Quanti passeggeri ci sono su un volo Ryanair?

In questi giorni è stata diffusa la notizia in base alla quale Ryanair cancellerà 2.000 voli lasciando a terra 400.000 passeggeri. E visto che si parla di numeri facciamo qualche conto.

Cominciamo da questo articolo de La Stampa. Nel titolo si parla di 2.000 voli e 400.000 passeggeri. Se così fosse un volo trasporterebbe in media 200 passeggeri. Nel corpo del pezzo, invece, si parla di “oltre” 2.000 voli e “circa” 400.000 passeggeri, ma con gli “oltre” e i “circa” i calcoli non si fanno. Poi, però, più avanti nel medesimo articolo vengono menzionati “fino a” 50 voli al giorno per sei settimane. Bene, se trascuriamo quel “fino a” i conti ci dicono che i passeggeri per volo sarebbero 190,48. Gli stessi numeri sono stati forniti da Repubblica (qui).
Il Sole 24 Ore parla di una media di 40-50 voli in sei settimane (qui), che come media appare ben strana (cioè esageratamente generica). Figure identiche per ADN Kronos (qui).
Il Mattino di Napoli è più preciso nelle date e ci dice (qui) che il periodo delle cancellazioni andrà dal 21 Settembre al 31 Ottobre 2017, dunque 41 giorni. Se usassimo questo dato, i 50 voli al giorno e i 400.000 passeggeri, ne risulterebbe una media di 195,12 passeggeri/volo.
Il Secolo XIX riferisce (qui) di una media di 48 voli al giorno per sei settimane, che ci poterebbe a 198,41 passeggeri/volo.

Più o meno gli altri quotidiani si inseriscono nelle casistiche esposte sopra. E i quotidiani stranieri? I numeri sono gli stessi visto che i giornalisti italioti e padanioti non hanno fatto altro che copiare (come spesso accade) dalla stampa estera.

Non convinto sono andato sul sito della Ryanair, ho scaricato i PDF con la lista dei voli cancellati e ho rifatto i conti. Da notare che la pagina in questione si apre con «Up to 50 flights per day (less than 2% of flights) have been cancelled for the next six weeks». Cominciamo dalle numeriche sui voli.

18 Settembre 2017: 56
19 Settembre 2017: 55
20 Settembre 2017: 53
21 Settembre 2017: 84
22 Settembre 2017: 50
23 Settembre 2017: 50
24 Settembre 2017: 50
25 Settembre 2017: 50
26 Settembre 2017: 42
27 Settembre 2017: 38
28 Settembre 2017: 48
29 Settembre 2017: 54
30 Settembre 2017: 48
01 Ottobre 2017: 54
02 Ottobre 2017: 50
03 Ottobre 2017: 42
04 Ottobre 2017: 38
05 Ottobre 2017: 48
06 Ottobre 2017: 54
07 Ottobre 2017: 48
08 Ottobre 2017: 54
09 Ottobre 2017: 50
10 Ottobre 2017: 42
11 Ottobre 2017: 38
12 Ottobre 2017: 48
13 Ottobre 2017: 54
14 Ottobre 2017: 48
15 Ottobre 2017: 54
16 Ottobre 2017: 50
17 Ottobre 2017: 42
18 Ottobre 2017: 38
19 Ottobre 2017: 48
20 Ottobre 2017: 54
21 Ottobre 2017: 48
22 Ottobre 2017: 54
23 Ottobre 2017: 50
24 Ottobre 2017: 42
25 Ottobre 2017: 38
26 Ottobre 2017: 48
27 Ottobre 2017: 54
28 Ottobre 2017: 48

I giorni sono 41 (come correttamente riportato dal Il Mattino di Napoli, che però ha sbagliato le date, traslandole – chissà perché – di tre giorni in avanti), i voli cancellati sono 2.014, con una media di 49,12 al giorno. Quindi le informazioni di Ryanair sono corrette.
Per nostra fortuna Ryanair usa un solo tipo di velivolo (fonte), il Boeing 737-800, che dispone di 189 posti (fonte). Ne consegue che – al massimo – i passeggeri che resteranno a terra sono 2.014*189 = 380.646.

Conclusione: l’approssimazione di 400.000 è un po’ eccessiva (380.000 è pur sempre un buon numero da presentare ai lettori), sopratutto perché – dal momento che le cancellazioni di voli, specie se di massa, sono una notizia molto negativa per gli utenti, 380.000 avrebbe avuto un impatto leggermente meno nefasto. Resta il fatto che Ryanair non parla mai del numero di passeggeri che resteranno a terra, questa è piuttosto è una deduzione giornalistica (e, visti gli svarioni a cui siamo abituati, questa volta non sono andati nemmeno troppo lontani, sbagliando “solo” del 5,3%).

Ciò detto, questo non è un post a favore di Ryanair (compagnia con cui ho smesso di volare da anni perché da me e da mia moglie ritenuta insoddisfacente); questo è un post a favore della correttezza dei numeri in ambito giornalistico. E se il numero da dare è 380.646 si scrive “circa” 380.000 o “poco più di” 380.000, non 400.000.

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Gödel, botti piene e mogli ubriache

Una costruzione assiomatica (potente almeno quanto l’aritmetica elementare) non può essere contemporaneamente coerente e completa.
Cioè, ad esempio, se vogliamo che a partire dagli assiomi si possa dedurre l’intera aritmetica (completezza) allora da qualche parte ci sarà almeno una proposizione contradditoria. Viceversa se vogliamo evitare proposizioni contradditorie (coerenza) allora vi sarà almeno una proposizione di cui – all’interno di quella costruzione assiomatica – non si potrà dire se è vera o falsa (la cosidetta indecidibilità).
Questo è, tradotto in modo semplice, quanto dice il primo e fondamentale Teorema di Gödel. Un risultato notevolissimo a cui mi capita di pensare molto spesso.
Tuttavia ieri sera, poco prima di addormentarmi, per un istante ho visto le cose in un modo leggermente diverso: ho cioè pensato che coerenza e completezza stanno tra loro nella stessa relazione della botte piena e della moglie ubriaca nel famoso detto.

Sì lo so, ho scritto “contradditoria/e” con una sola “t”, ma – come per “cosidetto” al posto di “cosiddetto” – su questo blog io uso fare così.

La natura dell’esponenziale (un approccio grafico)

Nel linguaggio comune sono in molti a usare il concetto di “crescita esponenziale” per indicare (in modo improprio) una variazione molto forte. Solo che di solito la crescita cui ci si riferisce è semplicemente di tipo polinomiale (a volte addirittura lineare).

Chiunque abbia studiato i rudimenti di analisi matematica sa (o dovrebbe sapere) che la funzione esponenziale ex va all’infinito più velocemente di qualunque potenza di x. Ma la vera natura dell’esponenziale, ciò che appunto la differenzia da xn, non è facile da cogliere.

Un modo per fare ciò è quello di considerare un grafico cartesiano con un comune asse x e un asse delle ordinate dove, anziché y, viene rappresentato il logaritmo naturale di y.
Con degli assi così definiti la funzione ex appare (unica nel suo genere) come una retta, mentre le funzioni xn sono delle curve che rimangono sempre sotto ex; e lo scarto è tanto maggiore quanto minore è l’esponente n.

Pazzesco quanti Italiani danno la risposta sbagliata, che vergogna!

Il titolo è il commento fatto da mia moglie dopo aver visto i risultati* di questo test aritmetico apparso su FaceBook:

3-3×6+2=?

Mia moglie non distingue tra Padani, Italiani propriamente detti, Siciliani e Sardi, ma non credo che le differenze tra gli esiti delle diverse nazionalità siano molto pronunciate.

Il senso di questo post è però un altro: in Lituania avere lacune in matematica (specie se riguardano nozioni base da secondo anno di scuola primaria, come in questo caso) provoca vergogna: nessuno andrebbe mai in giro a vantarsene, come invece accade da noi.

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* circa il 70% di risposte errate; e posso anche capire quelli che hanno indicato 2 come soluzione, ma quelli che hanno scritto 17 proprio no!

Chicken medium

Poco fa ho scoperto che se inseriamo nel traduttore di Google la voce “media del pollo” e scegliamo Inglese come lingua di destinazione si ottiene “chicken medium”.

Quintangolo, quintagono o pentangolo?

Quale dei tre termini proposti nel titolo sarebbe il più corretto dei possibili nomi alternativi del pentagono e perché?

 

La carica dei 101

Due bambini hanno inscenato la rappresentazione del film “La Carica dei 101” usando solo cinque cani, ciascuno dei quali non ha ricopero più di un ruolo. Eppure il titolo del film è perfettamente lecito. Come è possibile? Aiutino: i genitori dei bambini lavorano in ambito informatico.

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