Non c’è “correlazione” tra vaccini e autismo

Ieri, mentre controllavo le notizie sul sito dell’ANSA, mi sono imbattuto nell’ennesimo articolo sull’assenza di “correlazione” tra vaccini e autismo. Volendone sapere di più sono finito qui. Eh già, proprio Repubblica, o meglio, quella fogna di Repubblica.
Può anche darsi che i più trovino il titolo di quel pezzo del tutto corretto e normale; d’altra parte nella cosidetta Italia il livello di conoscenze scientifiche è talmente basso che ormai non ci si stupisce più di nulla.

Leggiamo bene.
Titolo. Cassazione: “Non c’è correlazione tra vaccini e autismo, no al risarcimento”.
Sottotitolo. La decisione sul caso di un bambino il cui genitore chiedeva un risarcimento. Il ministro Lorenzin: dopo la conferma della scienza adesso anche il riconoscimento della giustizia.

Ora, il fatto che tra vaccini e autismo via sia una correlazione è del tutto irrilevante. Quello che non esiste non è la correlazione, ma il nesso di causa ed effetto. E usare i due concetti come se fossero sinonimi è un errore grave. La correlazione, infatti, non implica necessariamente causalità, mentre la causalità implica correlazione, sempre.
Dunque ci può essere correlazione ma non causalità. Gli esempi per spiegare questo concetto sono numerosi e alcuni persino divertenti. Quello che ho usato più volte su questo blog è il seguente (non è mio, ma non ne ricordo l’autore). Esiste una correlazione tra l’addormentarsi vestiti e il risvegliarsi con il mal di testa, ma l’addormentarsi vestiti non causa il risveglio con il mal di testa. Sia l’addormentarsi vestiti che il risvegliarsi con il mal di testa, infatti, dipendono dal fatto che la sera prima vi siete ubriacati.

Passiamo adesso al secondo elemento: “dopo la conferma della scienza adesso anche il riconoscimento della giustizia”. Sembra cioè che la decisione della Cassazione confermi e irrobustisca le tesi della scienza. Puro nonsenso. Quel che pensa la Cassazione è – anche in questo caso – del tutto irrilevante. La Cassazione potrebbe anche stabilire che tra vaccini e autismo vi è un nesso di causalità, ma si tratterebbe comunque di una falsità scientifica.

A proposito del giornalista che ha scritto l’articolo: ma perché nel titolo si usano le virgolette e nel sottotitolo no?

17 pessime abitudini per il cuore

La lista che segue è stata stilata dal dottor José Pablo Werba, responsabile dell’Unità Prevenzione Aterosclerosi del Monzino di Milano. Oltre quelle “classiche” note a tutti (fumo, alimentazione ricca di grassi e povera di frutta e verdura, consumo eccessivo di carni rosse, di sale e di bevande alcoliche, sedentarietà) ve ne sono altre di cui si sente parlare molto poco.

Fumare (o vivere con un fumatore)
Fare poca attività fisica e poco movimento
Fare esercizio fisico intenso senza essere in forma
Ignorare il russamento
Non prestare attenzione alla salute della bocca
Non tenere sotto controllo stress, aggressività e depressione
Isolarsi dagli altri
Bere troppi alcolici
Consumare sale in eccesso
Esagerare con la carne rossa
Non consumare abbastanza frutta e verdura
Mangiare in eccesso
Consumare cibi ipercalorici
Credere che i problemi di cuore “non colpiranno me”
Non considerare i pericoli perché sono “silenziosi”
Assumere irregolarmente o sospendere le medicine
Ignorare i sintomi fisici

Mangiare le caccole rafforza il sistema immunitario dei nostri bambini?

Lo sostiene questo articolo del britannico Mirror, che rimanda a quest’altro articolo dell’australiano Kidspot. Entrambi citano una ricerca scientifica di Erica Shapiro Frenkel e Katharina Ribbeck: questa. Bene, io me la sono letta per intero, ma il consiglio di mangiarsi le proprie caccole (ovviamente) non c’è.

Ganglioneuralgia sfenopalatina

È il nome scientifico dell’emicrania da gelato.

Alimenti a calorie negative. Come è possibile?

Ho scoperto di recente che alcuni alimenti, per esempio il sedano, vengono definiti “a calorie negative”. Immagino debba trattarsi di una definizione giornalistica: da un punto di vista scientifico, infatti, parlare di calorie negative è del tutto privo di significato. Ha invece senso dire che alcuni alimenti generano un saldo metabolico negativo; circostanza che si verifica quando il processo che porta alla loro digestione consuma più calorie di quelle che gli stessi alimenti contengono.

Previsioni dell’inquinamento in Europa e Canada

In Canada e qui in Europa è possibile accedere, giorno per giorno, ai dati relativi alla qualità dell’aria. Gli abitanti del Canada hanno a disposizione un indicatore chiamato AQHI (Air Quality Health Index). Noi Europei, invece, possiamo avvalerci del CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service). Il vantaggio è la possibilità di confrontare i dati a livello continentale su opportune mappe. Dalle quali, per esempio, si vede che in Padania siamo messi malissimo.

L’Isola della Scienza di Kaunas

L’Isola della Scienza da realizzare a Kaunas sul fiume Nemunas è un progetto molto ambizioso che dovrebbe vedere la luce nel 2018. Per sapere di cosa di tratta si veda qui.

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