Roman Šešel e Algirdas Paleckis: le mele marce

Un caso di spionaggio come tanti, si potrebbe pensare, ma che in una nazione piccola e fiera come la Lituania è destinata a fare un rumore enorme, specie considerati i difficilissimi rapporti con un vicino oggettivamente scomodo come la Russia.
Qui una sintesi della vicenda in lingua toscana. Per altro materiale di approfondimento è necessario ricorrere all’Inglese (qui) o direttamente a fonti in lingua originale.

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World’s first digital numismatic coin

Cose che uno si aspetterebbe accadere in Estonia e invece accadono (o meglio, accadranno) in Lituania. Qui i dettagli.

Fiš

Papà, uffa, ma perché devo scrivere fish? Io scrivo fiš: si pronuncia uguale ed è anche più breve.

Lo consideriamo l’atto di fondazione del Lietuvenglish?

Perla mattutina di saggezza

Ecco la pillola mattutina di saggezza di mia moglie: mokslininkai nustatė, kad patį didžiausią stresą, moteris patiria, kai jos vyras guli ant sofos ir nieko neveikia.
Traduzione: gli scienziati hanno scoperto che la donna/moglie patisce lo stress più grande quando il suo uomo/marito se ne sta sdraiato sul divano a non fare nulla.
Bah, doppio bah e triplo bah.

Lituoparenti

Mia moglie è una donna di grande generosità. Ha approfittato della visita natalizia di sua madre per inviare a una sua cugina, detta la Milanese*, un ombrellino per la figlioletta nata dal terzo marito**. Così oggi la lituosucera si è recata a destinazione per fare la consegna. L’ombrello, tuttavia è stato rifiutato. Motivazione: ah no, di ombrelli ne abbiamo già tanti, non ci interessa. Persino una come la lituosuocera si è parecchio alterata.

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* soprannome coniato da me e poi sùbito adottato da tutti, in quanto la nostra somiglia alla tipica donna di mezza età di Milano

** i primi due sono morti

Sì, certe cose le devi tagliare con la forchetta

In Lituania sono convinti che se nel piatto c’è qualcosa da tagliare questo vada tagliato sempre ed esclusivamente con il coltello. A parte che ci sono coltelli e coltelli, resta il fatto che ci sono cose che non si tagliano con il coltello, ma con la forchetta. Tipo i ravioli, i tortelli, le polpette, le fette di mozzarella di una caprese, la parmigiana di melanzane, le frittate, le torte salate, ecc.
Vedere il lituocognato che, con i suoi modi impacciati, taglia i ravioli con il coltello è dunque orripilante.

Ma è acido! Ma magari sei bacato tu!

Il giorno di Santo Stefano – per la prima volta in vita sua – il lituocognato ha assaggiato un goccio di vino (Teroldego). E già uno che, cittadino europeo, impiega 38 anni della sua esistenza per assaggiare del vino la dice lunga sulla stranezza del personaggio. Ma se poi mi fai anche la faccia schifata e mi dici che è acido vuol dire che anche quella singola goccia è stata un vero spreco. Perle ai porci, come si dice in questi casi.

Ah, notiziona: il lituocognato, dopo una decina d’anni di insostenibile rottura di palle ai danni di mia moglie e di sua madre (con me fortunatamente non ci ha mai provato) sulla presunta dannosità della birra (birra che in passato ha sempre trangugiato) ha ripreso a berla. E visto che – da buon morto di fame – guarda solo al prezzo, si è messo a bere roba imbevibile e di bassissima qualità. E che dire di un salutista come lui che passa da un supermercato all’altro per fare incetta di patatine fritte?

Voci precedenti più vecchie