Un pomeriggio con Odeta Tumėnaitė-Bražėnienė

Mia figlia e altri bambini della comunità lituopadana di Milano ieri pomeriggio hanno trascorso un paio d’ore in compagnia dell’artista lituana Odeta Tumėnaitė-Bražėnienė.
Attraverso il gioco hanno sperimentato l’arte della decorazione delle uova mediante la tecnica della cera calda.
Oltre a ciò la Tumėnaitė-Bražėnienė realizza sculture in legno e incisioni su lineleum, ma la sua specialità sono i ritagli di carta. Il sito ufficiale (cui non guasterebbe un lavoro di ammodernamento) offre un ampio campionario delle sue opere, ma vi assicuro che vederle dal vivo e persino poterle toccare – come è capitato a noi – è tutta un’altra cosa.

Quest’anno a carnevale mi vesto da ebreo

Ci sono aspetti della vita contemporanea che rendono i Paesi baltici una esemplare e orgogliosa avanguardia d’Europa. Per altri, tuttavia, ci si ritrova di fronte a un’arretratezza culturale che lascia sbalorditi. Come per esempio l’atteggiamento che molti abitanti di Lituania, Lettonia ed Estonia nutrono ancora oggi nei confronti degli ebrei e di altre minoranze, neri in primis; aspetti che, ai nostri occhi, risultano incomprensibili, antiscientifici, antistorici e – in ultima analisi – indegni.

Qualcosa sta finalmente cambiando anche in Lituania, sebbene i tempi per mutazioni di questa portata non possano che essere inevitabilmente lunghi. Il carnevale 2017 ha spinto alcuni pensatori (ma anche gente comune) a interrogarsi sull’opportunità di manetenere in vita una tradizione – quella di indossare maschere da ebreo – che la stessa comunità ebrea ritiene offensiva. Per ora si tratta di posizioni minoritarie, ma l’avvio del dibattito non può che essere positivo.

Nel caso della Lituania c’è un elemento in più: molti di coloro che oggi hanno origini lituane e sono divenuti celebri nel mondo (a partire da Bob Dylan) hanno in realtà radici ebreo-lituane. Questa ampia pagina di Wikipedia ne è una testimonianza evidente e inequivocabile.

Ringrazio l’amica Emanuela Cardetta per avermi segnalato l’articolo Should Lithuanians wear Jew masks for carnival? da cui è nato lo spunto per questo breve post.

12 famous people you had no idea were Lithuanian

Nonostante il titolo, non si tratta di Lituani veri e propri, ma di persone (oggi senza dubbio famose), che di lituano hanno solo l’origine, tra l’altro il più delle volte debole e remota. Di alcuni di loro avevo già parlato in questo vecchio post, gli altri nomi li potete leggere qui, e non sono nemmeno tutti.

Eglė Žvirblytė

Eglė Žvirblytė è un’illustratrice lituana un po’ sui generis. Qui potete dare un’occhiata ai suoi lavori.

L’ONU fa migrare gli Stati baltici dall’Europa orientale a quella settentrionale

L’ultima revisione della codifica ONU risale al 26 Settembre 2016 ed è consultabile a questo link. Come prevedibile, se si escludono le locali minoranze russe (che in taluni luoghi sono maggioranze), la quasi totalità di Lituani, Lettoni ed Estoni ha accolto la cosa in termini estremamente positivi. Va da sé che non basta cucirsi addosso un’etichetta da fennoscandinavo per essere tale.

Legendinis Sūris Džiugas

Una delle sorprese di queste festività natalizie è stata per me la scoperta del formaggio Džiugas.
Prodotto a partire dal 1924 è oggi disponibile nelle versioni a 12 (mild), 18 (piquant), 24 (delicate), 36 (gourmet) e 48 mesi (luxury). Quello provato da me è il luxury, un formaggio di qualità altissima.
L’azienda produttrice può contare su una distribuzione affidata a sei negozi proprietari: tre a Vilnius, due a Klaipėda e uno a Telšiai. Di tutti quest’ultimo sembra il più interessante, e l’estete prossima – dal momento che abbiamo in programma di trascorrere una notte proprio a Telšiai – ne approfitteremo per una visita con ricca degustazione.
Lo Džiugas è attualmente in attesa di certificazione da parte dell’Unione Europea.
Anche il sito internet è ben curato, di navigazione semplice e intuitiva, e con una cura maniacale per la veste grafica.

Kas tu, pelėda ar vieversys? Sei allocco o allodola?

Siete soliti andare a letto presto la sera e alzarvi presto la mattina? Allora siete delle allodole. Al contrario, fate le ore piccole e vi alzate tardi? In questo caso siete degli allocchi. In Lituano bipartire le persone in queste due classi è una simpatica consuetudine. E così, appunto, c’è chi – come me – è vieversys (allodola) e chi – come mia moglie – è pelėda (allocco).

Facendo il prodotto cartesiano dei due insiemi di possibilità si vede subito che mancano due delle quattro casistiche complessive: chi – come mia figlia – va a letto presto e si alza tardi e chi – come Berlusconi (tanto per fare un nome) – va a letto tardi e si alza presto. Ma a quanto è dato sapere a questi due tipi umani per il momento non è associato alcun volatile.

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