Attenzione selettiva

La nostra mente, per quanto ognuno di noi sia portato a credere il contrario, ragiona secondo schemi che sono lontani dall’oggettività. Uno dei fenomeni distorsivi più comuni ed evidenti è la cosidetta “attenzione selettiva”, ovvero la tendenza a scartare alcuni fatti e a dare eccessivo risalto ad altri.

Un esempio che è certamente capitato a tutti è quel che succede subito dopo aver acquistato un’automobile nuova; nei primi tempi sarà di fatto impossibile non notare quante altre auto della stessa marca e modello circolano intorno a noi.

Un’esperienza di tipo personale che illustra il medesimo meccanismo è la seguente: agli inizi degli anni ’90 ero solito portare i capelli lunghi fino a metà schiena e oltre. Verso l’autunno del 1994, desideroso di tornare a praticare nuoto dopo molti anni, ho maturato l’idea di un taglio netto: i miei capelli a boccoli erano infatti poco pratici e di conseguenza difficili da coniugare con la piscina.
In quel periodo la mia attenzione era focalizzata su tutti coloro (amici, conoscenti, musicisti rock e metal) che si erano tagliati i capelli proprio come stavo per fare io. Per contro, una volta che io stesso avevo optato per una capigliatura a spazzola (28 Dicembre 1994) mi sembrava di vedere intorno a me solo ragazzi con i capelli lunghi.

Pecore (credenti) e capre (scettici)

Negli studi di psicologia e parapsicologia coloro che credono nei tipici fenomeni che la scienza ritiene privi di fondamento* sono detti “pecore”; per contro le “capre” rappresentano la categoria degli scettici.

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* telepatia, chiaroveggenza, precognizione, astrologia, chiromanzia, percezione extrasensoriale, omeopatia, esperienze di pre-morte, reincarnazione, psicocinesi, alieni, pranoterapia, vampirismo, ecc. (la lista è ben più lunga)

Il metodo Ganzfeld

Il metodo Ganzfeld è un protocollo sperimentale usato in passato nell’ambito della telepatia. Esso è citato nel romanzo “La Stella di Strindberg” di Jan Wallentin (2010, titolo originale “Strindbergs stjärna”, traduzione di Katia De Marco), un libro che, oltre a essere avvincente, è una vera miniera di informazioni. In questo articolo del CICAP è possibile approfondire l’argomento.

Lotto Lab Studio

Date un’occhiata alle meraviglie di questo sito londinese, magari a partire dalla sezione illusioni ottiche.

Are you paranoid, schizoid, schizotypal, antisocial, borderline, histrionic, narcissistic, avoidant, dependent or obsessive-compulsive?

Fate il test anche voi. Ecco i miei risultati. Tra parentesi i valori medi (che però sono fermi da almeno dieci anni).

Paranoid: 22% (50%)
Schizoid: 40% (40%)
Schizotypal: 35% (56%)
Antisocial: 44% (46%)
Borderline: 27% (45%)
Histrionic: 28% (52%)
Narcissistic: 46% (40%)
Avoidant: 15% (48%)
Dependent: 20% (44%)
Obsessive-Compulsive: 50% (45%)

Penterafobia: la paura della suocera

È tutto scritto qui.

Russian ships head to Crimea

Qual è il soggetto e quale il verbo? Mi stavo domandando: (a parità di altre condizioni) circostanze ed eventi particolari possono influire in modo significativo sulla risoluzione di certe ambiguità linguistiche? Io credo di sì. In giorni come questi, in cui la crisi ucraina e i fatti di Crimea dominano l’informazione dei Paesi occidentali, voi che interpretazione avete dato – di primo acchito – della frase che compare nel titolo?

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