquetta fresca non toglie i batteri? Eh già, era ovvio che prima o poi il cagotto te lo saresti beccato anche tu. Ben ti sta!

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